IL GOVERNO HA TAGLIATO I FONDI PER IL SFMR
martedì 9 marzo 2010 di massimo
Abbiamo appreso in questi giorni che i 100 milioni destinati al Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale del Veneto sono stati cancellati. Il contributo di 100 milioni di euro previsto dalla finanziaria del 2008 del Governo Prodi è stato azzerato con la legge di bilancio 2009-2011 approvata a dicembre scorso. Questo renderà impossibile il completamento in tempi ragionevoli del 2° stralcio della metropolitana regionale che comprende, oltre alle tratte Quarto d’Altino-Portogruaro, Treviso-Conegliano, Castelfranco Veneto-Vicenza, quella tra Padova-Monselice. Una beffa per il Veneto e per i pendolari della Bassa padovana, visto che il CIPE il 6 marzo scorso ha confermato il finanziamento per un importo complessivo di 1.500 milioni di euro, per i sistemi metropolitani di Palermo, Catania, della regione Campania, di Bari, di Cagliari, di Roma e di Milano.
Questo provvedimento rischia di avere pesanti ripercussioni anche sulla progettualità in atto nel nostro territorio. Ricordiamo, infatti, che Il 17 febbraio 2009 ad Este, tutte le categorie economiche (Ascom, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti, Confindustria, Upa) e gli amministratori dei 35 Comuni della Bassa avevano sottoscritto un documento dal titolo «Bassa Padovana: per una mobilità e uno sviluppo sostenibili».
Il piano approvato prevedeva, oltre al completamento della Sr 10, un progetto di mobilità ferroviaria con l’istituzione di un servizio ferroviario metropolitano cadenzato lungo la tratta Montagnana-Monselice ed il suo prolungamento (via Conselve) fino a Piove di Sacco, la realizzazione di una bretella ferroviaria tra Este e Schiavonia a servizio del nuovo ospedale.
Un progetto importante, storicamente sostenuto dai Verdi, che nelle loro proposte per decongestionare e ridurre il traffico veicolare, proponevano “la cura del ferro”, in altre parole un potenziamento delle linee ferroviarie esistenti e la costruzione di nuove tratte ferroviarie. Tra queste c’era proprio la Mantova-Monselice-Chioggia.
Il taglio dei fondi governativi, rappresenta uno schiaffo a tutte le comunità locali di una Regione con il tasso di mobilità su ferrovia tra i più bassi d’Italia, ma in particolare in una zona come la Bassa Padovana tra le più inquinate e inquinanti del Veneto.
Come vediamo, le buone idee, specie se in contraddizione con i fautori della cementificazione, fanno fatica ad affermarsi. Per decenni abbiamo visto progettare strade e autostrade, bretelle e raccordi, ufficialmente per rendere scorrevole il traffico, in realtà per promuovere nuove aree industriali e commerciali in una spirale senza fine. Nel frattempo le linee ferroviarie esistenti come la Monselice – Mantova, sono state depotenziate con la chiusura delle Stazioni, con la soppressione di convogli e con i treni perennemente sovraffollati ed in ritardo.
Per riaffermare la richiesta di una mobilità sostenibile, è indispensabile una pronta risposta di tutti i Sindaci del comprensorio, degli amministratori provinciali e regionali, dei parlamentari, dei rappresentanti delle categorie economiche, delle associazioni ambientaliste, volta a chiedere il ripristino del finanziamento governativo e l’avvio dei progetti emersi dal territorio.
Francesco Miazzi candidato alle regionali per IDEA-Veneto
Monselice 08-03-10
massimo
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