CONCORSO PER DIRIGENTE: VINCE IL CONSULENTE GIA’ NOMINATO DA LUNGHI!
martedì 28 dicembre 2010 di massimo
Si sono presentati in 29 con titoli, servizio e curriculum brillanti. Ma il Concorso Pubblico per Titoli ed esami per il posto fisso di Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monselice, ha avuto un esito sorprendente. Alla prova orale sono arrivati in 9 ed il punteggio attribuito ai candidati è riuscito a stravolgere le graduatorie: la vittoria va all’Ing. Mario Raniolo con pt 82,50 che supera di soli 0,50 pt la seconda classificata con 82 pt. La dr.ssa Rosetta Sbicego pur avendo titoli migliori, pur avendo un miglior punteggio alla seconda prova, prendendo 25 pt alla prova orale si vede superata dall’Ing. Raniolo che di pt ne prende 28. Non vogliamo mettere nessuna malizia e nemmeno vogliamo dire che noi lo sapevamo come andava a finire. Noi possiamo solo prendere atto e fare alcune considerazioni:
1) Il nuovo responsabile dell’Ufficio tecnico avrà come compito immediato quello di vagliare il progetto di “revamping” di Italcementi e fornire le necessarie autorizzazioni.
2) Tra tutti vince l’ing. Mario Raniolo, lo stesso che con la Delibera di GIUNTA COMUNALE n.150 del 18-05-2010 era stato incaricato, per un compenso di € 5.000, alla definizione delle pratiche relative al Piano PEEP di Ca’ Oddo e per verificare la fattibilità di un Accordo di Programma con la Regione Veneto per l’area "Monselice uno". Sono trascorsi 7 mesi ma al Consiglio Comunale non è giunta nessuna proposta concreta su questi punti.
3) Da una ricerca sul web, sono apparsi diversi articoli di stampa, relativi a vicende giudiziarie che vedrebbero coinvolto quest’Ingegnere. Su “LA NUOVA VENEZIA”, 07 MARZO 2009 leggiamo: “SPINEA. E’ stato condannato a 8 mesi, con l’accusa di abuso d’ufficio, Mario Raniolo, dirigente del Comune, accusato di aver autorizzato la Tirsa Srl a realizzare l’Antares, una grande lottizzazione con impianti sportivi e negozi, su un’area che il piano regolatore destinava a zona di interesse pubblico: licenza arrivata a costo zero per la società, senza convenzione col Comune…”. Da “IL GAZZETTINO”, 21 febbraio 2008: “Il capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Spinea, l’ingegner Mario Raniolo era stato condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi e in Appello a 2 anni di carcere. L’accusa? Circonvenzione d’incapace. Secondo i giudici aveva infatti abusato dello stato di infermità psichica di un uomo di Fossò e della madre per indurli a cedere alcuni appezzamenti di terreno per una manciata di milioni di vecchie lire, quando il loro valore era di migliaia di volte superiore. Il terreno era stato pagato infatti 40 milioni di lire e rivenduto un anno dopo per 1 miliardo e 230 milioni di lire. All’epoca dei fatti l’ingegner Mario Raniolo era capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Vigonovo, prima di assumere la stessa carica presso il Comune di Spinea”.
4) Avevamo pubblicamente richiesto al Sindaco, nel momento in cui ha conferito l’incarico, se queste vicende giudiziarie che vedrebbero coinvolto il consulente corrispondessero al vero e fossero state risolte. Avevamo chiesto se il Sindaco fosse a conoscenza di queste situazioni e se esistevano motivi d’impedimento per l’affidamento dell’incarico. Abbiamo ricevuto solo risposte generiche ed evasive.
Alla luce degli esiti di questo concorso, fortemente voluto dall’Amministrazione che allo scopo ha rinunciato a ben 3 assunzioni di dipendenti comunali, non ci resta altro che fare i nostri complimenti al Sindaco per la brillante operazione amministrativa, ma soprattutto perché dobbiamo riconoscere le sue capacità nel scegliere i collaboratori. Lui ha affidato l’incarico a uno che si è dimostrato poi capace di sbaragliare altri 28 candidati al concorso… Che in realtà sia successo il contrario non possiamo nemmeno pensarlo.
Francesco Miazzi – Consigliere Comunale di Monselice
26-12-2010
UNO DEI COMPONENTI LA COMMISSIONE ERA UN COLLEGA DEL VINCITORE
Siamo sempre in attesa di sapere se l’ing. Mario Raniolo ha risolto i suoi problemi giudiziari, ma soprattutto attendiamo dal Sindaco e dalla Segretaria Comunale, una dichiarazione che confermi che tali pendenze non siano ostative al nuovo ruolo di Dirigente che il Raniolo andrà ad assumere nel nostro Ufficio Tecnico.
Riguardando la documentazione pubblica collegata al concorso, si evidenzia un altro piccolo particolare, illuminante sulla prassi che ha portato al concorso.
Con Delibera della Giunta Comunale n. 272 del 26-10-2010 avente per Oggetto "NOMINA COMPONENTI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI DIRIGENTE TECNICO", vengono indicati:
Cavallin dr.ssa Ornella - Segretario Direttore Generale Presidente;
Silvestrin ing. Gianni Carlo - Funzionario Tecnico Regione Veneto Componente esperto
Fabris arch. Vincenzo - Funzionario Tecnico Regione Veneto Componente esperto
Su questa scelta non c’era molto da obiettare, la deliberazione ha tutti i crismi della regolarità. Non ne facciamo una questione giuridica, che eventualmente si verificherà in altre sedi, però c’è un particolare che vogliamo sia noto a tutti i cittadini.
Dal Curriculum vitae dell’ing. Raniolo, possiamo leggere che dal 01.02.2010 è Funzionario Istruttore (a seguito della mobilità verso l’amministrazione regionale), collocato presso la Direzione Geologia ed attività estrattive.
Guardando poi i dati presenti nell’Organigramma della Segreteria Ambiente e Territorio - Regione Veneto, emerge che il commissario Silvestrin ing. Gianni Carlo, opera anche lui presso la Direzione Geologia ed Attività Estrattive, in qualità di Responsabile dell’Unità Complessa "Cave e Miniere".
Sarà anche vero che l’ing. Silvestrin da qualche settimana è stato incaricato presso Unità di progetto Genio Civile di Padova, ma questo non rimuove il fatto che abbiamo evidenziato.
Si dirà ovviamente che è tutto regolare, che sono dubbi o supposizioni gratuite… forse sarà cosi, ma in ogni caso non vogliamo sottrarci al nostro dovere d’informare i cittadini, su come vanno le cose in questo Comune.
Anche su questo aspetto ci sentiamo di rivolgere al Sindaco una nuova domanda: perché tra tanti funzionari regionali è andato a prendersi per commissario di concorso, proprio un collega di lavoro del suo consulente?
Francesco Miazzi – Consigliere Comunale di Monselice
29-12-2010
IL MATTINO DI PADOVA MARTEDÌ, 28 DICEMBRE 2010
Il concorso lo vince Mario Raniolo
Il nuovo dirigente tecnico ha rimontato gli avversari all’orale Miazzi: «E’ il tecnico a cui il Comune aveva già affidato un incarico»
MONSELICE. E’ l’ingegner Mario Raniolo il nuovo dirigente dell’area tecnica del Comune di Monselice. A vincere il concorso è stato dunque l’ex capo ufficio tecnico di Spinea, già «chiacchierato» nei mesi scorsi per la consulenza ricevuta dall’amministrazione. E l’arrivo del nuovo dirigente (occuperà la poltrona rimasta vuota dal 2007, per il trasferimento dell’ingegner Massimo Valandro) sta già suscitando vivaci discussioni. Al concorso si sono presentati in 29. Alla prova orale sono arrivati in 9 e il punteggio attribuito ai candidati ha stravolto le graduatorie: Raniolo ha avuto 82,50 punti, superando di soli 0,50 punti la seconda, la dottoressa Rosetta Sbicego. La quale aveva più titoli e un miglior punteggio alla seconda prova, ma prende 25 punti all’ orale, mentre Raniolo ne prende 28.
Salace il commento di Francesco Miazzi: «Non vogliamo mettere malizia e nemmeno vogliamo dire che noi lo sapevamo come andava a finire. Noi possiamo solo prendere atto e fare considerazioni». Miazzi ricorda la consulenza da 5.000 euro affidata a Raniolo il 18 maggio scorso, per la definizione delle pratiche sul piano Peep di Ca’Oddo e l’accordo di programma per Monselice Uno. «Sono trascorsi 7 mesi ma al consiglio comunale non è giunta nessuna proposta concreta su questi punti» osserva il consigliere. Miazzi fa anche notare che, tra le prime pratiche ad arrivare sulla scrivania del nuovo dirigente, ci sarà il progetto di revamping Italcementi. E richiama le vicende giudiziarie che in passato hanno visto coinvolto Raniolo: avrebbe una condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi e in appello a 2 anni di carcere, con l’accusa di circonvenzione d’incapace (per una compravendita di terreni pagati 40 milioni di lire e rivenduti un anno dopo per 1 miliardo e 230 milioni di lire).
E un’altra in primo grado a 8 mesi per abuso d’ufficio. «Alla luce degli esiti di questo concorso, fortemente voluto dall’Amministrazione che allo scopo ha rinunciato a ben 3 assunzioni di dipendenti comunali - conclude l’esponente del centrosinistra - non ci resta altro che fare i complimenti al sindaco per la brillante operazione amministrativa, ma soprattutto perché dobbiamo riconoscere le sue capacità nella scelta dei collaboratori». (f.se.)
massimo
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