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		<title>IL COMITATO PER L'ACQUA PUBBLICA: APPLICATE LA LEGGE!</title>
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		<description>LUNEDI' 5 DICEMBRE ORE 21.00 SALA DI VICOLO MEZZALUNA (DIETRO IL MUNICIPIO) ESTE &#8226;	il Comitato Provinciale Due S&#236; per l'acqua bene comune di Padova, aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua con Giuliana Beltrame e Sandro Punzo &#8226;	INCONTRA GLI AMMINISTRATORI LOCALI, I COMITATI E LE ASSOCIAZIONI DELLA BASSA PADOVANA &#8220;APPLICAZIONE DELL'ESITO REFERENDARIO NELL'A.A.T.O. BACCHIGLIONE&#8221; L'INCONTRO E' APERTO AI CITTADINI INTERESSATI A seguito della pubblicazione in G.U. del DPR n.116 del 18 (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_1401 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:233px;' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L233xH250/logo_campagna_obbedienza_civile-41a9e.jpg' width='233' height='250' alt=&quot;&quot; style='height:250px;width:233px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;LUNEDI' 5 DICEMBRE ORE 21.00 SALA DI VICOLO MEZZALUNA (DIETRO IL MUNICIPIO) ESTE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8226;	&lt;strong&gt;il Comitato Provinciale Due S&#236; per l'acqua bene comune di Padova, aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;con&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giuliana Beltrame e Sandro Punzo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8226;	&lt;strong&gt;INCONTRA GLI AMMINISTRATORI LOCALI, I COMITATI E LE ASSOCIAZIONI DELLA BASSA PADOVANA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;APPLICAZIONE DELL'ESITO REFERENDARIO NELL'A.A.T.O. BACCHIGLIONE&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'INCONTRO E' APERTO AI CITTADINI INTERESSATI&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A seguito della pubblicazione in G.U. del DPR n.116 del 18 luglio 2011 con il quale il Presidente della Repubblica dichiara abrogato il comma 1 dell'art.154 del D.lgs. 152/2006 (testo unico ambientale) il Comitato Provinciale Due S&#236; per l'acqua bene comune di Padova ritiene importante sollecitare un intervento degli Amministratori locali in sede Aato Bacchiglione, per dare seguito a quanto 26 milioni di cittadine e cittadini italiani hanno deciso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per quanto riguarda il secondo quesito, vanno cancellate le norme che garantiscono &#8220;l'adeguata remunerazione del capitale investito&#8221; nella determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. Si tratta di una percentuale fissa del 7% che continua ad essere applicata nelle nostre bollette.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se proseguiranno questi comportamenti illegittimi, gli utenti potranno richiedere la restituzione in bolletta delle quote illegittimamente pagate fin dalla data di entrata in vigore dell'abrogazione referendaria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'incontro &#232; proposto da :&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8226;	il Comitato Provinciale Due S&#236; per l'acqua bene comune di Padova &#8211; &#8226;	UN GRUPPO DI AMMINISTRATORI DI Este - Monselice &#8211; Baone &#8211; Montagnana &#8211; Battaglia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Scarica la locandina...&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;dl class='spip_document_1402 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cittafutura.net/IMG/pdf/INCONTRO_ACQUA_PUBBLICA_ESTE_05-12-11.pdf&quot; title='PDF - 910.4 Kb' type=&quot;application/pdf&quot;&gt;&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L52xH52/pdf-eb697.png' width='52' height='52' alt='PDF - 910.4 Kb' style='height:52px;width:52px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>ACQUA BENE COMUNE: UN ARTICOLO VERGOGNOSO SUL GAZZETTINO</title>
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		<dc:date>2010-07-05T12:37:42Z</dc:date>
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		<description>UNA PRIMA RISPOSTA ALL'ASSESSORE TESO Sull'edizione nazionale del Gazzettino del 4 luglio 2010 a pagina 18 c'&#232; un interessante intervento di un assessore del PdL di Musile di Piave, Alberto Teso, riportato in calce, che ci permettiamo di commentare. In primo luogo oggi parliamo di &#8220;privatizzazione&#8221; dell'acqua perch&#233; il controllo esclusivo e trentrennale di un privato non ha altro nome, ed &#232; esattamente quanto il decreto Ronchi impone per legge entro data certa (tra l'altro questo configura (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href='http://www.acquabenecomunepadova.org/?p=512' class='spip_out'&gt;UNA PRIMA RISPOSTA ALL'ASSESSORE TESO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sull'edizione nazionale del Gazzettino del 4 luglio 2010 a pagina 18 c'&#232; un interessante intervento di un assessore del PdL di Musile di Piave, Alberto Teso, riportato in calce, che ci permettiamo di commentare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In primo luogo oggi parliamo di &#8220;privatizzazione&#8221; dell'acqua perch&#233; il controllo esclusivo e trentrennale di un privato non ha altro nome, ed &#232; esattamente quanto il decreto Ronchi impone per legge entro data certa (tra l'altro questo configura un'azione di turbativa del mercato da parte dello Stato Italiano)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per entrare nello specifico, il messaggio che ci pare l'assessore Teso candidamente intenda trasmettere &#232; che nessuno, da destra a sinistra, si senta di assumersi il costo politico di aumenti in bolletta quantomai necessari a coprire altrettanto necessari investimenti sulla rete idrica. Come conseguenza, poich&#233; &#232; escluso che oltre agli onori la politica si accolli anche oneri, questa ultima delega il lavoro sporco ai privati: il giochino non &#232; stato messo in moto solo per i servizi, ma anche per i grandi gruppi pubblici ora trasformati in SpA, come p.es. le ferrovie, le poste, etc, dove l'amministratore pubblico, non essendo politicamente in grado di efficentare la struttura, &#232; ricorso ad un trasferimento di poteri abdicando anche alla potest&#224; e al controllo. Alla faccia della politica come servizio&#8230;
Ringraziamo comunque l'assessore Teso per aver confermato pubblicamente quanto nel Forum sosteniamo ormai da anni, ovvero che il problema del servizio idrico integrato non &#232; economico, ma politico: ad esempio una riduzione della spesa militare di pochi punti percentuale consentirebbe di coprire quei 60 miliardi necessari alla rete. L'Italia in questo senso partecipa alla commessa dei caccia bombardieri F35, di cui ne acquister&#224; 135 pagandoli dai 150 ai 250 milioni di euro l'uno, e tutta l'operazione cuba per oltre 25 miliardi, che lo Stato trasversalmente ha deciso di spendere in bombardieri atomici invece che nell'acqua del rubinetto del cittadino.
Ci sentiamo infine tranquilizzare quanti pensano di pagare poco di bolletta dell'acqua: i rincari sono dietro l'angolo, perch&#233;, se va come ovunque si sia proceduti a una privatizzazione di questo tipo, gli aumenti si aggirerano sull'ordine, come minimo, del 30%.
Visti i risultati della nostra raccolta firme, se l'assessore Teso approfondisse il significato di monopolio naturale e relativa privatizzazione con i suoi cittadini potrebbe forse avere qualche carta in pi&#249; per farsi rieleggere.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;Di seguito l'aricolo comparso sul Gazzettino&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=760594&amp;Data=20100704&amp;CodSigla=PG' class='spip_out'&gt;IL GAZZETTINO (ed Nazionale) Domenica 4 Luglio 2010,&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;POLEMICA LA BATTAGLIA DELL'ACQUA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quella che oggi si chiama, un po' drammaticamente, &#8220;privatizzazione dell'acqua&#8221;, nel 2003 veniva definita: &#8220;liberalizzazione dei servizi pubblici&#8221;. A chiamarla cos&#236; era l'allora Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi. Fu infatti sotto la presidenza Prodi che la Commissione approv&#242; la cosiddetta Direttiva Bolkestein, dal nome del Commissario europeo per il mercato interno. Sulla scorta di tali previsioni, il centrosinistra al Governo, nel 2006, present&#242; il Ddl 772, a firma del ministro Linda Lanzillotta e sottoscritto anche dai ministri Di Pietro e Bersani.
Solo le forti pressioni di Rifondazione Comunista costrinsero il Governo ad inserire nel Ddl l'espressa esclusione del &#8220;servizio idrico&#8221;. Questo per dire che nessuno, tranne forse Rifondazione Comunista, pu&#242; vantare sul tema una qualche illibatezza&#8230;
Nel merito della liberalizzazione, vorrei fornire alcuni dati. Ogni anno gli acquedotti italiani perdono &#8220;per strada&#8221; 2,61 miliardi di metri cubi di acqua, pari ad oltre il 30% del totale e che, secondo i dati Eurispes 2008, sarebbero addirittura pari al 42%. La media degli investimenti europei in tema di servizio idrico integrato &#232; di 274 euro a metro cubo, mentre in Italia &#232; di 107 euro al metro cubo, con una &#8220;gap&#8221; di mancati investimenti di euro 167 al metro cubo per utente.
Secondo l'Autority, per mettere a norma il nostro sistema idrico servono investimenti per 60 miliardi. Un ultimo dato: la tariffa media attuale in Italia &#232; di 1,1 euro al metro cubo, una delle pi&#249; basse d'Europa. Per fare un paragone, a San Francisco il costo &#232; di 2 euro al metro cubo; 3,5 a Bruxelles; 4 a Parigi e addirittura 5 a Berlino (dove, per inciso, le perdite d'acqua sono del 7%&#8230;).
La strada dei maggior investimenti &#232;, quindi segnata. Maggior investimenti significa, quindi, maggiore spesa. I privati, peraltro, possono decidere gli aumenti senza temere il voto degli elettori: quale sindaco avrebbe il coraggio di chiedere un aumento del 200% della bolletta?
Alberto Teso&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Assessore PdL&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>RETE ANTI-SFRATTI A SOLESINO</title>
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		<dc:date>2010-05-19T16:51:00Z</dc:date>
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		<description>Il Mattino di Padova - MERCOLED&#204;, 19 MAGGIO 2010 Sfrattata a Solesino una famigliola Mustafa &#232; disoccupato, Karima incinta, e hanno un figlio di 4 anni Andranno per 15 giorni a casa di un fratello, poi li aiuter&#224; il Comune SOLESINO. Pomeriggio concitato ieri per lo sfratto di una famiglia marocchina. Marito e moglie, lei incinta di 6 mesi e con un bimbo di 4 anni, si sono barricati nell'abitazione di via Roma 117, cercando di resistere allo sfratto esecutivo. Al loro fianco la Rete (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Il Mattino di Padova - MERCOLED&#204;, 19 MAGGIO 2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sfrattata a Solesino una famigliola&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mustafa &#232; disoccupato, Karima incinta, e hanno un figlio di 4 anni Andranno per 15 giorni a casa di un fratello, poi li aiuter&#224; il Comune&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; SOLESINO. Pomeriggio concitato ieri per lo sfratto di una famiglia marocchina. Marito e moglie, lei incinta di 6 mesi e con un bimbo di 4 anni, si sono barricati nell'abitazione di via Roma 117, cercando di resistere allo sfratto esecutivo. Al loro fianco la Rete Antisfratti della Bassa Padovana. Il caso si &#232; risolto dopo quattro ore, con la mediazione degli amministratori comunali. Mustafa Massaghr, 33 anni, lavorava come muratore in un'impresa che ha chiuso, e da un anno &#232; disoccupato. Vive con la moglie Karima, 22 anni, il figlioletto di 4 anni, e un altro bimbo &#232; in arrivo. Non paga l'affitto dal giugno 2009. Si era offerto di saldare un po' alla volta, con l'aiuto di parenti e la prospettiva di un'assunzione, ma il proprietario non ha accettato. Sono le 12 quando arriva l'ufficiale giudiziario Camilla Ranzato, insieme ai carabinieri. Mustafa e Karima non si rassegnano. Si chiudono in casa insieme a figlioletto. Seguono estenuanti trattative, da fuori si sente il bambino che piange, il rumore di vetri infranti. Mustaf&#224; esce dopo un po', la giovane mamma resta all'interno. Da fuori, li supportano gli attivisti della Rete Antisfratti, oltre al fratello Sahid, con la moglie. &#171;Noi abitiamo con i nostri tre bambini in 55 metri, come facciamo a ospitare loro?&#187; spiegano. Si raduna anche un capannello di residenti. &#171;L'appartamento &#232; intestato a mio fratello, un pensionato che fa affidamento su questa entrata&#187; spiega una di loro. Si arriva al punto di ipotizzare un Tso per la giovane mamma, e sul posto accorre un'ambulanza del Suem. Ma non sar&#224; necessario: il caso si chiude alle 16, con la promessa di un aiuto da parte dell'assessore Marco Garavello e del sindaco Walter Barin. La famiglia sar&#224; ospitata per 15 giorni dal fratello, l'amministrazione si impegna a trovare un alloggio, pagando met&#224; dell'affitto per 6 mesi e prestando le tre mensilit&#224; di cauzione. &#171;E' un'emergenza sociale - commenta Barin - nel giro di un mese saranno coinvolte altre famiglie&#187;. (f.se.)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Il Gazzettino - (Mercoled&#236; 19 Maggio 2010)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sindaco e assessore promettono la cauzione e sei mesi di affitto&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(Ca.B.) Il dramma della famiglia marocchina ha avuto un lieto fine grazie all'intervento dell'assessore Marco Garavello e del sindaco Walter Barin. Ma nel primo pomeriggio la situazione appariva ben pi&#249; tragica. A causa dell'iniziale resistenza a pubblico ufficiale, Mustaf&#224; Massaaghri ha rischiato l'arresto. Per le condizioni della donna, al sesto mese di gravidanza, le autorit&#224; avevano deciso di sottoporla a un trattamento sanitario obbligatorio. E il figlio della coppia avrebbe dovuto essere portato in un istituto. Fortunatamente l'assessore e il sindaco sono riusciti a calmare e a far ragionare l'uomo, grazie anche alla promessa di un aiuto concreto. Il sindaco e l'assessore si sono impegnati ad aiutare la famiglia nella ricerca di un nuovo appartamento, concedendo i tre mesi di cauzione ed offrendosi di pagare la met&#224; delle prime sei mensilit&#224;. Nel frattempo la famiglia sar&#224; ospitata a casa di un amico. L'assessore Garavello ha commentato: &#171;L'amministrazione pu&#242; impegnarsi per brevi periodi, ma non pu&#242; garantire una soluzione definitiva a queste famiglie. Dall'inizio dell'anno abbiamo risolto cinque sfratti, ma ormai sono troppi&#187;. Concorda il sindaco Barin che ha parlato di una vera e propria emergenza sociale. &#171;Nei prossimi mesi ci saranno nuovi sfratti, tra cui quello di una novantenne&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;SOLESINO Necessario l'intervento dei carabinieri per lo sgombero della casa&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Famiglia marocchina sfrattata&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Muratore disoccupato, la moglie al sesto mese di gravidanza e un bimbo
La citt&#224; di Solesino ha vissuto ieri il dramma di uno sfratto esecutivo, al civico 117 di via Roma. Protagonista una famiglia di immigrati marocchini, che da giugno 2009 non &#232; riuscita a pagare l'affitto. Circa un anno fa l'impresa in cui lavorava il capofamiglia, Mustaf&#224; Massghri, di 33 anni, ha chiuso i battenti. La sua famiglia si &#232; cos&#236; trovata improvvisamente senza un'entrata fissa. Una situazione insostenibile, tanto pi&#249; che Mustaf&#224; e la sua compagna Karima, di appena 22 anni, hanno anche un bambino di 4 anni e la donna &#232; incinta di sei mesi. Ieri a mezzogiorno i carabinieri di Este e Solesino e l'ufficiale giudiziario Camilla Ranzato hanno raggiunto l'abitazione della famiglia Massghri per lo sgombero immediato. L'uomo &#232; sceso poco dopo con il bambino, ma Karima si &#232; barricata in casa, rifiutandosi di abbandonare l'appartamento. Verso le 14 &#232; sopraggiunta un'ambulanza, chiamata dalle autorit&#224; per sottoporre la donna in via precauzionale a un trattamento sanitario obbligatorio. Il marito &#232; stato intanto invitato a calmarsi e fatto sedere nell'automobile dei carabinieri. Massimo Maffezzoni, della rete antisfratto, ha cercato di mediare la situazione e grazie anche all'intervento dell'amministrazione tutto si &#232; risolto pacificamente e non c'&#232; stato bisogno del trattamento sanitario obbligatorio. Nelle ore concitate dello sgombero si &#232; radunata intorno all'abitazione una piccola folla di amici e parenti della coppia, ma anche di residenti, che hanno raccontato un'altra versione della storia. &#171;Non tutto &#232; come appare. L'uomo &#232; sempre a zonzo in piazza, beve spesso e dalla casa si sentono litigate furiose &#8211; racconta un vicino &#8211; E comunque anche il proprietario dell'appartamento, che &#232; un pensionato, ha diritto ad incassare i soldi dell'affitto&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>L'ACQUA NON E' UNA MERCE di Alex Zanotelli</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article243</link>
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		<description>Sos Acqua. Diamoci da fare perch&#233; vinca la vita Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell'Arca di No&#232; (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell'acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l'articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sos Acqua. Diamoci da fare perch&#233; vinca la vita&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell'Arca di No&#232; (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell'acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l'articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Tutto questo con l'appoggio dell'opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell'on. Veltroni alla lettera sull'acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cos&#236; il governo Berlusconi, con l'assenso dell'opposizione, ha decretato che l'Italia &#232; oggi tra i paesi per i quali l'acqua &#232; una merce.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell'acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell'acqua, queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questo &#232; un tradimento da parte di tutti i partiti! Ancora pi&#249; grave &#232; il fatto, sottolineato dagli amici Rosario Lembo e Riccardo Petrella, che il &#8220;Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettivit&#224; territoriali. I Comuni, in particolare, non sono pi&#249; dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere &#232; di garantire che i dividendi dell'impresa siano i pi&#249; elevati nell'interesse delle finanze comunali&#8220;.
Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra costituzione!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l'acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia, la pi&#249; grande multinazionale dell'acqua ha il 46,5 per cento di azioni) che gestisce l'acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300 per cento! Oltre quattromila famiglie da quell'anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel cuore dell'estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell'acqua. Tutto questo con l'avallo del Comune e della provincia di Latina! L'obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo lancia una proposta che diventer&#224; operativa nel gennaio 2009. L'Arin, la municipalizzata dell'acqua del Comune di Napoli, diventer&#224; una multi-servizi che includer&#224; Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili. Per far digerire la pillola, Cardillo promette una &#8220;Robintax&#8221; per i poveri (tariffe pi&#249; basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell'acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi) e di serie B (i poveri), come sostiene l'economista M. Florio dell'universit&#224; degli studi di Milano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l'acqua come bene comune. Invece dell'acqua pubblica, l'assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un Comune di centomila abitanti della provincia di Napoli), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori, (una SPA di cui il 46 per cento delle azioni &#232; di propriet&#224; dell'Acea di Roma). Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani (da Nola a Sorrento).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;Non pagate le bollette dell'acqua!&#8221;, &#232; l'invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sar&#224; anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po' dappertutto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi chiedo amareggiato: Ma dov'&#232; finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell'acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull'acqua? Ma cosa succede in questo nostro paese? Perch&#233; siamo cos&#236; immobili? Perch&#233; ci &#232; cos&#236; difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori? Perch&#233; il Forum dell'acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull'acqua?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non &#232; giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull'acqua?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cio&#232; che l'acqua &#232; un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunit&#224; locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l'utente, senza essere SPA.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;L'acqua appartiene a tutti e a nessuno pu&#242; essere concesso di appropriarsene per trarne &#8220;illecito&#8221; profitto &#8211; ha scritto l'arcivescovo emerito di Messina G. Marra. Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in societ&#224; pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo pi&#249; basso possibile&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand'&#232; che prender&#224; posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!)
E' quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI: &#8221;Riguardo al diritto all'acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignit&#224; umana. Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l'acqua unicamente come bene economico.&#8221;
Quand'&#232; che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell'acqua?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'acqua &#232; vita. &#8220;L'acqua &#232; sacra, non solo perch&#233; &#232; prezioso dono del Creatore &#8211; ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro &#8211; ma perch&#233; &#232; sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall'acqua trae esistenza, energia e vita.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sull'acqua ci giochiamo tutto!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell'acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l'acqua non &#232; una merce, ma un diritto di tutti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Diamoci da fare perch&#233; vinca la vita!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;26 Agosto 2008&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;di Rosaria Ruffini&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;21 Ott, 2008&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cos&#236; il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sar&#224; pi&#249; un bene pubblico ma una merce, e quindi sar&#224; gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gi&#224; a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocher&#224;, nei prossimi anni,
milioni di morti per sete nei paesi pi&#249; poveri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'acqua &#232; sacra in ogni paese cultura e fede del mondo. L'uomo &#232; fatto per il 65% di acqua, ed &#232; questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'acqua che sgorga dalla terra non &#232; una merce, &#232; un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'acqua &#232; l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Acqua in bocca&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Arriva il bis: privatizzata l'acqua. Caccia al comma&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt; &lt;i&gt;di Debora Pilli&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sabato 25 Ottobre 2008&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Andare alla ricerca del comma nascosto dovr&#224; diventare il nuovo sport nazionale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Santa la Gabanelli che ha trovato, nei meandri del decreto Alitalia, non so quale articolo che in due righe regalava l'impunit&#224; ai soliti Tanzi, Geronzi e compagnia. Grande cagnara, Tremonti fa il bel gesto, e l'articolo viene cancellato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma andare alla ricerca del comma nascosto dovr&#224; diventare il nuovo sport nazionale. In un decreto per la salvaguardia del criceto maremmano pu&#242; nascondersi un inceneritore, in un finanziamento per una centrale elettrica la salvezza per un mafioso. Chi pu&#242; saperlo?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il decreto &#232; del 25 giugno, trasformato in legge il 5 agosto, e tra l'art.23 e il 24 viene aggiunto l'infame 23 bis che titola &quot;Servizi pubblici locali di rilevanza economica&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di societ&#224; in qualunque forma costituite. Ferma restando la propriet&#224; pubblica delle reti, la loro gestione pu&#242; essere affidata a soggetti privati, tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonch&#233;' in materia di acqua;&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&quot;Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit&#224;, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008 - Suppl. Ordinario n.152/L&lt;/p&gt; &lt;p&gt;*** *** ***&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Art. 23.&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Art. 24.&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Taglia-leggi&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Legge 6 agosto 2008, n. 133&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&quot;Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit&#224;, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Art. 23-bis.&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Servizi pubblici locali di rilevanza economica&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la pi&#249; ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libert&#224; di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche' di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalit&#224; ed accessibilit&#224; dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiariet&#224;, proporzionalit&#224; e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di societ&#224; in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi del Trattato che istituisce la Comunit&#224; europea e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di economicit&#224;, efficacia, imparzialit&#224;, trasparenza, adeguata pubblicit&#224;, non discriminazione, parit&#224; di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;3. In deroga alle modalit&#224; di affidamento ordinario di cui al comma 2, per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, l'affidamento pu&#242; avvenire nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;4. Nei casi di cui al comma 3, l'ente affidante deve dare adeguata pubblicit&#224; alla scelta, motivandola in base ad un'analisi del mercato e contestualmente trasmettere una relazione contenente gli esiti della predetta verifica all'Autorit&#224; garante della concorrenza e del mercato e alle autorit&#224; di regolazione del settore, ove costituite, per l'espressione di un parere sui profili di competenza da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della predetta relazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;5. Ferma restando la propriet&#224; pubblica delle reti, la loro gestione pu&#242; essere affidata a soggetti privati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;6. E' consentito l'affidamento simultaneo con gara di una pluralit&#224; di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostrato che tale scelta sia economicamente vantaggiosa. In questo caso la durata dell'affidamento, unica per tutti i servizi, non pu&#242; essere superiore alla media calcolata sulla base della durata degli affidamenti indicata dalle discipline di settore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;7. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, possono definire, nel rispetto delle normative settoriali, i bacini di gara per i diversi servizi, in maniera da consentire lo sfruttamento delle economie di scala e di scopo e favorire una maggiore efficienza ed efficacia nell'espletamento dei servizi, nonche' l'integrazione di servizi a domanda debole nel quadro di servizi pi&#249; redditizi, garantendo il raggiungimento della dimensione minima efficiente a livello di impianto per pi&#249; soggetti gestori e la copertura degli obblighi di servizio universale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;8. Salvo quanto previsto dal comma 10, lettera e) le concessioni relative al servizio idrico integrato rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2010, senza necessit&#224; di apposita deliberazione dell'ente affidante. Sono escluse dalla cessazione le concessioni affidate ai sensi del comma 3.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;9. I soggetti titolari della gestione di servizi pubblici locali non affidati mediante le procedure competitive di cui al comma 2, nonche' i soggetti cui e' affidata la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali degli enti locali, qualora separata dall'attivit&#224; di erogazione dei servizi, non possono acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, ne' svolgere servizi o attivit&#224; per altri enti pubblici o privati, ne' direttamente, ne' tramite loro controllanti o altre societ&#224; che siano da essi controllate o partecipate, ne' partecipando a gare. Il divieto di cui al periodo precedente non si applica alle societ&#224; quotate in mercati regolamentati. I soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali possono comunque concorrere alla prima gara svolta per l'affidamento, mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica, dello specifico servizio gi&#224; a loro affidato. In ogni caso, entro la data del 31 dicembre 2010, per l'affidamento dei servizi si procede mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;10. Il Governo, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni ed entro centottanta giorni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nonche' le competenti Commissioni parlamentari, emana uno o pi&#249; regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al fine di:&lt;/p&gt; &lt;p&gt; a) prevedere l'assoggettamento dei soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali al patto di stabilit&#224; interno e l'osservanza da parte delle societ&#224; in house e delle societ&#224; a partecipazione mista pubblica e privata di procedure ad evidenza pubblica per l'acquisto di beni e servizi e l'assunzione di personale;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; b) prevedere, in attuazione dei principi di proporzionalit&#224; e di adeguatezza di cui all'articolo 118 della Costituzione, che i comuni con un limitato numero di residenti possano svolgere le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali in forma associata;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; c) prevedere una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e le funzioni di gestione dei servizi pubblici locali, anche attraverso la revisione della disciplina sulle incompatibilit&#224;;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi pubblici locali, individuando le norme applicabili in via generale per l'affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche' in materia di acqua;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; e) disciplinare, per i settori diversi da quello idrico, fermo restando il limite massimo stabilito dall'ordinamento di ciascun settore per la cessazione degli affidamenti effettuati con procedure diverse dall'evidenza pubblica o da quella di cui al comma 3, la fase transitoria, ai fini del progressivo allineamento delle gestioni in essere alle disposizioni di cui al presente articolo, prevedendo tempi differenziati e che gli affidamenti diretti in essere debbano cessare alla scadenza, con esclusione di ogni proroga o rinnovo;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; f) prevedere l'applicazione del principio di reciprocit&#224; ai fini dell'ammissione alle gare di imprese estere;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; g) limitare, secondo criteri di proporzionalit&#224;, sussidiariet&#224; orizzontale e razionalit&#224; economica, i casi di gestione in regime d'esclusiva dei servizi pubblici locali, liberalizzando le altre attivit&#224; economiche di prestazione di servizi di interesse generale in ambito locale compatibili con le garanzie di universalit&#224; ed accessibilit&#224; del servizio pubblico locale;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; h) prevedere nella disciplina degli affidamenti idonee forme di ammortamento degli investimenti e una durata degli affidamenti strettamente proporzionale e mai superiore ai tempi di recupero degli investimenti;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; i) disciplinare, in ogni caso di subentro, la cessione dei beni, di propriet&#224; del precedente gestore, necessari per la prosecuzione del servizio;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; l) prevedere adeguati strumenti di tutela non giurisdizionale anche con riguardo agli utenti dei servizi;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; m) individuare espressamente le norme abrogate ai sensi del presente articolo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>SGOMBERATE FAMIGLIE CON BAMBINI A S. GIACOMO</title>
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		<description>DALL'ATER ALL'OSTELLO Sgomberate tre famiglie abusive negli alloggi di via San Giacomo Un solo occupante ha provato a opporsi alle forze dell'ordine MONSELICE - GIOVED&#204;, 09 OTTOBRE 2008 (da &quot;Il Mattino di Padova&quot; di Nicola Cesaro) Dopo anni di posticipi, proteste e trattative (o mancate trattative, come sostiene l'Associazione difesa lavoratori) gli alloggi Ater di via San Giacomo sono stati definitivamente sgomberati. Ieri mattina, infatti, l'ufficiale giudiziario e le forze dell'ordine si (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DALL'ATER ALL'OSTELLO Sgomberate tre famiglie abusive negli alloggi di via San Giacomo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un solo occupante ha provato a opporsi alle forze dell'ordine&lt;/p&gt; &lt;p&gt;MONSELICE - GIOVED&#204;, 09 OTTOBRE 2008 (da &quot;Il Mattino di Padova&quot; di &lt;i&gt;Nicola Cesaro&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo anni di posticipi, proteste e trattative (o mancate trattative, come sostiene l'Associazione difesa lavoratori) gli alloggi Ater di via San Giacomo sono stati definitivamente sgomberati. Ieri mattina, infatti, l'ufficiale giudiziario e le forze dell'ordine si sono presentati in massa per sfrattare le tre famiglie abusive dalle case popolari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Erano le 7.35. Nessuna resistenza o manifestazione di dissenso: solo una famiglia extracomunitaria ha animato l'intervento di sfratto. Non appena sono arrivati i primi agenti, il capo famiglia ha cominciato ad urlare e a gettare oggetti dalla finestra. Ma la protesta ha poi finito per placarsi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci si aspettava che lo sfratto avvenisse in tarda mattinata: il caos del momento non ha permesso alle famiglie di accompagnare i figli a scuola, suscitando qualche polemica. L'amministrazione comunale ha permesso agli sfrattati di trovare alloggio in ostello, prolungando la &#171;concessione&#187; da due settimane a un mese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Il problema non &#232; risolto cos&#236; - commenta l'Associazione difesa lavoratori - in quanto non &#232; il fattore tempo che serve a queste persone: trovare un alloggio in affitto senza un contratto di lavoro dignitoso &#232; veramente impossibile&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'associazione, che segnala anche una pattuglia appostata davanti al municipio per calmare eventuali proteste, polemizza sull'eccessivo dispiego di forze dell'ordine: &#171;Si sapeva benissimo che non ci sarebbe stata alcuna rimostranza, visto che ai residenti non rimaneva che accettare. Rispondiamo anche all'assessore Mamprin, che ha additato al nostro gruppo certe responsabilit&#224; per l'accaduto: questa gente non &#232; entrata in via San Giacomo per sfizio, ma perch&#233; di fronte a un serio problema ha ricevuto ripetutamente il due di picche dall'amministrazione comunale&#187;.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un immigrato &#232; andato in escandescenze ma &#232; stato subito calmato
Una citt&#224; &quot;blindata&quot; per lo sgombero degli alloggi Ater occupati da tre famiglie&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;MONSELICE - GIOVED&#204;, 09 OTTOBRE 2008 (da Il Gazzettino di &lt;i&gt;Orfeo Meneghetti&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una citt&#224; blindata. Monselice, ieri mattina, &#232; stata presidiata dalle forze dell'ordine. La situazione &#232; stata determinata dallo sgombero coatto degli alloggi Ater di via San Giacomo. All'interno dell'edificio vivevano tre famiglie: una decina di persone tra cui tre bambini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'abuso era stato compiuto quasi due anni fa quando il gruppo dei giovani no global di Monselice avevano abbattuto con i picconi i blocchi di mattoni che muravano ingressi e finestre. L'Ater aveva abbandonato i due edifici &quot;gemelli&quot; perch&#233; intende realizzare, in quell'area un progetto di riqualificazione. Adesso tutto &#232; pronto per dare avvio alla fase preliminare dell'intervento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto durante il periodo d'occupazione abusiva degli alloggi si &#232; tenta di giungere ad una soluzione perch&#233; gli occupanti lasciassero gli alloggi senza l'intervento delle forze dell'ordine. L'intesa non &#232; stata raggiunta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ieri mattina, l'ufficiale giudiziario del Tribunale di Padova, Camilla Ranzato, si &#232; presentata in via San Giacomo per notificare alle famiglie degli abusivi il provvedimento di sgombero emesso da giudice. Famiglie che gi&#224; una decina di giorni fa erano state avvertite che ieri lo sgombero sarebbe divenuto esecutivo. Intorno a lei le forze dell'ordine. I carabinieri della stazione di Monselice erano affiancati da una ventina di agenti della polizia di Padova. Inoltre c'erano gli agenti Digos e della Scientifica che hanno registrato con le videocamere le fasi iniziali dello sgombero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La temuta resistenza da parte dei giovani aderenti ai no global non c'&#232; stata. Il solo Mirco Agostini ha tentato disperatamente, lanciando degli slogan verbali, di far desistere dalla sua azione l'ufficiale giudiziario. Una reazione rabbiosa l'ha avuta Adelkabir Chbani. L'uomo ha perso il controllo dei nervi ed ha cominciato a buttar fuori dell'abitazione stoviglie e pentole e ha lanciato la bombola del gas ciglio della strada. Il primo dirigente della Questura Adriano Lauro l'ha convito a calmarsi. L'uomo &#232; stato portato a palazzo Tortorini dove ha ottenuto la sistemazione della sua famiglia all'ostello, cos&#236; come Affid Azouigui e i suoi parenti e Mafalda Mele e suo figlio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il sindaco di Monselice Fabio Conte, per evitare il possibile ripetersi dell'occupazione ha emesso un'ordinanza, la numero 45 dello scorso 7 ottobre. L'operazione sar&#224; messa in atto quando l'Enel interromper&#224; il servizio di erogazione della corrente elettrica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La preoccupazione di una possibile reazione era molto alta. Pertanto davanti a palazzo Tortorini e sono statasi schierati i carabinieri del Gruppo mobile 1 di Padova in assetto antisommossa. Le tapparelle degli uffici del primo piano sono rimaste abbassate per evitare possibili incursioni da parte dei giovani aderenti a centri sociali.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tra le polemiche Adl-Comune, stamane lo sfratto esecutivo degli abusivi negli alloggi Ater&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;MONSELICE - MERCOLED&#204;, 08 OTTOBRE 2008 (da &quot;Il Mattino di Padova&quot; di &lt;i&gt;Nicola Cesaro&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Scade oggi l'ultimatum per i residenti abusivi degli alloggi Ater di via San Giacomo. In mattinata l'ufficiale giudiziario si presenta a eseguire lo sfratto degli 8 residenti, 3 dei quali minori, che da mesi occupano gli stabili. Presenti i volontari dell'Associazione difesa lavoratori, che accusano l'amministrazione comunale di aver abbandonato queste famiglie: &#171;L'amministrazione ha proposto qualche soluzione - spiegano - che per&#242; non risolve il problema ma ne posticipa gli effetti&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Abbiamo fatto quanto in nostro potere - ribatte l'assessore Gianni Mamprin - ed &#232; bene sottolineare che questo sfratto arriva dopo numerosi posticipi e rimandi concessi sulla fiducia&#187;. Il Comune ha offerto un contributo di 1.500 euro a famiglia come anticipo sull'affitto in altre abitazioni. Ha poi concesso ospitalit&#224; nell'ostello o in qualche struttura di ricovero per qualche settimana: secondo Mamprin, in questo lasso di tempo i residenti di via San Giacomo, perlopi&#249; immigrati regolari senza un serio contratto di lavoro, dovrebbero riuscire a trovare un altro alloggio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Quest'ultima offerta - risponde l'Associazione - &#232; stata avanzata solo ai nuclei con bambini. Chi non ne ha finir&#224; in strada&#187;. Mamprin ha poi aggiunto una pesante critica a chi ha consigliato a questi cittadini di trovar rifugio in via San Giacomo: &#171;In quanto abusivi, commettono reato. E proprio per quest'azione non possono pi&#249; rientrare nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi popolari. Chi ha invitato queste persone a entrare in questi alloggi si prenda dunque questa pesante responsabilit&#224;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Case Ater sgomberate: &#171;Ci incateneremo&#187;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;MONSELICE - MERCOLED&#204;, 08 OTTOBRE 2008 (da Il Gazzettino di &lt;i&gt;Orfeo Meneghetti&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I no global oggi non ci saranno. Lo sgombero degli abusivi dagli immobili dell'Ater di via San Giacomo avverr&#224; senza la temuta resistenza dei centri sociali. L'altro giorno, nella riunione regionale svoltasi a Mestre per preparare l'organizzazione dell'intervento, hanno deciso di non scendere al fianco di queste persone. &#171;Non vogliamo offrire un pretesto all'amministrazione comunale - afferma Stefano Rango, portavoce dei no global - che potrebbe accusarci di aver resistito e quindi di essere la causa che ha costretto i tutori dell'ordine a intervenire con la forza per eseguire lo sgombero. Lasciamo pure che facciano. Alla fine avranno sulla coscienza di aver messo sulla strada famiglie con tre bambini. Noi ci limiteremo a vigilare su quanto avverr&#224;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Due dei tre nuclei familiari sembrano orientato ad accettare la proposta dell'assessore alla Casa, Gianni Mamprin che prevede l'alloggio gratuito per un mese all'ostello della giovent&#249;. Allo scadere delle quattro settimane riceveranno un contributo per pagare l'affitto di un appartamento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;&#200; una strada senza uscita quella proposta dall'assessore Mamprin dice Malfalda Mele, l'unica italiana degli abusivi di via San Giacomo perch&#233; mi ritrover&#242; allo stesso punto tra un mese. Mio figlio non posso parcheggiarlo da qualche parte. Io guadagno 4-500 euro al mese e non posso permettermi di pagare una casa. Il Comune dovrebbe fare una politica degli affitti. Ci sono molte case sfitte. La decisione consentirebbe alle persone come me che posso contare solo sul mio reddito ed ho dei figli a carico di poter avere un alloggio dove poter vivere&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La giovane sa bene che la situazione non pu&#242; cambiare rapidamente, mentre il suo problema &#232; imminente. Nel giro di alcune settimane non avr&#224; pi&#249; un tetto sopra la sua testa: &#171;Aspetto qualche giorno, poi agir&#242; in maniera eclatante. Non intendo separarmi da mio figlio, pertanto venerd&#236; prossimo inizier&#242; uno sciopero della fame e mi incatener&#242; davanti al Comune. &#200; l'unico modo per sollevare il problema alloggi a Monselice &#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A differenza di Mele, una delle due famiglie marocchine che occupa uno degli altri alloggi dell'edificio di via San Giacomo, non sembra intenzionata a trasferirsi temporaneamente nelle stanze dell'ostello. Troppi i disagi. Non hanno la possibilit&#224; di avere una cucina ed una loro intimit&#224; familiare. Cos&#236; caricheranno mobili, suppellettili e vestiti su un camion. In quel momento prender&#224; avvio la loro protesta. Il mezzo sar&#224; parcheggiato davanti a palazzo Tortorini, sede municipale, e l'intera famiglia trascorrer&#224; la giornata all'interno del camion.&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='http://www.cittafutura.net/spip.php?article224' class='spip_out'&gt;comunicato dell'ADL del 26 settembre 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='http://www.cittafutura.net/spip.php?article226&amp;lang=it' class='spip_out'&gt;articolo del Mattino di Padova del 30 settembre 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>BASTA CON GLI SFRATTI</title>
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		<description>PER LE PERSONE E LE FAMIGLIE SENZA CASA VA TROVATA UNA SISTEMAZIONE DIGNITOSA. LA CASA E' UN DIRITTO PER TUTTI. Ci risiamo: Luned&#236; 29 Settembre ci sar&#224; l'ennesimo tentativo di sfratto negli appartamenti, di propriet&#224; dell'ATER, di via San Giacomo a Monselice. Sono appartamenti vissuti in parte da famiglie con bambini che avevano l'esigenza abitativa e in parte da migranti (regolari), che per il semplice fatto di essere &#8220;immigrati&#8221; non trovavano case in affitto. Migranti, che come associazione (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PER LE PERSONE E LE FAMIGLIE SENZA CASA VA TROVATA UNA SISTEMAZIONE DIGNITOSA.
LA CASA E' UN DIRITTO PER TUTTI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_601 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L270xH192/CASA_MIGRANTI-2-927cf.jpg' width='270' height='192' alt=&quot;&quot; style='height:192px;width:270px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci risiamo: Luned&#236; 29 Settembre ci sar&#224; l'ennesimo tentativo di sfratto negli appartamenti, di propriet&#224; dell'ATER, di via San Giacomo a Monselice.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono appartamenti vissuti in parte da famiglie con bambini che avevano l'esigenza abitativa e in parte da migranti (regolari), che per il semplice fatto di essere &#8220;immigrati&#8221; non trovavano case in affitto. Migranti, che come associazione stavamo tentando di inserire nel tessuto sociale del paese, prima ospitandoli nella struttura di prima accoglienza &#8220;San Precario&#8221; di Via Piave (l'unica struttura, in grado di dare una risposta temporanea ma efficace, a queste persone senza diritti) e successivamente, cercando di trovargli un alloggio dove poter vivere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A giugno di quest'anno, l'assessore Mamprin assieme al Sindaco Conte, invece di ascoltare Monsignor Bagnasco che predica l'accoglienza , la dove si pu&#242;, hanno attuato lo sgombero dello stabile di Via Piave con l'immediato abbattimento. Senza un briciolo di umanit&#224;, hanno fatto demolire lo stabile seppellendo sotto le macerie le poche cose dei residenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come si pu&#242; ben intuire, i vari tentativi fatti in questi anni con l'assessore alla casa Gianni Mamprin, hanno portato ad un nulla di fatto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'unica soluzione trovata da questa amministrazione, &#232; stata quella di offrire 1500 euro ad ogni famiglia, sottoforma di contributo per l'anticipo per una casa in affitto&#8230; che per&#242; dovevano ricercarsi singolarmente. Solo una di queste famiglie ha potuto accettare l'offerta, in quanto per sua fortuna, &#232; riuscita a trovare una sistemazione (in un altro paese ovviamente).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se a giugno questa amministrazione &#232; riuscita a mettere per strada degli immigrati che non hanno mai dato fastidio a nessuno, adesso c'&#232; il rischio di trovarsi anche con delle famiglie che bivaccano in macchina e che faranno fare i compiti di scuola ai propri figli, sulle panchine dei giardini.
&lt;strong&gt;
NOI RITERREMO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MONSELICE, RESPONSABILE DI QUANTO POTRA' SUCCEDERE LUNEDI PROSSIMO, MA ALLO STESSO TEMPO INVITIAMO LE PERSONE, CHE CONOSCONO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA ACCOGLIENZA, A VENIRE DAVANTI ALLE CASE DI VIA SAN GIACOMO PER EVITARE UN ALTRO ATTO ODIOSO E DISUMANO.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Monselice 26/09/'08&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Associazione Difesa Lavoratori &#8211; Cobas (fed. RdB-CUB)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Liberata Ingrid Betancourt: una notizia importante anche per tutta la citt&#224; di Monselice</title>
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		<description>la liberazione della Senatrice colombiana Ingrid Betancourt e di altri 14 ostaggi delle FARC, &#232; stata accolta con soddisfazione e sollievo anche nella nostra citt&#224;. Il 19 dicembre 2007, infatti, il Consiglio Comunale con votazione all'unanimit&#224; aveva CONFERITO, quale tangibile atto di solidariet&#224; e di impegno per la sua liberazione, la Cittadinanza onoraria di Monselice a Ingrid Betancourt in ragione del suo impegno contro la corruzione, il narcotraffico e la violenza, in difesa dell'ambiente e (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_551 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L93xH124/betancourt-a3614.jpg' width='93' height='124' alt=&quot;&quot; style='height:124px;width:93px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;la liberazione della Senatrice colombiana Ingrid Betancourt e di altri 14 ostaggi delle FARC, &#232; stata accolta con soddisfazione e sollievo anche nella nostra citt&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il 19 dicembre 2007, infatti, il Consiglio Comunale con votazione all'unanimit&#224; aveva CONFERITO, quale tangibile atto di solidariet&#224; e di impegno per la sua liberazione, &lt;strong&gt;la Cittadinanza onoraria di Monselice a Ingrid Betancourt&lt;/strong&gt; in ragione del suo impegno contro la corruzione, il narcotraffico e la violenza, in difesa dell'ambiente e dei beni comuni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora aspettiamo con ansia il suo ritorno all'impegno di sempre, augurandoci che un giorno possa farci visita e ritirare di persona questo simbolico attestato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francesco Miazzi - consigliere comunale Verdi _lista del girasole&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Verona, 25 Aprile - Festa dell'indignazione - Corteo dalla stazione P.ta Nuova concentramento ore 15 </title>
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		<description>TESTO DELL'APPELLO E LE ADESIONI Dei migranti si &#232; parlato e si parla molto. Da destra e da sinistra. Si &#232; preteso di distinguere il migrante &quot;onesto&quot; da quello &quot;disonesto&quot;; quello che &#232; &quot;qui&quot; per lavorare e quello che &quot;qui&quot; &#232; venuto per delinquere; quello in coda per ore di notte davanti alle questure per rinnovare il permesso di soggiorno, dal &quot;clandestino&quot;. In questo lavoro della differenza, che ha prodotto frettolosi pacchetti sicurezza e retoriche securitarie, &#232; stato fatto sfumare il (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_465 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L500xH296/esodo_ok-01427.jpg' width='500' height='296' alt=&quot;&quot; style='height:296px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;TESTO DELL'APPELLO E LE ADESIONI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dei migranti si &#232; parlato e si parla molto. Da destra e da sinistra. Si &#232; preteso di distinguere il migrante &quot;onesto&quot; da quello &quot;disonesto&quot;; quello che &#232; &quot;qui&quot; per lavorare e quello che &quot;qui&quot; &#232; venuto per delinquere; quello in coda per ore di notte davanti alle questure per rinnovare il permesso di soggiorno, dal &quot;clandestino&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In questo lavoro della differenza, che ha prodotto frettolosi pacchetti sicurezza e retoriche securitarie, &#232; stato fatto sfumare il nocciolo della questione. Una legge che la clandestinit&#224; la produce, applicata con procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno del tutto ingestibili che hanno arricchito le Poste e che hanno relegato centinaia di migliaia di migranti nel limbo di un'attesa ingiusta e ricattabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un mercato del lavoro che assorbe i migranti trattenendoli a forza tra lavoro e non-lavoro, che ne fa precari anche in rapporto ai diritti di cittadinanza, che li traveste da soci di cooperativa per incrementarne lo sfruttamento, che trattiene il lavoro di cura delle badanti e quello degli edili al nero. L'impossibilit&#224; di trovare casa, gli sfratti, come ulteriore meccanismo di filtro e di gerarchizzazione nell'accesso alla cittadinanza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Incrociare conflitti di lavoro e battaglie per i diritti di cittadinanza &#232; quanto ci sembra decisivo per aprire un nuovo ciclo di lotte. I migranti non sono oggetto di discorso, bersagli della retorica degli imprenditori politici della paura, ma soggetti in grado, in particolare nei nostri territori, di costruire le proprie piattaforme rivendicative e le proprie organizzazioni di lotta. Hanno occupato le case e autodifeso gli sfratti. Bloccato le fabbriche e i cantieri. Costretto al confronto prefetti e questure. Attraversato le pi&#249; significative scadenze di movimento. Quelle contro la guerra, contro la precariet&#224;, contro i CPT.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A Verona, al centro della grande fabbrica diffusa, al cuore dell'area metropolitana che si allarga da Trieste a Milano, un sindaco impresentabile, che marcia in testa ai cortei dei nazisti e dei razzisti, ha deciso che i flussi migratori si governano con la paura. Ha cambiato i regolamenti per assegnare le case popolari per escludere i migranti. Ha fatto installare panchine nei parchi sulle quali non &#232; possibile sdraiarsi. Ha scatenato una guerra personale contro le attivit&#224; commerciali degli stranieri. Trasformato le vie del centro cittadino in spazi segregati. Importa come modello di governance metropolitana le sperimentazioni demenziali di sperduti villaggi di campagna. E' ridicolo e pericoloso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_477 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:370px;' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L370xH280/bambini_darfur-66c1b.jpg' width='370' height='280' alt=&quot;&quot; style='height:280px;width:370px;' /&gt;&lt;/span&gt;Pericoloso perch&#233; accredita il razzismo come legittimo strumento di governo. Perch&#232; toglie la parola. Perch&#232; a traino delle sue tragicomiche, ma ben sostenute dalla stampa, improvvisazioni, vanno a rimorchio le politiche altrettanto impresentabili dei sindaci dei muri di via Anelli o degli sgomberi lungo il Reno. Ridicolo, perch&#233; le sue politiche sono state giuridicamente sconfessate dall'Unione Europea, perch&#233; la citt&#224; che immagina &#232; forte coi deboli e debole coi forti, perch&#233; non si vergogna di pretendere di fermare col petto in fuori ci&#242; che non pu&#242; essere fermato, la libert&#224; di movimento, il comune dell'integrazione, l'autovalorizzazione soggettiva di donne e di uomini che attraversano gli spazi di una citt&#224; in rapida trasformazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A Verona, si tratta di porre al centro della considerazione una questione decisiva. I migranti si sono aperti uno spazio che nessuno pu&#242; richiudere. Frutto dell'evidenza che i migranti non hanno governi amici. Hanno occupato le case con un sindaco di centrosinistra. Bloccato i cantieri, recuperato reddito e imposto i propri diritti con un sindaco di destra. Non aspettano le elezioni per costruire le proprie piattaforme e se ne fottono di un teatro della rappresentanza che comunque non possono calcare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I migranti sono parte di un comune in divenire, in cui cresce la libert&#224; e si meticciano le identit&#224;. In cui al delirio della sicurezza vengono opposti il desiderio, la fantasia e la creativit&#224;. In cui la potenza di autodeterminazione e di autonomia si fa istituzione, sindacato sociale, capacit&#224; di lotta e di mobilitazione. Scoglio su cui si infrange la verticalit&#224; della disposizione amministrativa e risata che seppellisce l'idiozia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non vogliamo che le citt&#224; diventino spazi difesi. Che si erigano confini. Che chi produce la ricchezza di giorno debba stare nascosto di notte. Invisibile. Senza casa, senza diritti, muto. Siamo noi a volere sicurezza: vogliamo reddito, diritti, dignit&#224;. Vogliamo le case e costruirci un futuro. Vogliamo ci&#242; che ci spetta: reddito e salario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chiamiamo tutte le reti di intervento sull'immigrazione e sul precariato, gli antirazzisti e i pacifisti, le realt&#224; di movimento, i centri sociali, i sindacati di base e i collettivi alla costruzione di una giornata dell'indignazione a Verona il 25 aprile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Contro il razzismo, lo sfruttamento, contro il fascismo e i fascisti in camicia verde o bruna, contro i sindaci della basi di guerra e della guerra alla socialit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perch&#233; i cittadini si scuotano la polvere dalle scarpe e si rimettano in movimento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Libert&#224; di movimento, libert&#224; senza confini&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Coordinamento Migranti Verona
Coordinamento Migranti Est Veronese
Associazione senegalese di Verona e provincia &quot;GORE ONESTA&quot;
Associazione Bangladesh Verona
Associazione Human Care International Nigeria
Associazione marocchina ATLAS Verona
Consulta Immigrati di Verona
Associazione India Verona
Associazione Pakistan Verona
Associazione Tunisia Verona
Comunit&#224; Senegalese Brescia
Collettivo Metropolis (Verona)
La chimica (Verona)
CSO Bruno (Trento)
Collettivo SPAM (Parma)
Teatro Polivalente Occupato (Bologna)
Laboratorio PAZ (Rimini)
Laboratorio AQ 16 (Reggio Emilia)
CS Clandestino (Gorizia)
Casa delle Culture (Trieste) Cs Cantiere (Milano)
Centri sociali del Nord-Est: (Cso Rivolta - Marghera (Ve); Cso Pedro - Padova; Laboratorio occupato Morion - (Venezia); Laboratorio Fuori controllo - Monselice (Pd); Centro Sociale ChioggiaLab - Chioggia (Ve); Nuovo Capannone Sociale - Vicenza; Ubik Lab - Ponzano veneto - (Tv); Coordinamento Liberazone - Schio (VI))
INsensINverso - Associazione di promozione sociale (Roma) Ass. Razzismo Stop Veneto
Ass. Razzismo Stop Venezia Giulia
Movimento autoassegnatari/e Venezia Giulia
RdB - CuB - SdL Intercategoriale
ADL COBAS Treviso, Padova, Verona, Rovigo
Rete 28 aprile nella CGIL per l'indipendenza e la democrazia sindacale
ARCI Verona&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Adesioni: &lt;a href='mailto:verona25aprile@globalproject.info' class='spip_mail'&gt;verona25aprile@globalproject.info&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Verona, 25 aprile giorno dell'indignazione&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo appello, scritto per ricevere adesioni individuali di personalit&#224; della politica e della cultura, integra l'appello per la manifestazione lanciata per il 25 aprile a Verona.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_478 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:293px;' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L293xH250/impronta_codice-fed9b.jpg' width='293' height='250' alt=&quot;&quot; style='height:250px;width:293px;' /&gt;&lt;/span&gt;Le nostre citt&#224; stanno diventando citt&#224; della paura.
Non per motivi reali, ma per l'effetto indotto da retoriche securitarie e paranoiche di cui si fanno portatori cinici imprenditori politici delle passioni tristi.
Troviamo indecente stigmatizzare l'altro, costringerlo nella gabbia del pregiudizio, obbligarlo all'esclusione.
Troviamo pazzesco che il veneto, per lungo tempo terra di emigrazione, pretenda di chiudersi di fronte agli stranieri e di piegarsi su di s&#233;. Su di una fantasiosa, inesistente, identit&#224; padana che ci va comunque stretta e che rischia di soffocare la creativit&#224;, la gioia, l'imprenditorialit&#224; singolare e collettiva degli uomini e delle donne che nel veneto ci vivono. E che dal veneto partono per andare liberi in giro per il mondo.
Troviamo demenziale la pretesa che chi in veneto vive e lavora debba poi farsi invisibile di notte, dato che le case non ci sono e che le agenzie rifiutano di affittare agli stranieri.
Politici impresentabili, che probabilmente non passerebbero l'esame di cultura italiana che pretendono di imporre agli stranieri, incolti e fieri della loro crassa ignoranza, lavorano alla chiusura degli spazi , vogliono fare delle nostre citt&#224; fortini difesi, e marciano alla testa dei cortei dei razzisti, quando non sono in prima persona dei pregiudicati per fatti di razzismo. Non si vergognano di trovate inutili e dannose, comunque solo retoriche, quali quelle che mettono in campo contro gli stranieri. Non si vergognano di evocare scontri di civilt&#224; che esistono solo nelle loro teste incivili. Ci parlano di valori e solo sanno produrre violenza, miseria, idiozia, aggressivit&#224; nei confronti dei pi&#249; deboli. Noi facciamo parte di un altro mondo. Quello che col nostro lavoro cerchiamo di guadagnare per noi e per tutti. Un mondo aperto, senza frontiere, senza violenza n&#233; guerra, un mondo di fratellanza e di ospitalit&#224;.
Quello che immaginavano i partigiani e i costituenti dedicando il 25 aprile alla liberazione. Alla liberazione della paura, dal fascismo e dal razzismo.
La nostra citt&#224;, il nordest che viene, &#232; quella che vince e che vince la paura. E' quella che vediamo dischiudersi come potenza di un comune nei giochi dei bambini. Nell'amore dei giovani che non conosce il colore della pelle. Nell'incrocio di culture che ci spalanca il mondo.
Un grande filosofo, Baruch Spinoza, diceva che l'indignazione non &#232; animata dalla distruttivit&#224; dell'odio. E' una passione che apre all'altro perch&#233; la proviamo quando chiaro vediamo il peso dell'ingiustizia. Indignarsi &#232; gi&#224; compiere un passo verso l'altro. E' sentire quello che sente lui.
Per questo riteniamo giusto aderire al giorno dell'indignazione a Verona. Noi preferiamo la goia all'odio, la vita alla morte. Noi stiamo dalla parte di miliardi di persone. Non con i pochi potenti che le opprimono, le sfruttano e le denigrano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Don Andrea Gallo (Comunit&#224; San Benedetto al Porto - Genova); Dario Fo (premio Nobel); Khaled Ben Ammar (Coord. Migranti Verona); Moustapha Wagne (Coord. Migranti Verona; Cinzia Bottene (presidio permanente No Dal Molin); Beppe Caccia (consigliere comunale Venezia); Andrea Rivera (comico, scrittore); Sandro Mezzadra (Universit&#224; di Bologna); Lello Voce (giornalista, scrittore - Treviso); Roberto Chignola (Universit&#224; di Verona); Adelino Zanini (Universit&#224; di Ancona); Augusto Illuminati (Universit&#224; di Urbino); Umberto Curi (Presidente Corso di Laurea in Filosofia - Universit&#224; di Padova); Matteo Bortolini (Universit&#224; di Padova); Santo Peli (Facolt&#224; di Scienze Politiche - Universit&#224; di Padova); Alisa Del Re (Universit&#224; di Padova); Giuseppe Milan (Universit&#224; di Padova); Marco De Cristofaro (Universit&#224; di Padova); Gabriella Paolucci (Universit&#224; di Firenze); Cristina Stevanoni (Universit&#224; di Verona); Francesca Vianello (Universit&#224; di Padova); Girolamo De Michele (scrittore - Ferrara); Sandro Chignola (Universit&#224; di Padova); Massimo Melilli (scrittore - giornalista); Laura Tartarini (Avvocato - Genova); Nicola Dentamaro (regista e artista visivo); Roberto Malesani (Avvocato - Verona); Toti Naspri (direttore &quot;Capolinea&quot;, Verona); Gianfranco Morosato (Editore - Verona); Andr&#233;s Barreto (Roma); Gaetano Miglioranzi (regista teatrale - Verona); Claudio Calia (autore di fumetti); Francesca Gomez (Psichiatra, Psicoterapeuta - Verona); Vincenzo Cesario (Psichiatra, Psicoterapeuta - Verona); Mirko Artuso (attore - Treviso); Franco Marchi; Alessandra Lovato; Stefano Poli; Alessandro Finezzo (Verona); Daniela Bicego; Roberto Demontis (Genova); Alberto Suni (Castelfranco Veneto - TV); Michele Scapin (Castelfranco Veneto - TV); Paolo Fina (Statistico - VR); Toni Peratoner e Maria Grazia Visintainer (Udine); Mario Barbieri (Brogliano - VI); Alice Silvestri; Vincenzo Zamboni; Roberto Ferrari; Rosa Pia Bonomi;
&lt;span class='spip_document_479 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L500xH247/rete-9a1e2.jpg' width='500' height='247' alt=&quot;&quot; style='height:247px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>DON ANDREA GALLO - L'OBBEDIENZA NON E' PIU' UNA VIRTU'... &quot;L'OBIETTORE E' UN MEDICO A META'&quot;</title>
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		<description>&#8220;L'obbedienza &#233; un vizio al quale cedere fa sempre molto comodo.&#8221; (Don Lorenzo Milani) Don Gallo Si continua a parlare delle campagne, delle mobilitazioni e delle proteste in merito all'autodeterminazione del corpo della donna. Dalle contestazioni in Veneto alla venuta di Giuliano Ferrara per presentare la sua lista pro life (a Conegliano, Padova e Verona ) fino alle contestazioni ai medici e ai farmacisti che attuano l'obiezione di coscienza. A Bologna alcune settimane fa, dopo un (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#8220;L'obbedienza &#233; un vizio al quale cedere fa sempre molto comodo.&#8221;&lt;/strong&gt;
(Don Lorenzo Milani)&lt;/p&gt; &lt;dl class='spip_document_448 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;dt&gt;&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L494xH370/don_gallo-47148.jpg' width='494' height='370' alt='JPEG - 17.3 Kb' style='height:370px;width:494px;' /&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:350px;'&gt;&lt;strong&gt;Don Gallo&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;Si continua a parlare delle campagne, delle mobilitazioni e delle proteste in merito all'autodeterminazione del corpo della donna.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dalle contestazioni in Veneto alla venuta di Giuliano Ferrara per presentare la sua lista pro life (a Conegliano, Padova e Verona ) fino alle contestazioni ai medici e ai farmacisti che attuano l'obiezione di coscienza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A Bologna alcune settimane fa, dopo un iniziativa atta a sanzionare in modo creativo una farmacia dove si negava la pillola del giorno dopo, non solo sono scattate le denunce verso le attiviste ma, inoltre, la Curia ha pensato bene di &#8220;scomunicarle&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In questo clima si inserisce il continuo irrompere da parte del mondo cattolico all'interno delle questioni politiche tentando di condizionare la libert&#224; di scelta delle donne.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo vediamo sui quotidiani: i moniti della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) si tramutano in veri e propri diktat.
A questo le donne, a gran voce, rispondono che sono loro &#8211; e solo loro - a poter esercitare il diritto di scegliere sul loro corpo e sulla loro vita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma all'interno di un dibattito pubblico appiattito alla mera campagna elettorale qualcuno alza la testa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo fa quest'oggi Don Andrea Gallo, prete di frontiera, sempre accanto agli ultimi nelle battaglie sociali: dai migranti nei Cpt, ai tossicodipendenti fino ad arrivare alle battaglie dei movimenti sociali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quest'oggi le sue dichiarazioni in primo piano all'interno del quotidiano torinese &#8220;La Stampa&#8221;: &#8220;L'obbiettore &#232; un medico a met&#224;&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mercoled&#236; 19 marzo&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='http://www.globalproject.info/IMG/mp3/gallo_integrale.mp3' class='spip_out' rel=&quot;enclosure&quot;&gt;L'intervista a Don Andrea Gallo a cura di Federica Pennelli.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Trascrizione intervista&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D: Andiamo a commentare ed a contestualizzare la tua frase: &#8220;L'obbiettore &#232; un medico a met&#224;&#8221; che appare sui quotidiani di oggi.
Sicuramente non solo una frase ma una lunga ed approfondita riflessione che non dubitiamo far&#224; nascere il dibattito soprattutto all'interno dell'ambiente ecclesiastico..&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;R: Io dico che un medico pur rispettando il suo problema di coscienza davanti ad una donna che si presenta per un suo problema grande, profondo come pu&#242; essere una gravidanza non pu&#242; rispondere &#8220;Se ne vada perch&#233; sono obbiettore.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Io lavoro nella comunit&#224; di San Benedetto da 40 anni, e mi &#232; capitato che venissero da me ragazze che decidevano di interrompere la gravidanza. Cos'avrei dovuto fare? Buttarle fuori urlando loro &#8220;Assassine&#8221;?
Io mi rimettevo al loro cammino, e posso testimoniare che molte di loro dopo magari 1 anno le ritrovavo rimaste incinte con un bambino che desideravano con un uomo accanto a loro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Portando avanti, dunque, una maternit&#224; che accettavano con gioia.
In una societ&#224; pluralista tutti sono esposti al confronto, alla critica, obbligati ad elaborare ragioni nell'agor&#224; pubblica. I cristiani devono imparare ad esprimersi e comportarsi in termini che non siano n&#233; dogmatici n&#233; soltanto sostenuti dalla loro fede.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Devono usare un linguaggio antropologico tale da essere compresi anche dagli altri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non si pu&#242; &#8211; come cristiani &#8211; condurre le nostre battaglie trincerandosi dietro dogmi e usando come arma la dottrina.
E' una questione di custodia della fede e delle sue parole pi&#249; proprie.
Le scelte religiose sono e rimangono scelte personali, e non scelte da imporre agli altri senn&#242; avremmo un totalitarismo religioso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I cristiani siano vigilanti, sappiano risolutamente contribuire alla costruzione della polis, della citt&#224; fedele all'ispirazione vera della loro fede.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma sempre senza arroganza, intolleranza, discriminazione ed accuse.
Imporre ad ogni costo i loro principi, in una societ&#224; che &#232; post cristiana, non pu&#242; che alimentare l'inimicizia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tutti questi obbiettori, che si diano da fare perch&#233; le giovani ed i giovani abbiano la possibilit&#224; di avere il lavoro, di avere una casa: intanto comincino a lottare per questo se veramente tengono alla &#8220;vita&#8221;. Quella reale.
Sempre nel rispetto di una legge &#8211; la 194 &#8211; che &#232; addirittura passata attraverso un referendum popolare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E poi al centro c'&#232; la libert&#224; di coscienza.
Il primato della libert&#224; di coscienza, nella mia amata chiesa, &#232; dottrina certa!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo non lo si dice mai.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ad un certo punto &#8211; all'interno delle nostre comunit&#224; cristiane - dobbiamo praticare la pratica dell'obbedienza verso i nostri pastori. Ma questa &#8220;obbedienza&#8221; non pu&#242; essere disgiunta da un dialogo, da un confronto con chi viene dalle strade, chi predica questi principi li deve negoziare ogni giorno nelle difficolt&#224; della vita reale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Io sono il primo a difendere il fatto che i nostri pastori debbano avere il diritto di annunciare le loro parole: ma non in modo arrogante, in modo non pesante e non dogmatico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Senza lo scambio dialogico fra fedeli e comunit&#224; cristiana il cristiano diventa una crociato di valori. Ma dev'essere impegnato come uomo, a costruire la propria citt&#224; con tutti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per il cristiano la prima cosa &#232; ribellarsi dagli idoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D: Certo &#232; che non solo la Chiesa, ma anche alcuni esponenti politici - mi riferisco in particolar modo a personaggi come la Binetti ed in particolar modo a Giualiano Ferrara con la sua lista pro-life - tentano di giocare la loro campagna elettorale sul corpo e sui desideri delle donne..&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;R: Soprattutto in questo tema dell'interruzione di gravidanza &#8211; che io non chiamo pi&#249; aborto dopo tutte queste evocazioni orribili come qualcuno (Giuliano Ferrara) che lo equipara ad Auschwitz ma che chiamo &#8220;maternit&#224; non desiderata&#8221; &#8211; le donne devono essere messe al centro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come se avessero una missione. Lasciarle nella loro autodeterminazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La scienza, la Chiesa e tutti devono rispettare l'etica personale.
I cristiani devono avere la possibilit&#224; di scegliere liberamente senza diktat della Chiesa. Sono questioni su cui nessuno, pu&#242; interferire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando si parla di pluralismo, di democrazia&#8230;sono pratiche che si costruiscono con gli altri. Che sovente il legislatore pu&#242; solo stabilire quello che nell'antica teoria si chiamava &#8220;il male minore&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nessuno ha la verit&#224; totale.
Siamo in una ricerca costante.
L'importante &#232; che nasca l'amore fra i giovani.
L'essenza &#232; l'amore.
E la volont&#224;, la certezza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E poi verr&#224; da s&#233; &#8211; se si vorr&#224; &#8211; una maternit&#224; e una paternit&#224; responsabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Giovanni Paolo II diceva che si doveva scoprire una giusta laicit&#224;.
Uno spazio etico in cui tutti possano essere capiti e rispettati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un pensare in grande.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>&quot;SUL CORPO DELLE DONNE&quot; - INCONTRO PUBBLICO A MONSELICE</title>
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		<dc:date>2008-03-05T14:52:40Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>



		<description>Gioved&#236; 6 marzo ore 21.00 &quot;Sul corpo delle donne&quot; GIOVEDI' 6 MARZO ORE 21.00 Sede Associazione Difesa Lavoratori - P.zza XX Settembre Monselice &#8220;SUL CORPO DELLE DONNE&#8221; Dall'attacco alla legge 194 alle politiche sicuritarie e di controllo: appunti per l'autodeterminazione e la libert&#224; di scelta. Incontro con: Ornella Gai &#8211; Docente di farmacia all'Universit&#224; di Padova / Comitato pari opportunit&#224; Elisabetta Torresin &#8211; Circolo lesbico Drasticamente Mary &#8211; Associazione Difesa Lavoratori Padova (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Diritti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_433 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L140xH160/DJ_fumetto-3-07214.gif' width='140' height='160' alt=&quot;&quot; style='height:160px;width:140px;' /&gt;&lt;/span&gt;Gioved&#236; 6 marzo ore 21.00 &quot;Sul corpo delle donne&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt; GIOVEDI' 6 MARZO ORE 21.00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Sede Associazione Difesa Lavoratori - P.zza XX Settembre Monselice&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#8220;SUL CORPO DELLE DONNE&#8221;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Dall'attacco alla legge 194 alle politiche sicuritarie e di controllo: appunti per l'autodeterminazione e la libert&#224; di scelta.&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Incontro con: &lt;strong&gt;Ornella Gai&lt;/strong&gt; &#8211; Docente di farmacia all'Universit&#224; di Padova / Comitato pari opportunit&#224;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Elisabetta Torresin&lt;/strong&gt; &#8211; Circolo lesbico Drasticamente&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mary&lt;/strong&gt; &#8211; Associazione Difesa Lavoratori Padova Coordina Sarah Castelli - Radio Sherwood&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con il saluto introduttivo del &lt;strong&gt;Comitato Donne Chioggia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Incontro verso le mobilitazioni dell'8 marzo promosso da: &lt;strong&gt;ADL MONSELICE /SPORTELLO DONNA&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;FUORI CONTROLLO COLLETTIVO STUDENTI MEDI BASSA PADOVANA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Scarica e diffondi la locandina!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;link su monselice.org &lt;a href='http://www.cittafutura.net/monselice.org' class='spip_out'&gt;http://monselice.pizzahack.eu/articoli/7/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Fuori Controllo &#232; a Monselice in Via Ca Oddo nr. 5&lt;/p&gt; &lt;p&gt;web &lt;a href='http://ww.monselice.org/' class='spip_out' rel='nofollow'&gt;http://ww.monselice.org&lt;/a&gt; - &lt;a href='http://www.myspace.com/fuoricontrollo1' class='spip_out' rel='nofollow'&gt;http://www.myspace.com/fuoricontrollo1&lt;/a&gt;
mail fuoricontrollo1@yahoo.it&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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