SPORCO E’ IL MONDO CHE LUNGHI TENTA DI COPRIRE…
martedì 13 luglio 2010 di massimo
SPORCO E’ IL MONDO CHE LUNGHI TENTA DI COPRIRE…
Se il Sindaco Lunghi, attraverso offese gratuite ai Consiglieri Comunali, intende portare questa discussione nelle sedi giudiziarie, si è messo sulla buona strada. Un’opzione che valuteremo a mente fredda con i nostri legali.
Comprendiamo il nervosismo di chi in un anno ha dilapidato il patrimonio di una maggioranza strabiliante e oggi non ha più il coraggio nemmeno di convocare i Consigli Comunali per paura del confronto istituzionale, ma questo non giustifica le affermazioni contenute nella sua risposta.
Tra i nostri compiti rientra quello di controllo e verifica dell’operato degli amministratori. Noi non siamo e non saremo mai tra quanti, per convenienza personale, gireranno lo sguardo da un’altra parte per non vedere il marcio che li circonda.
Non abbiamo taciuto, quando il Sindaco ha nominato come revisore dei Conti il commercialista della sua campagna elettorale, non abbiamo sorvolato, quando è stato affidato l’incarico per la gestione del portale turistico comunale, allo stesso soggetto che aveva costruito il sito del candidato Francesco Lunghi. Tutte scelte che il Sindaco ha fatto, sempre per il bene dei cittadini di Monselice ovviamente.
Sappia il Sindaco che non possiamo sapere tutto, (specie se ci sono nascoste le carte, come ad esempio le lettere intercorse tra il Sindaco e l’ing. Pesenti di Italcementi per concordare il Revamping), ma che non siamo persone distratte, che non ci sfugge la logica con cui sono assegnate le consulenze e gli incarichi (vedi quella del progettista sull’area del vecchio ospedale), il modo in cui sono confezionati gli accordi di programma (vedi quello relativo all’adeguamento alla viabilità del nuovo ospedale), le dinamiche che reggono l’assegnazione degli appalti.
Non intendiamo recedere dall’evidenziare che da anni vige un sistema che tiene questa città sotto scacco: abusivismo edilizio, connivenze con i grandi impresari, uso disinvolto delle normative urbanistiche, etc che ha già prodotto un numero straordinario d’inchieste giudiziarie.
Prima di accusarci di vedere tutto sporco, è bene che il Sindaco faccia mente locale su tutte queste vicende, che vanno da “Monselice uno” al “Fight club”, dall’ascensore nella Rocca all’elettrodotto, dalle lottizzazioni nell’area artigianale alla gestione dell’area industriale, passando su tanti interventi edificatori sparsi nel paese. Situazioni che coinvolgono Sindaco, amministratori, Consiglieri Comunali, funzionari e consulenti. Diciamo che in questa città per non vedere lo sporco, non basta nemmeno chiudere entrambi gli occhi.
Attraverso un rinnovato senso di “garantismo giudiziario”, il Sindaco Lunghi ribadisce che intende proseguire in questa strada. Ne prendiamo atto e manterremo alta la nostra attenzione.
Ad ogni buon conto, la risposta del Sindaco fornita nel merito delle nostre domande, è lacunosa e preoccupante, in netto contrasto con le informazioni in nostro possesso.
Allora il Sindaco Lunghi, così limpido e trasparente, ci dica:
1) Da quando in qua si chiama la Regione per avere il nominativo di un consulente?
2) A chi si è rivolto in Regione per avere questo nominativo?
3) Si tratta per caso di un potente Assessore come c’è stato riferito?
4) E’ vero o no che qualcuno della sua amministrazione lo aveva informato della situazione giudiziaria del Consulente nominato?
5) Perché ora dice di non sapere nulla?
6) Ora che ha saputo che si sta pagando uno che lavora nel settore cave, non ritiene opportuno revocare quest’incarico?
Francesco Miazzi - Consigliere Comunale
Monselice 12-07-2010
il Mattino di Padova 12-07-10,
Monselice, Lunghi replica sulla consulenza
«Miazzi pensa che tutto attorno a lui sia sporco»
(FRANCESCA SEGATO)
MONSELICE. «Omnia munda mundis: Miazzi attacca un nostro consulente di cose che io neanche so. Forse uno che ha la mentalità sporca pensa sporco di tutto». E’ questa la linea del sindaco Francesco Lunghi nel rispondere agli interrogativi sollevati dal consigliere Francesco Miazzi. L’argomento è la consulenza da 5.000 euro affidata all’ingegner Mario Raniolo, funzionario della Direzione geologia e attività estrattive. Queste le domande di Miazzi: tra le pratiche al vaglio di questa Direzione regionale, rientra l’ampliamento cava di Orgiano per Italcementi? Era opportuno stabilire una collaborazione professionale a pagamento con chi opera in questo settore? Raniolo avrebbe una condanna in primo grado a 8 mesi per abuso d’ufficio e un’altra in appello a 2 anni di carcere, per circonvenzione d’incapace (per terreni comprati a 40 milioni di lire e rivenduti dopo un anno a un miliardo e 230 milioni): queste vicende giudiziarie corrispondono al vero, e sono state risolte? Il sindaco ne era a conoscenza? Ha valutato se esistessero motivi d’impedimento per affidare l’incarico? Risponde Lunghi: «Non ne sapevo niente. Ho preso un tecnico chiedendo un nominativo in Regione, che avesse esperienza di ufficio tecnico. Mi hanno detto “C’è questo che ha 10 anni di esperienza di ufficio tecnico a Spinea”, e gli ho dato l’incarico per risolvere due problemi di Monselice. Non so né dove lavora esattamente, né che lavora con le cave, né che abbia subito una condanna. Le decisioni che prendo sono per il bene dei cittadini, per risolvere il problema di Monselice Uno e della cooperativa Falco. Se Miazzi ha qualcosa da ridire, che si faccia un esame di coscienza». Quindi come è avvenuta la selezione di questo tecnico? «Ha fatto 10 anni il capo ufficio tecnico a Spinea, lavora in Regione, chi mi dovevo prendere come consulente? Perché lavora nel settore cave, cosa vuol far credere alla gente Miazzi?. A parte che non è sicuramente lui a decidere sulla cava di Orgiano - prosegue nell’analisi il primo cittadino - Fanno passare dei messaggi trasversali sporchi». E le condanne? «Dovremmo fare tabula rasa di tutti quelli che hanno subito una condanna? Per una consulenza tecnica, dovrei chiedere il curriculum giudiziario? Per me non è un problema, se ha sbagliato avrà pagato. Cosa dobbiamo fare, per ogni appalto dobbiamo chiedere se hanno avuto condanne penali? Se uno è stato condannato e ha pagato, basta, è chiuso quell’argomento». L’argomento ha ovviamente creato dibattito a Monselice.
il Mattino di Padova 11-07-10,
Miazzi sibillino: «Consulenza sospetta»
(Francesca Segato)
MONSELICE. Una consulenza da 5000 euro, in materia urbanistica, affidata a un funzionario regionale della Direzione Geologia e attività estrattive. E’ un incarico su cui il consigliere comunale d’opposizione, Francesco Miazzi, chiede al sindaco Francesco Lunghi di fare chiarezza. L’ingegner Mario Raniolo è stato incaricato per la definizione delle pratiche relative al Piano Peep di Ca’ Oddo e per verificare la fattibilità di un Accordo di Programma con la Regione per l’area «Monselice Uno». Raniolo viene definito «pubblico dipendente della Regione Veneto ed esperto in materia urbanistica». «Le motivazioni di questa consulenza ci lasciano perplessi - premette Miazzi - in quanto gli incarichi su queste tematiche sono ormai numerosi ed hanno coinvolto legali e funzionari comunali». Miazzi ricorda il lavoro della Commissione Consiliare che ha già sfornato un responso su Monselice Uno. «Ricercando ulteriori informazioni - sottolinea - sono emersi alcuni aspetti preoccupanti, sui quali riteniamo opportuni dei chiarimenti». Il primo punto, è che Raniolo non opera nella Direzione Urbanistica, bensì nella «Direzione Geologia ed attività estrattive» della Regione. «Perché incaricare un funzionario che opera in un settore diverso da quello su cui dovrà prestare la consulenza? - si chiede Miazzi -. Tra le competenze e le funzioni della Direzione regionale in cui opera Raniolo, rientra anche la “Gestione e progetti settore cave”. Tra le pratiche che questa direzione sta esaminando, rientra anche l’ampliamento alla cava di Orgiano richiesta da Italcementi? Era opportuno stabilire una “collaborazione professionale” a pagamento con soggetti che operano in questo settore?». Il professionista sarebbe stato coinvolto in vicende giudiziarie. Ex capo ufficio tecnico a Spinea, Raniolo avrebbe una condanna in primo grado a 8 mesi per abuso d’ufficio. L’accusa: aver autorizzato una società a realizzare una grande lottizzazione con impianti sportivi e negozi, su un’area che il Prg destinava a zona di interesse pubblico. Licenza a costo zero senza convenzione col Comune. Un’altra condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi e in appello a 2 anni di carcere, con l’accusa di circonvenzione d’incapace, l’avrebbe collezionata quand’era capo ufficio tecnico a Vigonovo, per una compravendita di terreni pagati 40 milioni e rivenduti un anno dopo per 1 miliardo e 230 milioni di lire. «Queste vicende corrispondono al vero? Sono state risolte? - incalza Miazzi -. Il sindaco ne era a conoscenza? Ha valutato se esistessero motivi d’impedimento?».
massimo
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