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		<title>NUCLEARE: UN FILM CHE NON VOGLIAMO VEDERE MAI PIU' ! </title>
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		<description>Sabato 4 settembre 2010: happening antinucleare alla Mostra del Cinema al Lido di Venezia NUCLEARE: UN FILM CHE NON VOGLIAMO VEDERE MAI PIU' ! In queste ore gli incendi che devastano la Russia, prodotto diretto dei cambiamenti climatici che sconvolgono l'intero pianeta, stanno minacciando la vasta area ancora radioattiva intorno alla centrale di Cernobyl, rischiando di immettere in atmosfera tonnellate di particelle contaminate. A quasi venticinque anni di distanza dal pi&#249; grave disastro (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Emergenze ambientali&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sabato 4 settembre 2010: happening antinucleare&lt;/p&gt; &lt;p&gt;alla Mostra del Cinema al Lido di Venezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;NUCLEARE: UN FILM CHE NON VOGLIAMO VEDERE MAI PIU' ! &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In queste ore gli incendi che devastano la Russia, prodotto diretto dei cambiamenti climatici che sconvolgono l'intero pianeta, stanno minacciando la vasta area ancora radioattiva intorno alla centrale di Cernobyl, rischiando di immettere in atmosfera tonnellate di particelle contaminate. A quasi venticinque anni di distanza dal pi&#249; grave disastro nucleare della storia, la notizia ci ricorda drammaticamente che da quella peste non ci si libera mai.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In Italia, intanto, con l'approvazione da parte del Governo del Decreto legislativo del 15.02.2010, che fissa i criteri per l'attuazione del piano energetico, calpestando la volont&#224; di popolazioni ed enti locali, si fa sempre pi&#249; concreto il rischio di un irreversibile ritorno al nucleare in Italia. Si ripropone, in tutta la sua cupezza, quella che nel secolo scorso si &#232; dimostrata la scelta energetica pi&#249; antieconomica, pericolosa e nociva tanto per i territori che la ospitano quanto per le loro popolazioni. La lunga lista di incidenti dichiarati e non, verificatisi nelle centrali europee solo nell'ultimo anno, lo sta a dimostrare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il popolo italiano, con i referendum del 1987, aveva detto un chiaro NO alla scelta nucleare. Si &#232; aperta perci&#242; la fase della propaganda. E la campagna, contro il benessere di tutti e a difesa dell'interesse economico di poche imprese, &#232; condotta dall'ENEL, spendendo i soldi di tutti noi.I signori dell'atomo vogliono convincere un'opinione pubblica giustamente diffidente e ostile che il nucleare &#232; necessario, di fronte al progressivo esaurimento dei combustibili fossili e agli effetti delle emissioni di CO2 in atmosfera; che &#232; economico, di fronte ai costi crescenti nella crisi delle bollette energetiche; che &#232; perfino sicuro. Sono tutte menzogne: il ricorso all'atomo sottrarrebbe risorse fondamentali per l'investimento nelle vere fonti pulite e rinnovabili, come il solare e l'eolico, unica via possibile per uscire dalla crisi climatica ed energetica; e i costi esorbitanti delle tecnologie nucleari ce li ritroveremmo tutti in bolletta, cos&#236; come gi&#224; accade per le centrali francesi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E si &#232; aperta, nonostante la segretezza delle procedure imposta dal Governo, anche la fase dell'individuazione dei possibili siti. Tra quelli indicati nel Veneto ci sono Chioggia e Cavarzere, il Delta del Po, il Polesine, Legnago e il Basso Veronese. Tutte zone densamente popolate, gi&#224; penalizzate da ingombranti servit&#249; energetiche (la centrale Enel di Porto Tolle e il rigassificatore), zone ricche di attivit&#224; produttive, come la pesca e l'agricoltura, che sarebbero gravemente colpite. Anche il turismo urbano, ambientale e del soggiorno marino, con tutto il suo indotto, ne risentirebbero in modo assai negativo, come temono e manifestano le categorie economiche del settore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non possiamo aspettare che decidano sulle nostre teste. Nel giugno scorso &#232; nata la Rete veneta contro il nucleare, una rete regionale di comitati locali, associazioni e singoli cittadini, che &#8211; nella pluralit&#224; di percorsi e competenze &#8211; vuole dar vita ad una battaglia sociale, culturale e politica per fermare questa nuova deriva nucleare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo aver contestato a Marghera il convegno di Enel e Confindustria Veneta, proponiamo a tutte e tutti una nuova iniziativa di denuncia, con un happening antinucleare il prossimo sabato 4 settembre al Lido di Venezia, in occasione della Mostra del Cinema di Venezia. Perch&#233; vogliamo far sentire la voce delle popolazioni minacciate in una importante vetrina internazionale; perch&#233; le prossime edizioni della Biennale cinematografica rischieranno di svolgersi a pochi chilometri in linea d'aria da un insediamento atomico; perch&#233; proprio ENEL &#232; stato lo sponsor principale dell'ultima edizione della Biennale d'Arte; perch&#233; vogliamo proiettare un film diverso da quello che hanno programmato per tutti noi, la storia di un mondo pi&#249; giusto e pi&#249; pulito, libero dal rischio nucleare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Proponiamo di raggiungere il Lido di Venezia, attraversando tutti insieme in barca la nostra Laguna cos&#236; minacciata, con una motonave in partenza alle ore 15 da Chioggia (info e prenotazioni al n. tel. 3335862774 e-mail: info@chioggianonucleare.org) e un vaporetto in partenza alle ore 16 dal Tronchetto. L'appuntamento, per coloro che arriveranno con mezzi propri sar&#224; alle ore 16.30 al piazzale Santa Maria Elisabetta da cui partir&#224; il corteo fino al Palazzo del Cinema.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'iniziativa &#232; promossa dalla Rete veneta contro il nucleare di cui fanno parte i seguenti soggetti:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rete NoNuke Chioggia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rete Ambiente Polesine Deltapo&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato Ambiente e Sviluppo di Cavarzere&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato 18 luglio di Cona&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rete AltroVe&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato Pontecchio Pulita&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato di Ceregnano&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Assemblea Permanente NoMose di Venezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Assemblea Permanente contro il rischio chimico SG31 di Marghera&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rete dei Comitati Salute Ambiente Bassa Padovana&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato Lasciateci Respirare di Monselice&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato Lasciateci Respirare di Padova&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato &quot;Cittadini Liberi-Porto Tolle&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Aderiscono i seguenti soggetti:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;USB Venezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Legambiente Veneto&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Legambiente Verona&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eco-Istituto del Veneto Alex Langer&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Federazione della Sinistra PRC-PdCI di Rovigo&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SEL Rovigo&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SEL Chioggia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Federazione dei Verdi &#8211; Padova&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Viol@Eventi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Popolo Viola- Gruppi Locali del Veneto&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La fabbrica di Nichi &#8211; Chioggia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comitato Direttivo Regionale Veneto di Cittadinanzattiva&lt;/p&gt; &lt;p&gt;CGIL - Camera del lavoro di Venezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;CGIL Regionale veneta - Dipartimento Ambiente e Territorio&lt;/p&gt; &lt;p&gt;VERDI &#8211; Federazione Regionale Veneta&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gruppo PD Nuovopercorso&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Movimento 5 stelle &#8211; Chioggia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;VAS &#8211; Verdi Ambiente e Societ&#224;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SEL &#8211; Veneto&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rifondazione Comunista &#8211; Verona&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SEL - Venezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Per informazioni:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='mailto:info4settembre@chioggianonucleare.org' class='spip_mail'&gt;info4settembre@chioggianonucleare.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Per adesioni:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='mailto:adesioni4settembre@chioggianonucleare.org' class='spip_mail'&gt;adesioni4settembre@chioggianonucleare.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>QUESTE TRIVELLAZIONI RAPPRESENTANO UN PERICOLO PER LA SALUTE E IL TERRITORIO. LE ISTITUZIONI SI MOBILITINO SUBITO</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article534</link>
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		<dc:date>2010-08-29T11:33:47Z</dc:date>
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		<description>. I progetti d'indagine geofisica presentati nei Comuni della Bassa Padovana dalla societ&#224; AleAnna Resources, una multinazionale che risulta affiliata al Gruppo Assomineraria, avevano gi&#224; attirato l'attenzione dei Comitati &#8220;salute ambiente&#8221; della bassa padovana, che fin da subito hanno cercato di approfondire la questione, ma soprattutto d'allertare gli amministratori del territorio. La notizia a dire il vero, girava da prima di Giugno, ma mancavano i caratteri dell'ufficialit&#224; che puntualmente (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Emergenze ambientali&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I progetti d'indagine geofisica presentati nei Comuni della Bassa Padovana dalla societ&#224; AleAnna Resources, una multinazionale che risulta affiliata al Gruppo Assomineraria, avevano gi&#224; attirato l'attenzione dei Comitati &#8220;salute ambiente&#8221; della bassa padovana, che fin da subito hanno cercato di approfondire la questione, ma soprattutto d'allertare gli amministratori del territorio. La notizia a dire il vero, girava da prima di Giugno, ma mancavano i caratteri dell'ufficialit&#224; che puntualmente sono arrivati, come sempre in questi casi, nei primi giorni d'agosto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'AleAnna Resources LLC ha sede legale a Houston (Texas), negli States e a Matera in Basilicata, mentre a Ferrara ha sede l'ufficio operativo. E' una societ&#224; attiva nei campi d'esplorazione e produzione di petrolio e gas. Con la legislazione vigente, per queste societ&#224; petrolifere, l'Italia &#232; divenuta una specie d'eldorado, in quanto le royalties (diritti d'estrazione incamerati dallo Stato) sono tra le pi&#249; basse del mondo visto che sono al 4%, 7% per il gas, mentre in media negli altri Paesi si oscilla tra il 30 e il 70 %.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grazie a questa situazione, le richieste e le operazioni di trivellazione si registrano un po' in tutta Italia, con l'unica limitazione che riguarda le ricerche petrolifere offshore, per una fascia di 5 miglia che interessa tutte le coste nazionali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora, con l'iter avviato dalla societ&#224; petrolifera, se non ci fosse una ferma opposizione degli Enti locali, delle Province e della Regione, potremmo trovarci prestissimo di fronte a centinaia di trivellazioni in tutto il nostro territorio. Sappiamo che anche in questo caso, ci troveremo di fronte a quanti vedranno in quest'operazione &#8220;una grande opportunit&#224; economica&#8221;, ma consigliamo fin da subito di verificare gli effetti prodotti in altri territori interessati da queste attivit&#224;, dove si denunciano aumenti di varie patologie, dove la gente si ammala sempre di pi&#249;, dove si registrano molti casi d'emissioni nocive nell'ambiente da parte degli impianti di estrazione e lavorazione, come accade in Val D'Agri (Basilicata) dove sono in corso attivit&#224; di estrazione di idrocarburi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Com'&#232; utile ricordare a tutti, gli effetti di subsidenza gi&#224; provocati anche nelle nostre zone, dalle massicce estrazioni di gas-metano dal sottosuolo e che potrebbero riproporsi con dimensioni incalcolabili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con la Legge 99/2009 (ex d.l. 1355) definita &#8220;decreto energia&#8221; varata dal Governo nazionale, la decisione finale in materia di estrazioni petrolifere spetta al Ministero per lo sviluppo economico, mentre alla Regione resta il parere vincolante legato alla Valutazione d'Impatto Ambientale, ma &#232; evidente che i Comuni con i loro pareri possono giocare un ruolo importante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dati i tempi strettissimi, &#232; opportuno che la Provincia di Padova, metta a disposizione le proprie capacit&#224; tecniche per aiutare i Comuni a stendere le osservazioni al progetto, come diventa fondamentale che tutti i Consigli Comunali siano chiamati ad esprimersi con apposite delibere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Bassa Padovana ha gi&#224; dato troppo in termini di salute e ambiente, ha gi&#224; troppe attivit&#224; inquinanti e nocive, non ha certo bisogno anche di queste trivellazioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il nostro &#232; un appello a non sottovalutare la questione, a partire fin da subito con una forte mobilitazione perch&#233; anche questa proposta va nel senso di sfruttare il nostro territorio a scapito della salute dei suoi residenti, con grave pregiudizio per la vocazione agricola e turistica che regge buona parte della nostra economia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Frasncesco Miazzi &#8211; Consigliere Comunale &#8220;Nuova Monselice&#8221; 28-08-2010&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; il mattino di Padova SABATO, 28 AGOSTO 2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA RICERCA DELL'ORO NERO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;A caccia di petrolio nella Bassa&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una societ&#224; americana effettuer&#224; un'indagine geofisica in 23 comuni&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La AleAnna Resources passer&#224; alle perforazioni solo in caso di forte presenza di idrocarburi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;di Francesca Segato STANGHELLA. Gli americani a caccia di petrolio nella Bassa Padovana? L'idea potrebbe addirittura far sorridere. Ma qualcuno la sta prendendo molto sul serio. Tanto &#232; vero che una multinazionale del petrolio ha presentato una richiesta per una indagine geofisica, con eventuale successivo trivellamento, in numerosi paesi della Bassa. In totale sono ben 23 i comuni padovani in cui la AleAnna Resources ha presentato un'istanza di permesso di ricerca di idrocarburi. L'obiettivo &#232; effettuare una procedura di screening. Le richieste sono state due, e riguardano una vasta area dell'Estense e un'altra zona tra il Monselicense e il Conselvano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; La prima istanza, denominata &#171;3 Ponti&#187;, &#232; stata pubblicata sul Bur il 6 agosto scorso, e interessa i territori di 10 comuni padovani: Agna, Anguillara Veneta, Bagnoli di Sopra, Boara Pisani, Granze, Pozzonovo, Solesino, Stanghella, Tribano, Vescovana. Il secondo permesso &#232; quello denominato &#171;Le Saline&#187; e riguarda 16 municipalit&#224;, quelle di Barbona, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Granze, Masi, Megliadino San Vitale, Merlara, Piacenza d'Adige, Ponso, Sant'Elena, Santa Margherita d'Adige, Stanghella, Sant'Urbano, Vescovana, Vighizzolo d'Este, Villa Estense. Il sondaggio per la ricerca di idrocarburi proseguir&#224; anche in vari comuni del rodigino e si spinger&#224; fino in Emilia Romagna, a Ferrara e provincia. La prima notizia della &#171;caccia all'oro nero&#187; nella Bassa, arriva proprio con questa &#171;Verifica di assoggettabilit&#224; a Valutazione di Impatto Ambientale&#187;, un documento arrivato in tutti i comuni interessati. La ditta proponente &#232; la AleAnna Resources Llc, con sede legale in Delaware (Usa) e sede secondaria a Matera. Una multinazionale che fa parte del Gruppo Assomineraria, in cui siedono anche Eni, Shell, e Bp, e che avrebbe gi&#224; presentato istanze simili in altre regioni italiane.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Ma di che cosa si tratterebbe? Secondo quanto afferma la stessa ditta nella richiesta presentata, &#171;l'area in oggetto presenta tutte le caratteristiche geo-minerarie per poter essere di notevole interesse minerario&#187;. E' per questo che viene proposta &#171;un'indagine geofisica che, attraverso l'interpretazione di dati registrati in superficie, relativi alle differenti propriet&#224; fisiche delle rocce, permetta di ottenere un'immagine del sottosuolo e di verificare l'eventuale presenza di idrocarburi&#187;. Insomma un primo sondaggio superficiale, a cui potrebbero seguire le perforazioni vere e proprie. &#171;Se l'interpretazione dei dati confermasse la presenza e l'economicit&#224; delle situazioni di interesse minerario - prosegue la descrizione dell'intervento - sar&#224; prevista la perforazione di un sondaggio esplorativo&#187;. Per il progetto &#171;Le Saline questo potrebbe arrivare a una profondit&#224; di circa 3.500 metri, mentre si parla di 3.000 metri per la ricerca &#171;3 Ponti&#187;. Dalla data di pubblicazione, ci sono 45 giorni di tempo per presentare osservazioni alla Regione Veneto, segreteria regionale Infrastrutture e Mobilit&#224;. Il tempo ormai stringe e forse, complice magari la pausa estiva, il progetto rischia di passare in sordina.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;TECNICI USA AL LAVORO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sondaggi in corso in pi&#249; regioni&lt;/p&gt; &lt;p&gt; STANGHELLA. Hanno messo gli occhi su varie parti dello stivale, gli americani della AleAnna Resources. Basta digitare il nome della compagnia sul web, per imbattersi in numerosi &#171;sondaggi&#187; come quelli proposti nella Bassa, per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo. E la calata dei tecnici Usa in molte zone &#232; accompagnata da proteste e polemiche. Cos&#236; ad esempio nell'area tra Basilicata e Puglia, dove l'azienda ha presentato un progetto per i sondaggi in 15 comuni. Vivacemente osteggiato, tra l'altro, dai viticultori locali. Dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, AleAnna risulta attualmente titolare di 4 titoli per la ricerca in terraferma, corrispondenti a oltre 731 chilometri quadrati, collocati in Emilia Romagna. Proprio nella Valpadana AleAnna vanta la sua presenza strategica, insieme al sud Italia. I permessi &#171;Le Saline&#187; e &#171;3 Ponti&#187;, quelli che interessano la Bassa, sono in attesa di Valutazione di Impatto Ambientale dalla Regione. (f.se.)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>NUOVO SBARRAMENTO SU SENTIERO DEL MONTE RICCO</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article533</link>
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		<dc:date>2010-08-26T20:27:49Z</dc:date>
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		<description>Riceviamo e pubblichiamo. Salve, sono un appassionato della natura e delle escursioni sui sentieri del Parco Colli e come portavoce di molte altre persone che condividono con me queste passioni, mi preme particolarmente denunciare l'ormai selvaggia usanza di sbarrare i sentieri &quot;storici&quot;. Abito a Monselice e quando ho un momento libero mi piace rilassarmi con qualche passeggiata o giro in MountainBike sui sentieri del Monte Ricco. Ho notato la presenza di un nuovo imponente (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique11" rel="directory"&gt;Parco Colli Euganei&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Riceviamo e pubblichiamo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Salve, sono un appassionato della natura e delle escursioni sui sentieri del Parco Colli e come portavoce di molte altre persone che condividono con me queste passioni, mi preme particolarmente denunciare l'ormai selvaggia usanza di sbarrare i sentieri &quot;storici&quot;.
Abito a Monselice e quando ho un momento libero mi piace rilassarmi con qualche passeggiata o giro in MountainBike sui sentieri del Monte Ricco.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho notato la presenza di un nuovo imponente sbarramento con tanto di cartello di divieto di accesso, che gi&#224; da qualche mese impedisce il passaggio su un sentiero che normalmente utilizzavo, da chiss&#224; quanti anni, per scendere dal lato ovest del monte, verso Arqu&#224; Petrarca, conosciuto anche come il pratone del Monte Ricco, quello per intenderci, che sbuca fuori nei pressi del Bed &amp; Breakfast Chez Viv&#236; (&lt;a href='http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=108614936980995822404.00048e914c843c00f60b0&amp;ll=45.266611,11.724944&amp;spn=0.008034,0.021372&amp;t=h&amp;z=15' class='spip_out'&gt;guarda la mappa della zona&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In quell'occasione, non trovando alternative sicure, sono stato costretto a tornare indietro perch&#232; non c'era neppure la minima possibilit&#224; di passare. Consultando successivamente il sito web dell'&lt;a href='http://www.parcocollieuganei.com/vademecum_cittadino.php?idvad=6&amp;idsottocategoria=77' class='spip_out'&gt;Ente Parco&lt;/a&gt; ho potuto leggere la lista delle opere fattibili previa autorizzazione, fra le quali ci sono anche le recinzioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi sembra molto strano che il Parco Colli rilasci un'autorizzazione che impedisca per sempre la percorribilit&#224;, nemmeno pedonale, di percorsi-sentieri utilizzati da anni sia per il passaggio pedonale che per pratiche sportive, e la cui decennale presenza &#232; confermata anche dal fatto che gli stessi sentieri del Monterico siano stati censiti dal C.A.I. e oltretutto presenti nella cartografia GIS consultabile online sempre tramite il sito del Parco Colli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ricordo gi&#224; l'episodio recente della Cava delle More.
Quella zona del M.Ricco fu infatti oggetto di chiusura da parte di un privato, con tanto di imponente recinzione che non permetteva pi&#249; nessun passaggio.
Poi il sentiero &#232; stato riaperto grazie all'intervento dell'amministrazione comunale di Monselice.
Non so se la zona a cui mi riferisco sia di pertinenza del Comune di Monselice e mi rivolgo a voi che magari siete in contatto con le varie amministrazioni comunali, affinch&#232; venga fatta chiarezza su questa situazione .&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Allego alcune immagini per documentare con pi&#249; precisione il problema in questione, in particolare l'estratto della carta GIS consultabile online sul sito del Parco Colli e alcune foto che documentano la situazione attuale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cordiali Saluti&lt;/p&gt; &lt;p&gt;R. F.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_1373 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L500xH282/foto1_rid-d8f99.jpg' width='500' height='282' alt=&quot;&quot; style='height:282px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class='spip_document_1374 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L500xH282/foto2_rid-7d050.jpg' width='500' height='282' alt=&quot;&quot; style='height:282px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class='spip_document_1375 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L500xH282/foto3_rid-b62f0.jpg' width='500' height='282' alt=&quot;&quot; style='height:282px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class='spip_document_1376 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L500xH338/zona_rid-3f57b.jpg' width='500' height='338' alt=&quot;&quot; style='height:338px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>ANCI: RAZIONALIZZAZIONE DELL'UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E STRUMENTALI</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article532</link>
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		<dc:date>2010-08-10T16:37:00Z</dc:date>
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		<description>30 luglio 2010 Il onsiglio Nazionale dell'ANCI scrive a governo e parlamento: servono pi&#249; risorse per le scuole e per iltempo pieno, i comuni non possono supplire ai tagli del governo, le famiglie subiranno un altro grave colpo. Recepite nel documento le indicazioni della Rete 26 febbraio di Padova. Un grazie di cuore a chi ci ha creduto (pi&#249; di 50 consigli d'istituto del comune e della provincia), a chi ci ha aiutato a veicolare le richieste politicamente. Come sempre: MAI MOLLARE!!! L'ANCI, (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique25" rel="directory"&gt;Scuola&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;30 luglio 2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il onsiglio Nazionale dell'ANCI scrive a governo e parlamento: servono pi&#249; risorse per le scuole e per iltempo pieno, i comuni non possono supplire ai tagli del governo, le famiglie subiranno un altro grave colpo.
Recepite nel documento le indicazioni della Rete 26 febbraio di Padova.
Un grazie di cuore a chi ci ha creduto (pi&#249; di 50 consigli d'istituto del comune e della provincia), a chi ci ha aiutato a veicolare le richieste politicamente.
Come sempre: MAI MOLLARE!!!
L'ANCI, su mandato della Commissione Istruzione e Formazione, vuole richiamare l'attenzione degli altri soggetti istituzionali sulle difficolt&#224; che si stanno ripercuotendo sui Comuni a seguito dell'applicazione delle disposizioni normative contenute nell'art.64 della L. n. 133/2008 e nel Piano Programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gi&#224; nelle valutazioni espresse a suo tempo l'ANCI aveva evidenziato la situazione di criticit&#224; che si sarebbe creata facendo osservare come: &#8220;In tutto il Paese cresce la richiesta di tempo pieno e non si comprende come con le norme proposte questo verr&#224; garantito. E' evidente che non potr&#224; essere richiesto ai Comuni di supplire, senza risorse aggiuntive, a carenze e ad attivit&#224; pomeridiane ed integrative e che in ogni modo non potranno richiamare passate forme di doposcuola.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A fronte di tali preoccupazioni, il Ministero dell'Istruzione ha dichiarato, anche nella circolare n. 37 del 13 aprile 2010 che: &#8220;Per quanto riguarda il tempo pieno nella scuola primaria, nulla &#232; innovato e che, pertanto, restano confermati l'orario di 40 ore settimanali per classe, comprensive del tempo dedicato alla mensa, l'assegnazione di due docenti per classe e l'obbligo dei rientri settimanali. &#200; stato inoltre evidenziato che le quattro ore residuate rispetto alle 40 settimanali per classe, comunque disponibili nell'organico di istituto, potranno essere utilizzate prioritariamente per l'ampliamento del tempo pieno sulla base delle richieste delle famiglie&#8230;&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se come ha dichiarato il MIUR, complessivamente sull'intero territorio nazionale il numero delle sezioni a tempo pieno negli ultimi due anni &#232; aumentato, tuttavia rimangono numerose richieste insoddisfatte e situazioni dove invece il numero di classi a tempo pieno, rispetto a quelle funzionanti nell'anno precedente, &#232; stato ridotto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le madri lavoratrici e le famiglie che avevano organizzato la loro vita sulla base di un orario scolastico previsto dalla legge e assicurato al momento delle iscrizioni anche dallo stesso Ministero, si trovano senza supporto e l'unica istituzione cui possono rivolgersi &#232; il Comune di appartenenza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli Enti Locali per&#242; non possono sostituirsi o sopperire inviando nelle scuole statali personale per la docenza, riservata dalla Costituzione all'amministrazione dello Stato, neanche sotto forma di insegnanti di sostegno, nei casi di presenza di bambini diversamente abili, cui siano stati tolti i docenti statali. Procedura che potrebbe comportare anche una illegittimit&#224; nella assunzione della relativa spesa a carico dell'ente locale responsabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre tale situazione &#232; aggravata dal fatto che la riduzione del personale statale, unitamente alla diminuzione delle risorse assegnate alle scuole per le supplenze, ha comportato che gli alunni, in assenza degli insegnanti vengono suddivisi in altre classi. Come &#232; prevedibile, ci&#242; si manifester&#224; in maniera ancora pi&#249; critica il prossimo anno scolastico, per le ulteriori riduzioni di personale, con un evidente impoverimento della qualit&#224; dell'offerta formativa e dell'insegnamento ma soprattutto, per quanto riguarda le responsabilit&#224; dei Comuni, con il sovraffollamento delle classi, con il superamento del numero massimo di alunni per aula consentito dalle norme di prevenzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'ANCI pur condividendo la necessit&#224; di procedere al riordino e alla riqualificazione del sistema scolastico, in modo da elevarne la qualit&#224; a vantaggio e a garanzia del diritto allo studio di tutti i cittadini:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;evidenzia le gravi difficolt&#224; che si stanno ripercuotendo sulle Amministrazioni locali; chiede al Governo e alle Commissioni parlamentari di Camera e Senato di valutare le pesanti conseguenze che gli obiettivi di risparmio nei confronti dell'istruzione stanno determinando; auspica che gli obiettivi di risparmio possano essere conseguiti con modalit&#224; ed indirizzi diversi, richiedendo una attenta valutazione delle situazioni pi&#249; critiche nell'assegnazione degli organici di fatto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>L'anno scolastico parte con l'handicap: da rifare tutti gli organici</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article531</link>
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		<dc:date>2010-08-09T16:36:00Z</dc:date>
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		<description>24 luglio 2010 di Augusto Pozzoli Il conto alla rovescia &#232; iniziato: entro ferragosto dovranno essere rifatti gli organici, le ore di insegnamento, il numero delle cattedre e dei docenti necessari Negli istituti tecnici e nei professionali (vale a dire met&#224; delle scuole superiori) dovranno essere rifatti gli organici, ossia il numero delle ore di insegnamento, quindi il numero delle cattedre e dei docenti necessari. Ne ha gi&#224; preso atto lo stesso ministero della Gelmini che ha convocato a (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;24 luglio 2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;di Augusto Pozzoli&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il conto alla rovescia &#232; iniziato: entro ferragosto dovranno essere rifatti gli organici, le ore di insegnamento, il numero delle cattedre e dei docenti necessari&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Negli istituti tecnici e nei professionali (vale a dire met&#224; delle scuole superiori) dovranno essere rifatti gli organici, ossia il numero delle ore di insegnamento, quindi il numero delle cattedre e dei docenti necessari. Ne ha gi&#224; preso atto lo stesso ministero della Gelmini che ha convocato a Roma i direttori scolastici regionali a cui ha detto: &#8220;Emaneremo una nuova circolare entro i primi di agosto, entro il 15 dello stesso mese dovrete definire i nuovi organici&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un'operazione da fare con l'acqua alla gola, quindi abolite le vacanze negli uffici scolastici periferici. Una situazione paradossale se si pensa che tutto era pronto per avviare le lezione con i tagli voluti da Tremonti. Ed ora tutto &#232; da rifare. Non si sa bene come e quando. Mai un anno scolastico &#232; partito con queste premesse. Siamo arrivati a questo punto in seguito al fatto che il Tar del Lazio ha accolto un ricorso dello Snals, il pi&#249; grande sindacato autonomo peraltro da sempre ritenuto pi&#249; vicino alla maggioranza di governo. &#8220;Lo Snals-Confsal &#8211; si legge in un comunicato del sindacato ricorrente &#8211; sottolinea l'effetto dirompente dell'ordinanza n. 3363 emessa dal Tar del Lazio mercoled&#236; scorso, 19 luglio, su ricorso promosso dallo Snals stesso. Sospendendo la riduzione degli orari curricolari, l'ordinanza comporta il ripristino delle ore di insegnamento e il diritto alla restituzione delle cattedre. In altre parole, molti insegnanti potranno non perdere il loro posto!&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nelle scuole migliaia di insegnanti di ruolo erano stato dichiarati in esubero e invitati a chiedere il trasferimento. Non servivano pi&#249;, perch&#233; nei tecnici e nei professionali Maria Stella Gelmini aveva deciso di ridurre gli orari settimanali non solo nellle prime classi, ma anche nelle classi intermedie (seconde, terze e quarte) facendo in tal modo un grande favore al collega Tremonti risparmiando il costo di migliaia di cattedre. Tutto ci&#242; a dispetto del diritto degli studenti che avevano cominciato un corso che poi si ritrovavano radicalmente modificato. Il Tar del Lazio ha ritenuto la circolare che prevedeva queste modifiche illegittima, anche perch&#233; non era stato acquisito il parere obbligatorio del Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Come ci&#242; sia potuto accadere sembra francamente incredibile: che nessun responsabile ministeriale non si sia accorto che si emanava questa circolare senza seguire la procedura richiesta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una disattenzione che come si vede avr&#224; effetti devastanti sull'avvio dell'anno scolastico prossimo. Opera di dilettanti allo sbaraglio, o vera e propria buccia di banana creata per far scivolare il ministro e costringerla a una figuraccia senza precedenti? Questa seconda ipotesi sembra la pi&#249; veritiera. Perch&#233; non &#232; pensabile che i direttori generali di viale Trastevere possano essere cos&#236; sprovveduti. Adesso si aspetta il rimedio. Difficile da trovare entro il primo settembre, data di avvio del nuovo anno scolastico. Le operazioni da effettuare sono numerose e complesse. Gi&#224; si parla di un possibile rinvio delle lezioni al primo di ottobre.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>IL SINDACATO ESCA DALLA TRAPPOLA DEI CEMENTIERI E DEI LORO SOSTENITORI</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article530</link>
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		<dc:date>2010-08-08T16:34:00Z</dc:date>
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		<description>L'evolversi della situazione collegata al revamping dell'Italcementi, con l'acquisizione della cementeria Radici da parte di Zillo, sta lentamente mettendo in luce tutte le problematiche e le contraddizioni che abbiamo cercato di evidenziare fin dall'inizio. E' chiaro che quest'aggregazione aziendale produrr&#224; un effetto sull'occupazione in entrambi gli stabilimenti e dar&#224; maggior forza alla contrapposizione tra ambiente e lavoro, in quanto l'uso dei rifiuti diventer&#224; il principale ricatto posto per (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique4" rel="directory"&gt;Cementifici&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'evolversi della situazione collegata al revamping dell'Italcementi, con l'acquisizione della cementeria Radici da parte di Zillo, sta lentamente mettendo in luce tutte le problematiche e le contraddizioni che abbiamo cercato di evidenziare fin dall'inizio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' chiaro che quest'aggregazione aziendale produrr&#224; un effetto sull'occupazione in entrambi gli stabilimenti e dar&#224; maggior forza alla contrapposizione tra ambiente e lavoro, in quanto l'uso dei rifiuti diventer&#224; il principale ricatto posto per la salvaguardia di livelli occupazionali, destinati comunque a ridursi drasticamente. Se poi, dietro a tutte queste operazioni, c'&#232; la regia di una multinazionale, sar&#224; la storia a dircelo con certezza, non certo i comunicati stampa delle aziende coinvolte. Resta che moltissimi lavoratori dei cementifici, non hanno nessuna certezza sul loro futuro e la popolazione residente, si ritrova con uno scenario incerto e a tinte fosche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eppure non ci voleva molto a capire che la crisi del settore non era congiunturale: il tasso di cementificazione in atto nella nostra regione non era e non &#232; pi&#249; sostenibile, il crescente uso di materiali naturali collegati alla bio-edilizia abbassa progressivamente la richiesta di cemento, dai paesi dell'area mediterranea si propone nel nostro mercato, clinker a prezzi altamente competitivi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tre cementerie, con le cave a 40 km di distanza, con la necessit&#224; di riadeguamento strutturale, non potevano reggere a lungo, qualcuna avrebbe chiuso e chi rimaneva lo poteva fare solo utilizzando il business dei rifiuti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da anni sosteniamo che il pericolo per questi impianti e il livello occupazionale non era rappresentato dai comitati e dalle loro legittime istanze, ma dall'evoluzione del mercato. Da anni facciamo da parafulmine a tutte le ingiurie possibili, per denunciare l'alto livello d'inquinamento e per sostenere la necessit&#224; di aprire per tempo un percorso produttivo e occupazionale diverso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E ora, di fronte a questo nuovo scenario, imposto dalla logica aziendale e non da chi governa il territorio, come la mettiamo? Cosa diciamo ai lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il revamping era ed &#232; un'operazione coordinata da una multinazionale e da un Sindaco espressione di una cordata politica ben precisa. Era ed &#232; evidente che quest'operazione di Italcementi comportava delle ricadute sulle altre cementerie della zona, una questione che abbiamo pi&#249; volte cercato di sottolineare, sollecitando a pi&#249; riprese un tavolo che affrontasse complessivamente la problematica del settore. Questo, per adeguarci con quanto stabilito dal piano ambientale del parco colli, ma in particolare per assorbire senza traumi, le ricadute occupazionali complessive.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' con estrema amarezza che dobbiamo constatare l'assoluta incapacit&#224; da parte del Sindacato di leggere la realt&#224; del territorio, di interpretare le tendenze di mercato, di essere soggetto protagonista della trasformazione. Abbiamo dovuto assistere all'involuzione di quest'apparato, pronto a scagliare la rabbia operaia contro la popolazione, protagonista di linciaggi mediatici nei confronti delle figure rappresentative del percorso alternativo, capace di entrare in rotta di collisione con tutte le amministrazioni locali, con tutte le forze politiche. Questo per ritrovarsi trasformato come strumento acritico dei giochi aziendali, come braccio operativo di un filone politico trasversale notoriamente compromesso con la lobby dei cementieri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;IL SINDACATO CAMBI IMMEDIATAMENTE LA ROTTA, si riposizioni al fianco degli amministratori locali, ricostruisca un rapporto con la rete della societ&#224; civile rappresentata dalle associazioni, dai comitati, dai consigli pastorali, rimetta in discussione il rapporto strumentale con le aziende e i loro padrini politici.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;NON C'E' ALTRO TEMPO DA PERDERE: SI RICHIEDA UN CONFRONTO A TUTTO CAMPO, SI COSTRUISCANO I PRESUPPOSTI PER CONCRETIZZARE ALTERNATIVE, SI RIPORTINO LE AZIENDE A CONCERTARE CON IL TERRITORIO E NON AD IMPORRE LE LORO LOGICHE DI PROFITTO SULLA PELLE DELLA SALUTE DEI CITTADINI E SUI BISOGNI DEGLI STESSI LAVORATORI.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francesco Miazzi &#8211; Consigliere Comunale &#8220;Nuova Monselice&#8221;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>NUOVO RECORD DELLA GIUNTA DI FRANCESCO LUNGHI</title>
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		<dc:date>2010-08-01T13:11:37Z</dc:date>
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		<description>NUOVO RECORD DELLA GIUNTA DI FRANCESCO LUNGHI: NELL'ARCO DI UN ANNO L'ASSESSORE FINA ASSENTE AL 75% DELLE SEDUTE DOPO UN ANNO SONO GIA' 12.000 EURO I SOLDI PUBBLICI SPRECATI. Avevamo gi&#224; espresso pubblicamente le nostre perplessit&#224; sulla composizione della Giunta, soffermandoci in particolare sulla nomina del sig. Fina Giacomo, da anni residente a Poggio Imperiale (Foggia) a circa 600 Km di distanza dalla sede Municipale. Nel settembre '09 avevamo presentato un'interpellanza in Consiglio (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique3" rel="directory"&gt;Monselice e dintorni&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;NUOVO RECORD DELLA GIUNTA DI FRANCESCO LUNGHI:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;NELL'ARCO DI UN ANNO L'ASSESSORE FINA ASSENTE AL 75% DELLE SEDUTE&lt;/p&gt; &lt;p&gt;DOPO UN ANNO SONO GIA' 12.000 EURO I SOLDI PUBBLICI SPRECATI.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Avevamo gi&#224; espresso pubblicamente le nostre perplessit&#224; sulla composizione della Giunta, soffermandoci in particolare sulla nomina del sig. Fina Giacomo, da anni residente a Poggio Imperiale (Foggia) a circa 600 Km di distanza dalla sede Municipale. Nel settembre '09 avevamo presentato un'interpellanza in Consiglio Comunale nella quale si chiedeva al Sindaco d'intervenire sull'assenteismo dell'assessore Giacomo Fina. Dopo 2 mesi e mezzo dall'insediamento, si evidenziava che l'assessore della &#8220;Lista ConTe&#8221;, risultava assente in 6 delle 10 sedute in cui la Giunta Comunale aveva deliberato, marcando la sua assenza in ben 25 Delibere sulle 45 fino al momento pubblicate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ad un anno dall'insediamento, i dati evidenziati HANNO RIVELATO UN QUADRO BEN PIU' PESANTE. Ci potr&#224; essere qualche piccolo errore di contabilit&#224;, che l'assessore al Bilancio potr&#224; successivamente correggere, ma da una veloce verifica effettuata con gli uffici, a noi risulta LA PRESENZA IN 16 SU 62 SEDUTE, in pratica risulterebbe assente in circa 270 SULLE 369 DELIBERE APPROVATE DALLA GIUNTA COMUNALE, CON UN ASSENTEISMO VICINO AL 75 %.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre, tutti gli assessori hanno un orario di ricevimento settimanali, mentre il nostro assessore al Bilancio e Tributi, riceve solo su &#8220;appuntamento&#8221;. Da una verifica informale, fino a pochi giorni fa IN UN ANNO, GLI APPUNTAMENTI FISSATI SI POTEVANO CONTARE SULLE DITA DI UNA MANO.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A quanto ci risulta, tutti gli assessori, percepiscono senza distinzioni circa 1000 euro mensili. E se richieste, spetterebbero anche le indennit&#224; chilometriche per l'espletamento delle attivit&#224; di amministratore, che nel nostro caso potrebbero essere consistenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il nostro Assessore ha dichiarato che non ne far&#224; richiesta&#8230; ma di scritto non risulta nulla.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In quest'anno di mandato, &#232; apparso evidente che il contributo dell'assessore in tema di Bilancio, fosse limitato alla lettura dei dispositivi predisposti dagli uffici: perch&#233; sperperare soldi pubblici per avere un Assessore che legge una paginetta di roba in un paio di Consigli Comunali? Se il problema &#232; questo, garantiamo di leggerle noi della minoranza queste relazioni, senza entrare in Giunta e senza percepire nessun'indennit&#224;. In questo modo potremmo garantire un risparmio di 12.000 euro da destinare a persone e famiglie bisognose.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Recentemente il Sindaco Francesco Lunghi ha revocato le deleghe all'Ass. Bruno Cama, colpevole di aver esternato la sua opposizione al &#8220;Revamping&#8221;, mentre si tiene stretto quest'assessore assenteista, con un passato di &#8220;cavatore&#8221;, immediatamente schierato a favore del progetto di Italcementi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il SINDACO LUNGHI PONGA FINE ALMENO A QUESTA VERGOGNA. Ad ogni buon conto chiederemo l'intervento del Ministro Renato Brunetta, cos&#236; spietato con i &#8220;fannulloni&#8221; del Pubblico Impiego, ma un po' distratto su vicende come queste.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francesco Miazzi &#8211; Consigliere Comunale&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>LA PESCHERIA E' LO SPECCHIO DI UNA PESSIMA AMMINISTRAZIONE</title>
		<link>http://www.cittafutura.net/spip.php?article528</link>
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		<dc:date>2010-07-18T13:08:00Z</dc:date>
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		<description>L'immagine di un mercato di lidi lontani, &#232; quella che appare oggi ai rari clienti che si avventurano, tra la polvere, nel cortile dell'ex segheria che ospita &#8220;provvisoriamente&#8221; il mercato del pesce a Monselice. Si vuol far passare questa scelta come la conseguenza di un'emergenza dovuta alle carenze igieniche della vecchia Pescheria, ma purtroppo quello che sta accadendo &#232; il frutto di anni e anni di superficialit&#224;, negligenze, incapacit&#224; amministrativa da cui oggi &#232; difficile uscire. Tra l'altro (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique3" rel="directory"&gt;Monselice e dintorni&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'immagine di un mercato di lidi lontani, &#232; quella che appare oggi ai rari clienti che si avventurano, tra la polvere, nel cortile dell'ex segheria che ospita &#8220;provvisoriamente&#8221; il mercato del pesce a Monselice. Si vuol far passare questa scelta come la conseguenza di un'emergenza dovuta alle carenze igieniche della vecchia Pescheria, ma purtroppo quello che sta accadendo &#232; il frutto di anni e anni di superficialit&#224;, negligenze, incapacit&#224; amministrativa da cui oggi &#232; difficile uscire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tra l'altro questo spostamento &#8220;provvisorio&#8221;, confligge in modo evidente con la destinazione d'uso dell'area che ricordiamo dovrebbe ospitare i camper dei turisti. Quanto pu&#242; durare questa convivenza tra marcato del pesce e camperisti?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Va precisato che le carenze strutturali, impiantistiche ed igienico-sanitarie dell'edificio della Pescheria sono note da anni: la presenza di topi e colombi citati per avvalorare la tesi dell'emergenza, rappresentano una problematica vecchia come questi problemi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ogni volta che l'amministrazione Conte prima e quella di Lunghi ora, hanno affrontato la questione, sono emerse sempre proposte diverse quanto confuse e non si sono mai affrontati in maniera organica i veri nodi che sottendono alla vicenda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con il pretesto della sistemazione delle mura storiche, era stato approntato un progetto (anche questo con gravissime lacune procedurali, gi&#224; segnalate anche al Prefetto di Padova), che ha portato a predisporre in Via Argine dx delle Piazzole fornite di punti luce, acqua e scarichi fognari. La destinazione di questi spazi era pensata per il trasferimento del mercato del pesce.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Solo che l&#236;, i &#8220;nostri&#8221; pescivendoli al momento non possono andare, in quanto non essendo &#8220;ambulanti&#8221;, non possono occupare uno spazio su posti che sottostanno all'assegnazione con bando a valenza regionale. E mancando il &#8220;PIANO COMUNALE DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE&#8221;, tutto si &#232; arenato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ecco perch&#233; la situazione si &#232; trascinata e ora il mercato del pesce &#232; finito in un luogo dove &#232; destinato a morire! Altro che emergenza colombi&#8230;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sul destino della Pescheria si sono riempite pagine di annunci propagandistici, ma alla resa dei conti si &#232; tornati al punto di partenza: dall'idea di fast food si &#232; passati a quella del &#8220;Pedrocchino&#8221;, si &#232; predisposto un Bando di Gara andato deserto e poi ancora silenzio, fino all'ultima trovata di uno spazio vendita per piccole attivit&#224; alimentari. Non ci vuole un indovino per capire che anche questa cosa &#232; destinata a fallire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;INVITIAMO IL SINDACO A DEDICARE MENO TEMPO AI &#8220;GRANDI PROGETTI&#8221; e ad applicarsi di pi&#249; su queste problematiche, sulle quali ruota il futuro del commercio e della vita nel centro storico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per quanto riguarda l'edificio, Lunghi metta da parte i grandi sogni, si faccia carico del recupero e della messa a norma dell'edificio e lo riconsegni alla sua destinazione originaria. Un percorso che potrebbe coinvolgere i pescivendoli attuali e altre attivit&#224; affini e che potrebbe portare al recupero di uno spazio nel segno della tradizione e della sinergia con il mercato e le altre attivit&#224; del Centro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ED IN OGNI CASO METTA IN REGOLA L'OPERATO DEL COMUNE SULLA COMPLESSA NORMATIVA DELLE AREE DESTINATE AL COMMERCIO, PRIMA CHE INTERVENGANO LE AUTORITA' PREPOSTE E SALTINO TUTTE LE ATTIVITA' PRESENTI&#8230;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;FRANCESCO MIAZZI &#8211; Consigliere Comunale&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Monselice 19-07-2010&lt;/p&gt; &lt;hr class=&quot;spip&quot; /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SCHEDA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A Monselice, per un'incredibile negligenza e omissione amministrativa, manca il &#8220;PIANO COMUNALE DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE&#8221;, che la normativa (Legge regionale 6 aprile 2001, n. 10 in applicazione decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114) ha reso obbligatorio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per essere pi&#249; precisi, la legge Regionale fissava in 6 mesi il tempo per la stesura del Piano. A Monselice invece, si devono attendere 4 anni solo per vedere approvata la &#8220;Ricognizione dello stato attuale&#8220;, approvata con Delibera di Giunta nel 2005.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel 2007 viene sistemata la disposizione dell'area della Fiera e bisogna pazientare fino al 2009 per vedere una proposta, strutturata dagli uffici preposti, che prevede lo spostamento del Mercato Ittico nei giardini di Via Argine dx.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Piano delle Aree del Commercio che dovrebbe normare la disposizione dei Mercati centrali e rionali, dei settori di vendita, delle sagre e delle feste intanto langue nei cassetti. Gli uffici comunali ci lavorano da oltre 6 anni, ma le varie Amministrazioni non hanno mai trovato il tempo di portare queste proposte all'attenzione del Consiglio Comunale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;RIUSCIRA' IL SINDACO LUNGHI A TROVARE UN PO' DEL SUO TEMPO PREZIOSO PER DEDICARSI A COLMARE QUESTA LACUNA?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;O PER VEDERE UNA PROPOSTA DOVREMO NUOVAMENTE RIVOLGERCI AL PREFETTO?&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>SPORCO E' IL MONDO CHE LUNGHI TENTA DI COPRIRE&#8230;</title>
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		<description>SPORCO E' IL MONDO CHE LUNGHI TENTA DI COPRIRE&#8230; Se il Sindaco Lunghi, attraverso offese gratuite ai Consiglieri Comunali, intende portare questa discussione nelle sedi giudiziarie, si &#232; messo sulla buona strada. Un'opzione che valuteremo a mente fredda con i nostri legali. Comprendiamo il nervosismo di chi in un anno ha dilapidato il patrimonio di una maggioranza strabiliante e oggi non ha pi&#249; il coraggio nemmeno di convocare i Consigli Comunali per paura del confronto istituzionale, ma (...)

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&lt;a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?rubrique3" rel="directory"&gt;Monselice e dintorni&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;SPORCO E' IL MONDO CHE LUNGHI TENTA DI COPRIRE&#8230;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Se il Sindaco Lunghi, attraverso offese gratuite ai Consiglieri Comunali, intende portare questa discussione nelle sedi giudiziarie, si &#232; messo sulla buona strada. Un'opzione che valuteremo a mente fredda con i nostri legali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comprendiamo il nervosismo di chi in un anno ha dilapidato il patrimonio di una maggioranza strabiliante e oggi non ha pi&#249; il coraggio nemmeno di convocare i Consigli Comunali per paura del confronto istituzionale, ma questo non giustifica le affermazioni contenute nella sua risposta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tra i nostri compiti rientra quello di controllo e verifica dell'operato degli amministratori. Noi non siamo e non saremo mai tra quanti, per convenienza personale, gireranno lo sguardo da un'altra parte per non vedere il marcio che li circonda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non abbiamo taciuto, quando il Sindaco ha nominato come revisore dei Conti il commercialista della sua campagna elettorale, non abbiamo sorvolato, quando &#232; stato affidato l'incarico per la gestione del portale turistico comunale, allo stesso soggetto che aveva costruito il sito del candidato Francesco Lunghi. Tutte scelte che il Sindaco ha fatto, sempre per il bene dei cittadini di Monselice ovviamente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sappia il Sindaco che non possiamo sapere tutto, (specie se ci sono nascoste le carte, come ad esempio le lettere intercorse tra il Sindaco e l'ing. Pesenti di Italcementi per concordare il Revamping), ma che non siamo persone distratte, che non ci sfugge la logica con cui sono assegnate le consulenze e gli incarichi (vedi quella del progettista sull'area del vecchio ospedale), il modo in cui sono confezionati gli accordi di programma (vedi quello relativo all'adeguamento alla viabilit&#224; del nuovo ospedale), le dinamiche che reggono l'assegnazione degli appalti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non intendiamo recedere dall'evidenziare che da anni vige un sistema che tiene questa citt&#224; sotto scacco: abusivismo edilizio, connivenze con i grandi impresari, uso disinvolto delle normative urbanistiche, etc che ha gi&#224; prodotto un numero straordinario d'inchieste giudiziarie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prima di accusarci di vedere tutto sporco, &#232; bene che il Sindaco faccia mente locale su tutte queste vicende, che vanno da &#8220;Monselice uno&#8221; al &#8220;Fight club&#8221;, dall'ascensore nella Rocca all'elettrodotto, dalle lottizzazioni nell'area artigianale alla gestione dell'area industriale, passando su tanti interventi edificatori sparsi nel paese. Situazioni che coinvolgono Sindaco, amministratori, Consiglieri Comunali, funzionari e consulenti. Diciamo che in questa citt&#224; per non vedere lo sporco, non basta nemmeno chiudere entrambi gli occhi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Attraverso un rinnovato senso di &#8220;garantismo giudiziario&#8221;, il Sindaco Lunghi ribadisce che intende proseguire in questa strada. Ne prendiamo atto e manterremo alta la nostra attenzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ad ogni buon conto, la risposta del Sindaco fornita nel merito delle nostre domande, &#232; lacunosa e preoccupante, in netto contrasto con le informazioni in nostro possesso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Allora il Sindaco Lunghi, cos&#236; limpido e trasparente, ci dica:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1) Da quando in qua si chiama la Regione per avere il nominativo di un consulente?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;2) A chi si &#232; rivolto in Regione per avere questo nominativo?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;3) Si tratta per caso di un potente Assessore come c'&#232; stato riferito?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;4) E' vero o no che qualcuno della sua amministrazione lo aveva informato della situazione giudiziaria del Consulente nominato?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;5) Perch&#233; ora dice di non sapere nulla?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;6) Ora che ha saputo che si sta pagando uno che lavora nel settore cave, non ritiene opportuno revocare quest'incarico?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francesco Miazzi - Consigliere Comunale&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Monselice 12-07-2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; il Mattino di Padova 12-07-10,&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Monselice, Lunghi replica sulla consulenza&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Miazzi pensa che tutto attorno a lui sia sporco&#187;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(FRANCESCA SEGATO)&lt;/p&gt; &lt;p&gt; MONSELICE. &#171;Omnia munda mundis: Miazzi attacca un nostro consulente di cose che io neanche so. Forse uno che ha la mentalit&#224; sporca pensa sporco di tutto&#187;. E' questa la linea del sindaco Francesco Lunghi nel rispondere agli interrogativi sollevati dal consigliere Francesco Miazzi. L'argomento &#232; la consulenza da 5.000 euro affidata all'ingegner Mario Raniolo, funzionario della Direzione geologia e attivit&#224; estrattive. Queste le domande di Miazzi: tra le pratiche al vaglio di questa Direzione regionale, rientra l'ampliamento cava di Orgiano per Italcementi? Era opportuno stabilire una collaborazione professionale a pagamento con chi opera in questo settore? Raniolo avrebbe una condanna in primo grado a 8 mesi per abuso d'ufficio e un'altra in appello a 2 anni di carcere, per circonvenzione d'incapace (per terreni comprati a 40 milioni di lire e rivenduti dopo un anno a un miliardo e 230 milioni): queste vicende giudiziarie corrispondono al vero, e sono state risolte? Il sindaco ne era a conoscenza? Ha valutato se esistessero motivi d'impedimento per affidare l'incarico? Risponde Lunghi: &#171;Non ne sapevo niente. Ho preso un tecnico chiedendo un nominativo in Regione, che avesse esperienza di ufficio tecnico. Mi hanno detto &#8220;C'&#232; questo che ha 10 anni di esperienza di ufficio tecnico a Spinea&#8221;, e gli ho dato l'incarico per risolvere due problemi di Monselice. Non so n&#233; dove lavora esattamente, n&#233; che lavora con le cave, n&#233; che abbia subito una condanna. Le decisioni che prendo sono per il bene dei cittadini, per risolvere il problema di Monselice Uno e della cooperativa Falco. Se Miazzi ha qualcosa da ridire, che si faccia un esame di coscienza&#187;. Quindi come &#232; avvenuta la selezione di questo tecnico? &#171;Ha fatto 10 anni il capo ufficio tecnico a Spinea, lavora in Regione, chi mi dovevo prendere come consulente? Perch&#233; lavora nel settore cave, cosa vuol far credere alla gente Miazzi?. A parte che non &#232; sicuramente lui a decidere sulla cava di Orgiano - prosegue nell'analisi il primo cittadino - Fanno passare dei messaggi trasversali sporchi&#187;. E le condanne? &#171;Dovremmo fare tabula rasa di tutti quelli che hanno subito una condanna? Per una consulenza tecnica, dovrei chiedere il curriculum giudiziario? Per me non &#232; un problema, se ha sbagliato avr&#224; pagato. Cosa dobbiamo fare, per ogni appalto dobbiamo chiedere se hanno avuto condanne penali? Se uno &#232; stato condannato e ha pagato, basta, &#232; chiuso quell'argomento&#187;. L'argomento ha ovviamente creato dibattito a Monselice.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cittafutura.net/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; il Mattino di Padova 11-07-10,&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Miazzi sibillino: &#171;Consulenza sospetta&#187;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(Francesca Segato)&lt;/p&gt; &lt;p&gt; MONSELICE. Una consulenza da 5000 euro, in materia urbanistica, affidata a un funzionario regionale della Direzione Geologia e attivit&#224; estrattive. E' un incarico su cui il consigliere comunale d'opposizione, Francesco Miazzi, chiede al sindaco Francesco Lunghi di fare chiarezza. L'ingegner Mario Raniolo &#232; stato incaricato per la definizione delle pratiche relative al Piano Peep di Ca' Oddo e per verificare la fattibilit&#224; di un Accordo di Programma con la Regione per l'area &#171;Monselice Uno&#187;. Raniolo viene definito &#171;pubblico dipendente della Regione Veneto ed esperto in materia urbanistica&#187;. &#171;Le motivazioni di questa consulenza ci lasciano perplessi - premette Miazzi - in quanto gli incarichi su queste tematiche sono ormai numerosi ed hanno coinvolto legali e funzionari comunali&#187;. Miazzi ricorda il lavoro della Commissione Consiliare che ha gi&#224; sfornato un responso su Monselice Uno. &#171;Ricercando ulteriori informazioni - sottolinea - sono emersi alcuni aspetti preoccupanti, sui quali riteniamo opportuni dei chiarimenti&#187;. Il primo punto, &#232; che Raniolo non opera nella Direzione Urbanistica, bens&#236; nella &#171;Direzione Geologia ed attivit&#224; estrattive&#187; della Regione. &#171;Perch&#233; incaricare un funzionario che opera in un settore diverso da quello su cui dovr&#224; prestare la consulenza? - si chiede Miazzi -. Tra le competenze e le funzioni della Direzione regionale in cui opera Raniolo, rientra anche la &#8220;Gestione e progetti settore cave&#8221;. Tra le pratiche che questa direzione sta esaminando, rientra anche l'ampliamento alla cava di Orgiano richiesta da Italcementi? Era opportuno stabilire una &#8220;collaborazione professionale&#8221; a pagamento con soggetti che operano in questo settore?&#187;. Il professionista sarebbe stato coinvolto in vicende giudiziarie. Ex capo ufficio tecnico a Spinea, Raniolo avrebbe una condanna in primo grado a 8 mesi per abuso d'ufficio. L'accusa: aver autorizzato una societ&#224; a realizzare una grande lottizzazione con impianti sportivi e negozi, su un'area che il Prg destinava a zona di interesse pubblico. Licenza a costo zero senza convenzione col Comune. Un'altra condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi e in appello a 2 anni di carcere, con l'accusa di circonvenzione d'incapace, l'avrebbe collezionata quand'era capo ufficio tecnico a Vigonovo, per una compravendita di terreni pagati 40 milioni e rivenduti un anno dopo per 1 miliardo e 230 milioni di lire. &#171;Queste vicende corrispondono al vero? Sono state risolte? - incalza Miazzi -. Il sindaco ne era a conoscenza? Ha valutato se esistessero motivi d'impedimento?&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>UNA STRANA CONSULENZA. IL SINDACO LUNGHI CHIARISCA</title>
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		<description>Con la Delibera di GIUNTA COMUNALE n.: 150 del 18-05-2010 &#232; stato incaricato l'ing. Mario Raniolo, per la definizione delle pratiche relative al Piano PEEP di Ca' Oddo e per verificare la fattibilit&#224; di un Accordo di Programma con la Regione Veneto per l'area &#8220;Monselice uno&#8221;. L'ing. Mario Raniolo viene definito &#8220;pubblico dipendente della Regione Veneto ed esperto in materia urbanistica, che ha dichiarato la disponibilit&#224; ad espletare l'incarico di collaborazione con l'Ufficio Tecnico Comunale &#8211; (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Con la Delibera di GIUNTA COMUNALE n.: 150 del 18-05-2010 &#232; stato incaricato l'ing. Mario Raniolo, per la definizione delle pratiche relative al Piano PEEP di Ca' Oddo e per verificare la fattibilit&#224; di un Accordo di Programma con la Regione Veneto per l'area &#8220;Monselice uno&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'ing. Mario Raniolo viene definito &#8220;pubblico dipendente della Regione Veneto ed esperto in materia urbanistica, che ha dichiarato la disponibilit&#224; ad espletare l'incarico di collaborazione con l'Ufficio Tecnico Comunale &#8211; Unit&#224; Edilizia Privata/Urbanistica di cui sopra per un compenso professionale omnicomprensivo lordo di &#8364; 5.000,00, Iva esente ai sensi di legge&#8221;;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Le motivazioni di questa consulenza ci lasciano perplessi, in quanto gli incarichi su queste tematiche sono ormai numerosi ed hanno coinvolto legali e funzionari comunali. Vogliamo inoltre ricordare che sulla vicenda &#8220;Monselice uno&#8221; era stata istituita una Commissione Consiliare che dopo 2 mesi di lavoro, il 27/11/09 ha consegnato al Sindaco e all'Amministrazione una dettagliata relazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; A dire il vero, non ci convinceva nemmeno la motivazione ufficiale contenuta nella delibera, in cui si afferma che l'Unit&#224; Urbanistica &#8211; Edilizia Privata &#232; sovraccaricata di lavoro e richiede l'apporto di una specifica esperienza in materia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Approfondendo la questione e ricercando ulteriori informazioni, sono emersi alcuni aspetti a nostro avviso preoccupanti, sui quali riteniamo opportuni immediati chiarimenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Diversamente da quanto si poteva pensare, l'Ing. Mario Raniolo, non opera nella Direzione Urbanistica, bens&#236; nella &#8220;Direzione Geologia ed attivit&#224; estrattive&#8221; della Regione Veneto. Le domande che ci siamo posti sono:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1) Perch&#233; incaricare un funzionario che opera in un settore diverso da quello su cui dovr&#224; prestare la consulenza?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;2) Tra le competenze e le funzioni della Direzione regionale in cui opera l'ing. Mario Raniolo, rientra anche la &#8220;Gestione e progetti settore cave&#8221;. Tra le pratiche che questa Direzione regionale sta esaminando, rientra anche quella di ampliamento alla cava di Orgiano richiesta da Italcementi? Era opportuno stabilire una &#8220;collaborazione professionale&#8221; a pagamento con soggetti che operano in questo settore?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da una veloce ricerca sul web, sono apparsi diversi articoli di stampa, relativi a vicende giudiziarie che vedrebbero coinvolto quest'Ingegnere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Su &#8220;LA NUOVA VENEZIA&#8221;, 07 MARZO 2009 leggiamo: &#8220;SPINEA. E' stato condannato a 8 mesi, con l'accusa di abuso d'ufficio, Mario Raniolo, dirigente del Comune, accusato di aver autorizzato la Tirsa Srl a realizzare l'Antares, una grande lottizzazione con impianti sportivi e negozi, su un'area che il piano regolatore destinava a zona di interesse pubblico: licenza arrivata a costo zero per la societ&#224;, senza convenzione col Comune&#8230;&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da &#8220;IL GAZZETTINO&#8221;, 21 febbraio 2008: &#8220;Il capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Spinea, l'ingegner Mario Raniolo era stato condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi e in Appello a 2 anni di carcere. L'accusa? Circonvenzione d'incapace. Secondo i giudici aveva infatti abusato dello stato di infermit&#224; psichica di un uomo di Foss&#242; e della madre per indurli a cedere alcuni appezzamenti di terreno per una manciata di milioni di vecchie lire, quando il loro valore era di migliaia di volte superiore. Il terreno era stato pagato infatti 40 milioni di lire e rivenduto un anno dopo per 1 miliardo e 230 milioni di lire. All'epoca dei fatti l'ingegner Mario Raniolo era capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Vigonovo, prima di assumere la stessa carica presso il Comune di Spinea&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1) Queste vicende giudiziarie che vedrebbero coinvolto il consulente incaricato dal Comune di Monselice corrispondono al vero? sono state risolte?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;2) Il Sindaco era a conoscenza di queste situazioni? Ha valutato se esistessero motivi d'impedimento per l'affidamento dell'incarico?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Restiamo in fiduciosa attesa di risposte convincenti da parte del Sindaco Lunghi, perch&#233; in questo caso sembra si vada oltre all'ennesimo spreco di denaro pubblico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francesco Miazzi &#8211; Consigliere Comunale di Monselice&lt;/p&gt; &lt;p&gt;10-07-2010&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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