Oltre i limiti della convenienza: finem et modum transire (Cicerone)
giovedì 11 febbraio 2010 di massimo
Che strana situazione quella del nuovo polo ospedaliero unico "per gli acuti" che dovrebbe sorgere a Schavonia, località tra Monselice ed Este. Ancora 250.000 mq di territorio distrutto, con una spesa di ca. 170 milioni di euro. Tutto ciò in un’area agricola priva di strade e collegamenti pubblici, la cui realizzazione comporterà un’ulterirore erosione di territorio e costi non indifferenti. La prima domanda che la gente si pone è: ma ce n’ era veramente bisogno? I servizi "per gli acuti" attualmente esistenti sono talmente scadenti da richiedere un investimento così ingente?
La vera urgenza sanitaria e di assistenza non sono gli "acuti", che nel territorio trovano già strutture adeguate e spesso di eccellenza, ma i malati cronici con patologie legate alla vecchiaia, per i quali già ora si hanno gravi difficoltà di gestione, quotidianamente vissute dalle famiglie e dai medici condotti. La popolazione sta invecchiando, questi problemi sono destinati drammaticamente ad aumentare. Perciò, in questo momento di crisi in cui le risorse disponibili dovrebbero essere utilizzate con estrema oculatezza, si sta davvero operando per il bene di tutti?
Tuttavia dato e non concesso che il nuovo polo ospedaliero sia indispensabile, il sito scelto è davvero la soluzione ottimale nell’interesse economico, sociale, ambientale e logistico della popolazione del circondario? Qualche tempo fa era stato chiesto a diverse fazioni politiche, che, nella scelta, si considerassero almeno il rispetto di alcuni punti fermi: Il costo più contenuto possibile a parità di qualità, il minore utilizzo di nuovo territorio, lo sfruttamento di servizi esistenti, la valutazione della questione ambientale e logistica con una strategia di medio- lungo periodo.
Una proposta semplice e di buon senso era di valutare seriamente il possibile utilizzo dell’area del cementificio , ubicata tra Este e Monselice. Quali potevano essere i punti di forza ? Sfruttare un territorio già fornito di tutte le utilities (acqua, luce, gas) e di facile accesso (strade e servizi).
Avere a disposizione un’area molto ampia che in ogni caso sarà destinata ad una riconversione in quanto le caratteristiche dell’impianto attuale sono talmente superate da averlo sostanzialmente posto fuori mercato (tanto è vero che è allo studio un "adeguamento" con un investimento di ca. 100 milioni di euro*) Eliminare conseguentemente la maggior causa di inquinamento industriale dell’intera provincia di Padova (come studi realizzati da Arpav hanno recentemente confermato). Contribuire in modo progressivo a risolvere la questione occupazionale dei ca. 120 lavoratori del cementificio e di quelli dell’indotto.
Fornire alla proprietà del cementificio un’ equa via d’uscita, con una giusta remunerazione dell’area e una partecipazione alla costruzione dei nuovi insediamenti. Aumentare il valore dei terreni e delle proprietà circostanti, attualmente penalizzate da una situazione di inquinamento molto pesante. Favorire i collegamenti tra le linee ferroviarie Monselice-Mantova e Padova-Bologna con una navetta tra le stazioni di Monselice e di Este passante appunto per il nuovo insediamento ospedaliero. Realizzare il tutto con un riduzione certa di spesa e territorio.
Quali potevano essere i punti di debolezza di questa scelta? Rompere gli equilibri di potere e di interesse (grande ma di pochi) che si erano già definiti.
Naturalmente la proposta non è nemmeno stata presa in considerazione. Di questo la gente avrebbe il diritto di essere informata.
*P. S.: L’ investimento di 100 milioni di Euro da parte di un cementificio che produce 1 milione di tonnellate all’anno di cemento può essere ammortizzato, in tempi ragionevoli, solo con l’ utilizzo di rifiuti denominati con vari possibili codici. L’impiego dei rifiuti trasformerebbe, di fatto, l’impianto in un inceneritore. Tuttavia in base alle leggi attuali sui cementifici l’impianto non sarebbe soggetto al rispetto dei limiti di emissione di inquinanti, ben più restrittivi, previsti per gli inceneritori. Anche di questo la gente avrebbe il diritto di essere informata.
Leandro Belluco Monselice
massimo
Articoli di questo autore
- NUCLEARE: UN FILM CHE NON VOGLIAMO VEDERE MAI PIU’ !
- QUESTE TRIVELLAZIONI RAPPRESENTANO UN PERICOLO PER LA SALUTE E IL TERRITORIO. LE ISTITUZIONI SI MOBILITINO SUBITO
- NUOVO SBARRAMENTO SU SENTIERO DEL MONTE RICCO
- ANCI: RAZIONALIZZAZIONE DELL’UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E STRUMENTALI
- L’anno scolastico parte con l’handicap: da rifare tutti gli organici
- [...]
it
Emergenze ambientali
Cementifici
?
|
OPML
?
