IL SINDACO LUNGHI HA DIMENTICATO UNA SUPERTASSA SULLE PORSCHE…
martedì 23 agosto 2011 di massimo
Che il Sindaco di Monselice Francesco Lunghi, avesse ambizioni politiche alte lo abbiamo sempre saputo, ma che ora s’improvvisi consulente economico del Governo francamente lascia perplessi. E’ pur vero che la poltrona di Tremonti appare sempre più in bilico, ma reputiamo ci sia già la fila dei potenziali sostituti.
A dire il vero, su questo terreno il Sindaco Lunghi si era già cimentato da solo, inviando le sue richieste direttamente al presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi. Il 07-07-2011 aveva scritto una lettera con contenuti analoghi all’attuale, nella quale chiedeva di “modificare la manovra finanziaria”. Ovviamente nessuna risposta… ma il nostro non si è perso d’animo ed ora ci riprova coinvolgendo altri Sindaci del territorio. Chiaramente ci auguriamo che questa lettera faccia la fine della precedente, in quanto non siamo praticamente d’accordo su nulla di quanto proposto, in particolare su questo drastico innalzamento dell’età pensionabile (a 67 anni per tutti entro il 2016).
Per Lunghi e i suoi colleghi Sindaci che hanno sottoscritto, non importa se uno ha già lavorato 40 anni e non li sfiora nemmeno l’idea che non tutti i lavori sono uguali in termini di pesantezza e di usura, non si tiene conto che le donne hanno avuto anche il carico delle maternità e del lavoro domestico, non si bada al fatto della crescente disoccupazione giovanile… per loro è tutto uguale, sia che fai il Sindaco, il geometra, l’impiegato, il primario o che lavori ai forni delle cementerie o asfalti le strade.
Si capisce lontano un miglio che tutte queste proposte sono sfornate dalle cattive letture di “libero” e “il giornale”, perché non c’è nessuna traccia che inciti a ridimensionare il ruolo delle banche, a colpire le transazioni e le speculazioni finanziarie, l’evasione fiscale. Per loro sono da colpire quelli che fumano una sigaretta e non quelli che si “fumano” miliardi di euro trasferendoli nei paradisi fiscali. Per loro è prioritario ridurre il costo del lavoro, non gli emolumenti di centinaia di migliaia di euro percepiti dai vari manager pubblici e privati.
Nulla di nuovo sotto il sole del centrodestra, sempre teso a far pagare ai più deboli i costi di una crisi che da finanziaria è diventata globale e non per colpa della “povera gente”. E’ insopportabile sentire ricette economiche da chi arriva a percepire più di 10.000 euro al mese, da chi con 4 visite mediche private di 10 minuti, incassa quanto un operaio che lavora un mese intero. E i costi della sanità sono rappresentati anche da questo scandalo dei compensi a direttori e manager, da un servizio pubblico che non viene fatto funzionare per alimentare il privato e il convenzionato, dai costi delle baronie nei vari reparti dei nostri ospedali.
E’ infine condivisibile il lamento sul patto di stabilità, ma sei poi andiamo a vedere come spesso questi Sindaci negano aiuti ai bisognosi e spendono i soldi per addetti stampa, consulenti amici, mega-concerti, si capisce che il problema è più complesso e riguarda anche il modo di amministrare la cosa pubblica.
Quello che ci aspetta è un periodo di grandi cambiamenti destinati a spazzare via le varie caste che hanno succhiato il sangue a questo paese e hanno ridotto alla fame milioni di persone. Con questo dovremo fare i conti tutti, sperando che il vento nuovo che sta soffiando dentro la nostra società, ci porti verso una maggiore giustizia sociale, una vera democrazia partecipativa, una riconversione ecologica delle nostre produzioni… spazzando via anche le ricette dei piccoli economisti improvvisati.
Francesco Miazzi – Consigliere Comunale “Nuova Monselice”
22-08-2011
massimo
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