RESPINTA LA CACCIA IN DEROGA
lunedì 3 agosto 2009 di massimo
6000 emendamenti dei Verdi e l’opposizione del centrosinistra bloccano l’ennesimo provvedimento per la caccia in deroga
RESPINTA LA CACCIA IN DEROGA: IL PROVVEDIMENTO RITORNA IN COMMISSIONE
Bettin: “Avevamo detto basta alle deroghe che ogni anno aumentano il numero di specie protette cacciabili e lo abbiamo fatto con uno sbarramento di quasi 6000 emendamenti che hanno costretto l’assessore Donazzan a rimandare in Commissione il provvedimento.
Con questa azione abbiamo evitato anche l’ennesima condanna in sede europea e la conseguente multa che la caccia in deroga fa pagare ai cittadini”
Le lobby dei cacciatori legati a settori della destra e della Lega Nord del Consiglio Regionale sono rimaste “a bocca asciutta” questa volta: circa 6000 emendamenti presentati dal consigliere dei Verdi Gianfranco Bettin e l’opposizione del centrosinistra – ma anche malumori nella maggioranza di centrodestra - hanno bloccato la discussione sull’ennesimo provvedimento per la caccia in deroga, costringendo la maggioranza a rinviarlo in Commissione.
Se il continuo ricorso alla deroga come dato consolidato di ogni estate era già inaccettabile, tanto più lo era il teatrino messo in piedi da alcuni anni dalla destra e dalla Lega Nord a chi è più bravo a strappare più specie protette cacciabili possibile. Tutto ciò quest’anno è stato impedito con una dura manovra emendativa che ha anche consentito di evitare l’ennesima condanna in sede europea. Proprio di recente, infatti, la Commissione Europea ha richiesto la condanna dell’Italia al pagamento delle spese in giudizio per le ripetute violazioni della Direttiva 79/409/CE commesse dalla Regione Veneto per le deroghe alla caccia di specie protette.
Erano ben 11 le specie protette inserite quest’anno nella deroga come specie cacciabili, rispetto alle 5 dell’anno scorso. Il Consiglio ieri, per effetto dell’azione emendativa, ha deciso di non concederne alcuna e di rimandare tutto in Commissione. Storni, fringuelli, prispoloni, pispole, pivieri dorati, frosoni, gabbiani reali, cormorani, tortore dal collare, verdone e peppole rimangono specie protette come in tutto il resto d’Europa.
“Una vittoria di civiltà” ha commentato Bettin “nei confronti di un provvedimento odioso e immotivato come la caccia in deroga che, ogni anno, tenta di consentire ai settori peggiori del mondo venatorio la caccia di specie protette, contribuendo a peggiorare le condizioni già incivili dell’esercizio venatorio in questa regione”
Ufficio stampa – Gruppo consiliare regionale Verdi Veneto
Venezia, 31 luglio 2009
massimo
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