NO AL NUCLEARE, IL GOVERNO CONTRO LE REGIONI
giovedì 4 febbraio 2010 di massimo
Tratto da Rainews24 - Roma, 04-02-2010
Puglia Calabria e Basilicata non vogliono nuove centrali
Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei loro territori. Lo riferiscono fonti governative. La decisione è stata presa su proposta del ministro Claudio Scajola (Sviluppo Economico) e d’intesa con il ministro Raffaele Fitto (Affari Regionali).
"L’impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito", ha dichiarato il ministro dell’Sviluppo, Claudio Scajola.
"In punto di diritto - aggiunge Scajola - le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)". "Non impugnare le tre leggi - continua - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione diinfrastrutture necessarie per il Paese".
Anche la Sicilia si è espressa recentemente contro il nucleare sul suo terrotorio regionale.
Parlamento compatto contro le centrali.
La Sicilia dice ’no’ al nucleare
Palermo, 20-01-2010
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da alcuni deputati del Pd, che impegna il governo di Raffaele Lombardo a contrastare qualsiasi ipotesi di installazioni di centrali nucleare nell’isola. Il provvedimento è stato votato da tutti i parlamentari, di maggioranza e opposizione.
A sorpresa, dopo alcuni interventi in aula dei deputati, si è espresso a favore anche Lombardo, che finora aveva sostenuto la linea del referendum popolare sull’eventuale decisione del governo di Roma di costruire un sito in Sicilia.
"Vedo che c’è un’ampia convergenza sul tema del nucleare - ha detto il governatore - Ci batteremo perché in Sicilia non si parli nemmeno lontanamente di nucleare".
L’odg è stato votato in nottata a conclusione del dibattito sul ’Lombardo ter’, durato circa otto ore.
massimo
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