UNA SOLUZIONE SEMPLICE PER RISOLVERE IL NODO DELLA “COMPLANARE”
martedì 23 agosto 2011 di massimo
In questi giorni sulla stampa locale ha ripreso vigore il dibattito attorno alla cosiddetta “complanare”, una bretella parallela all’autostrada A13 che doveva congiungere l’attuale Casello con la Monselice - mare S.R. 104. Se pensiamo che l’Amministrazione di centrosinistra già nel 1998 aveva individuato la soluzione del problema con lo spostamento del Casello autostradale, ben si comprende il fallimento delle giunte di centrodestra che hanno buttato all’aria quel progetto per sposare questa inutile bretella.
Leggendo la corrispondenza intercorsa tra il Comune di Monselice e la società “Autostrade per l’Italia” si capisce bene che il Sindaco Francesco Lunghi si sta nuovamente avventurando in uno scontro dove difficilmente il Comune uscirà vincitore. Sono anni che sentiamo ripetere promesse e impegni da parte di Ministri e assessori vari. E intanto Via Orti continua a soffocare e con essa i residenti dei quartieri interessati.
Consideriamo la “complanare” un inutile spreco di territorio e di risorse e riteniamo sbagliato usare il blocco del transito come strumento di ricatto, sia perché costringerebbe i mezzi ad ulteriori 20 Km con il risultato di aumentare complessivamente l’inquinamento, sia perché alla società “Autostrade per l’Italia” questo divieto non comporterà nulla!
Potremmo aspettare e lasciare il Sindaco Lunghi affogare nel suo brodo di arroganza, ma siamo persone serie e responsabili e cerchiamo di dare il nostro contributo in termini di proposte.
Sappiamo che nei progetti che coinvolgono tutti gli Enti Pubblici (Ministero, Regione, Provincia, Comune) e le varie Società (Veneto Strade, “Autostrade per l’Italia”, ANAS) è previsto lo spostamento del Casello nell’intersezione con la S.R. 104. Sappiamo che nella Convenzione sottoscritta tra ANAS e la società “Autostrade per l’Italia”, approvata con la legge n.101/2008 si prevede il potenziamento di tutta l’A13. Sappiamo che tra la Regione Veneto e la Provincia di Padova vi è la disponibilità di 9 milioni di euro destinati alla “complanare”.
La nostra proposta è di evitare una guerra perdente e di coinvolgere la società “Autostrade per l’Italia” su un percorso diverso.
Si chieda alla società “Autostrade per l’Italia” di anticipare la costruzione della terza corsia tra l’attuale Casello e l’intersezione con la S.R. 104, un tratto di circa 2,5 Km. Con una piccola parte dei contributi provinciali e regionali si costruiscono i necessari raccordi. Fino a che la società “Autostrade per l’Italia” non avrà completato tutto il potenziamento dell’A13 e attuato il previsto spostamento del Casello, la terza corsia fungerà da bretella di collegamento con la stessa funzione della “complanare”. Nella possibile convenzione, potrebbe rientrare un concorso economico e il futuro mantenimento dell’attuale Casello in forma completamente automatizzata al servizio dei residenti.
Se si arrivasse a quest’obiettivo, ci sarebbero solo aspetti positivi: un’opera con tempi certi, nessuno spreco di territorio, nessun costo pubblico per gli espropri ed un grosso risparmio di fondi pubblici.
Il Sindaco Lunghi abbandoni il mondo dei sogni e lavori per cose semplici e fattibili, utilizzando i rapporti politici di chi governa Comune, Provincia, Regione e l’intero paese per dare una risposta concreta ai suoi cittadini. Dopo 13 anni di promesse sarebbe il tempo di fatti concreti e solo a queste condizioni potrà contare nel modesto apporto di tutto il Consiglio Comunale.
Francesco Miazzi – Consigliere Comunale “Nuova Monselice”
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