RASSEGNA STAMPA LOCALE
domenica 26 luglio 2009 di massimo
Il Mattino di Padova - VENERDÌ, 24 LUGLIO 2009
Monselice Uno, il degrado cresce
Più rifiuti nei piazzali, tombini ancora senza copertura
MONSELICE. Ancora rifiuti, ancora degrado. E un parcheggio che diventa sosta notturna per gli autotreni, senza essere adatto a questa funzione. Il complesso di Monselice Uno continua ad essere una «terra di nessuno». Dopo le denunce dei residenti, la situazione non è molto cambiata. Periodicamente continuano ad apparire montagnole di rifiuti, abbandonati dai soliti incivili.
Vicino alla rotonda interna, quella tra il Lidl e il complesso Saturno, ma anche nel parcheggio antistante il centro. Sotto il sole cocente di questi giorni, i sacchi della spazzatura marciscono in mezzo alla strada. Un po’ dappertutto sono sparse lattine e bottiglie di birra. All’interno della rotonda, il pozzetto a cielo aperto, profondo un paio di metri, è ancora lì. Mentre dopo le proteste dei residenti, al cancello d’ingresso al cantiere è stata applicata una rudimentale chiusura. Un fil di ferro, in realtà, niente di più.
Tanto è vero che, rispetto a un mese fa, anche all’interno del cantiere pare essere arrivato qualche nuovo carico di rifiuti. Il degrado prosegue anche nel piazzale davanti al «Saturno». Il parcheggio è utilizzato come punto di sosta dagli autotrasportatori. Qualcuno sostiene di averci visto dei rom. Di sicuro lo usano i turisti con i camper. Di passaggio, s’intende. Ma qualcuno avrà pur lasciato quei rifiuti: si tratta per lo più di confezioni di alimenti, lattine e involucri di pasti pronti. Il parcheggio antistante il complesso è nato per le auto. Non è idoneo per gli autotreni, che potrebbero anche causare dei danni. (Francesca Segato)
Il Mattino di Padova 17-07-09,
Palasport ancora chiuso per colpa dell’Enel
Il Palazzetto dello sport langue? La palestra tanto attesa è ancora chiusa? L’inaugurazione rimandata a Dio sa quando? Tutta colpa dell’Enel. E’ un vero j’accuse quello che arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio. «Si denuncia alla pubblica opinione che ad oggi l’Enel non ha ancora fornito riscontri in merito ai tempi di allacciamento, nonostante siano decorsi due anni dalla richiesta di preventivo e siano stati effettuati nel frattempo innumerevoli solleciti», afferma una nota della Fondazione. La struttura di Schiavonia rientra nel «Progetto Palestre», promosso e finanziato dalla Fondazione. In base agli accordi con il Comune di Monselice, il palasport è per 15 anni della Auxilia Spa, società della Fondazione.
Sarà al servizio di un comprensorio costituito da Monselice, Este e Arquà. In molti, negli ultimi mesi, hanno sollevato la questione del ritardo nell’aprire la struttura. «I lavori sono in massima parte completati - chiarisce la nota - mancando solo la posa del parquet del campo di gioco che sarà effettuata una volta collaudati gli impianti tecnologici». E allora, come mai non c’è l’ombra di un taglio del nastro? «L’apertura resta condizionata dai gravi e ingiustificabili ritardi riscontrati nell’allacciamento dell’energia elettrica e del gas metano. Ritardi che sempre più spesso penalizzano anche l’avvio di attività industriali».
E sul degrado: «La palestra è affidata alla ditta costruttrice che ne assicura la manutenzione, ed è inoltre sottoposta a telesorveglianza in grado di prevenire sottrazioni ed atti vandalici». La Fondazione assicura che farà quanto possibile per accelerare i tempi. (Francesca Segato)
Il mattino di Padova 16-07-09
Monselice è fermo da mesi alla bozza del protocollo L’intesa non è mai partita
MONSELICE. Sono cinque i comuni padovani che hanno già firmato questo tipo di protocollo con la Guardia di Finanza. Tra questi non compare Monselice. Nulla di strano, se non fosse che lo scorso 17 febbraio l’allora sindaco Fabio Conte aveva annunciato di aver sottoscritto lo stesso accordo anche per la propria municipalità. La notizia finì sulla stampa e venne pubblicata anche nel notiziario comunale.
In realtà così non è andata. Tra Comune e Gdf era stato avviato un colloquio mirato a definire il protocollo, che poi è passato all’esame della giunta. Affinchè la convenzione diventi attiva in tutto e per tutto occorre l’assenso del consiglio comunale: un passaggio, questo, che non è mai avvenuto. Sui tavoli consiliari la delibera che ratifica la convenzione non è mai passata. Di fatto, dunque, nessun vincolo e nessuna collaborazione lega Comune e Fiamme Gialle.
L’attuale amministrazione non ha ancora preso contatti con i vertici della Gdf per continuare il percorso abbozzato. (n.c.)
Il Mattino di Padova 16-07-09
Trasformare la Pescheria non invoglia
di Francesca Segato
MONSELICE. Cercasi imprenditore con mezzo milione di euro da investire nella vecchia Pescheria. Scadrà alla fine di luglio il bando per il recupero dell’edificio di via Zanellato. La formula è quella del project financing. L’obiettivo, trovare un privato disposto a ristrutturare la Pescheria, a costo zero per le casse comunali. Ormai sono trascorsi tre mesi e non si è fatto avanti nessuno. L’intervento di recupero della Pescheria è inserito nella programmazione dei lavori pubblici comunali. La previsione è di effettuarlo totalmente con capitali privati. Per questo motivo, da alcuni mesi è stato pubblicato un avviso per sollecitare gli interessati a presentare delle proposte. Oltre al recupero dello stabile, di proprietà comunale, il privato dovrebbe riqualificare l’area esterna e occuparsi della manutenzione. Il costo dei lavori è stimato in 560 mila euro.
Una somma certo non indifferente, soprattutto in tempi di crisi. Ma in cambio cosa si riceve? Il «premio» è la concessione a gestire il locale restaurato. Bar, ristorante o pizzeria le opzioni. «Al Comune dovrà essere corrisposto un canone annuo, versato in 12 mensilità» recita il bando. Un’offerta forse poco accattivante. Di certo, almeno per ora, nessuno ha risposto all’appello. «C’è qualche pool di imprenditori che ci sta pensando - riferisce l’assessore al commercio Bruno Cama -. Aspettiamo il 30 luglio per l’esito.
Confidiamo che sia positivo, ma se così non fosse verrà riproposto un bando meno restrittivo». L’attuale proposta, alla luce dei fatti, potrebbe rivelarsi troppo «dura». «Se sarà necessario l’assessore ai Lavori pubblici rivedrà l’offerta - anticipa Cama - cercando di renderla più appetibile». A Palazzo Tortorini insomma si starebbe già ragionando su come uscire dall’impasse. La soluzione potrebbe passare per una formula che copra almeno in parte il rischio a cui il privato si esporrebbe. Se l’attività, caffetteria o ristorante che fosse, dovesse andar male, l’investitore avrebbe restaurato un immobile comunale... gratis. Ma pochi sono disponibili alla filantropia.
Il Mattino di Padova 6-07-09,
Veneto Strade nega ai Verdi di poter accedere al parere sulla complanare della Rocca
MONSELICE. «Veneto Strade nega l’accesso ai documenti sul parere negativo delle Autostrade alla complanare». La denuncia arriva da Gianfranco Bettin, consigliere regionale dei Verdi, che ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale. «Il 26 maggio - spiega Bettin - dopo ripetuti tentativi, ho chiesto formalmente documentazione al dirigente di Veneto Strade Alessandro Romanini e all’amministratore delegato Silvano Vernizzi riguardo al parere espresso dalla Società Autostrade in merito al progetto della complanare di Monselice. Nonostante ripetuti solleciti e intervento formale anche della segreteria generale del Consiglio regionale, Veneto Strade continua a negarmi l’accesso a un documento peraltro pubblico, che riguarda un’opera pubblica e che dovrebbe essere messo a disposizione di qualsiasi cittadino ne faccia richiesta». Bettin ha quindi invitato la Giunta a procedere nei confronti di Veneto Strade per garantire la trasparenza degli atti e far rispettare il diritto ispettivo dei consiglieri. Il parere negativo espresso dalla Società Autostrade sulla complanare di Monselice richiederebbe un notevole ampliamento della fascia di rispetto per la terza corsia autostradale. (f.se.)
Il Gazzettino Venerdì 17 Luglio 2009,
MONSELICE - Il neoassessore all’Ambiente, il leghista Beppino Zerbetto, spiega quali sono i punti all’ordine del giorno del suo programma per i prossimi cinque anni
«Ora l’elettrodotto, poi penserò alle cementerie»
«L’interramento deve seguire criteri rigidi perchè non si rischia sulla pelle degli altri, quindi massima attenzione»
Dall’Urbanistica all’Ambiente il passo è lungo. Beppino Zerbetto, ha ricevuto dal sindaco Francesco Lunghi una delega "pesante". I problemi sono già sul tappeto: cementerie e elettrodotto. Zerbetto, leghista, ha scelto di affrontare la questione con determinazione.
Pur essendo un neofita dell’assessorato dell’Ambiente sembra che si sia calato immediatamente nel suo ruolo efficacemente...
«Se non altro lo affronto con lo spirito giusto. La questione dell’elettrodotto va seguita con attenzione ed in maniera particolare. Ci sono questioni legati alle modalità con le quali vengono eseguiti i lavori. La tutela della salute delle persone deve essere massima. L’interramento deve seguire rigidi criteri perché non si può scherzare sulla pelle degli altri. Quindi con attenzione sto seguendo l’avanzamento dei lavori».
Le cementerie sono un altro problema che dovrà affrontare. Cosa intende fare?
«La questione è complessa e necessita di essere opportunamente approfondita da parte mia. Le cementerie sono una risorsa ed allo stesso tempo un problema. Sinora i due elementi sono convissuti, sia pure con qualche difficoltà. Adesso la situazione è cambiata. La produzione delle cementerie segna il passo con problemi legati all’occupazione. La tutela dell’ambiente sta diventando sempre più una questione di vitale importanza per la popolazione. Alcune cose dovranno essere fatte per migliorare la qualità dell’aria».
Il verde pubblico rientra tra le sue competenze. Anche in questo caso c’è molto da fare. Monselice ha vocazione turistica e quindi lei che ha gestito nel passato quinquennio l’assessorato dell’Urbansitica ora potrebbe profondere le sue energie per il gusto del bello anche per parchi e giardini pubblici.
«Il mio punto di vista è diverso. Le prime attenzioni le riserverò alle necessità del verde pubblico. Ci sono le rive dei fossati canali da sfalciare. La popolazione chiede la sistemazione delle aree verdi. A questo scopo devo attendere con il mio assessorato. Inoltre devo fare i conti con i pochi fondi che ho a diposizione per poter fronteggiare le richieste che sono sempre più numerose. Una volta superate le emergenze affronterò con i miei collaboratori anche la questione del bello per migliorare e valorizzare i parchi ed i giardini. Denaro permettendo».
O.M.
Il Gazzettino Giovedì 16 Luglio 2009,
LE LETTERE
L’ennesima occasione perduta
Un caso limite potrebbe essere quello di Monselice dove la nuova giunta municipale è rigorosamente tutta al maschile, quasi che all’ombra della Rocca il gentil sesso fosse tutto composto da deficenti. Ma i politici monselicensi, purtroppo per noi, sono in buona compagnia e, esclusa qualche lodevole eccezione, persino laddove qualche donna si affaccia nelle giunte, è quasi matematico finisca nella consueta e un tantino stantia riserva delle pari opportunità e carabattole varie.
Il mio appello perchè la politica migliorasse un tantino il cattivo risultato delle consigliere elette con uno scatto d’orgoglio che portasse non dico il 50 ma almeno il 30 per cento di donne nelle amministrazioni, non solo non è stato recepito, ma la politica è riuscita a peggiorare ciò che, di per se stesso, era già pessimo!
Confermando una tradizione che la vuole distante anni luce dalle democrazie del Nord e, oggettivamente, anche da Paesi a noi più vicini come sono Francia e Spagna dove le donne che governano sono la metà e ricoprono incarichi che vanno dalla difesa alle finanze, dagli interni alla sanità, la politica "made in Italy" continua ad emarginare le donne senza rendersi conto di quanto questo atteggiamento sia fuori del tempo.
Ho già avuto modo di dire che la società civile, le professioni, la cultura vedono le donne in veste di protagoniste e corresponsabilizzazione dell’universo femminile, potesse "aggredire" ciò che invece aggredibile non è, ovvero la "politica sessista" per cui ad amministrare è sempre meglio ci sia un uomo e quand’anche alla carica di sindaco arriva una donna, viene subito assediata da una giunta molto maschile quasi a riequilibrare l"errore" di aver consentito ai cittadini di scegliersi un sindaco "rosa".
Detto questo, che cosa facciamo? Desistiamo? Direi di no. Incassiamo il colpo, pronte però a rimarcare, ogni qualvolta l’occasione ce ne darà la possibilità, che forse una donna, laddove le cose non sono proprio andate per il verso giusto, avrebbe potuto far meglio.
Ivana Veronese - Consigliera di Parità Provincia di Padova
Il Gazzettino Martedì 14 Luglio 2009,
MONSELICE - L’assessore ai Tributi ha messo tra i bagagli per le vacanze in Puglia il consuntivo di previsione e il piano di programmazione triennale delle opere pubbliche
Fina studia il bilancio del Comune sotto l’ombrellone
L’amministratore promette che gestirà le risorse dei cittadini come un buon padre di famiglia. Nessun progetto innovativo
Il sindaco Francesco Lunghi affidando a Giacomo Fina l’assessorato al Bilancio e Tributi gli ha prescritto due compiti: gestire le risorse del Comune come un buon padre di famiglia e assecondare i progetti innovativi degli assessori. Fina si è preso a cuore la questione. Persona determinata e ligia nei compiti che gli sono affidati ha già bussato alla porta del dirigente del settore economico finanziario, Gianni Pasqualin. Al dirigente ha chiesto copia del bilancio di previsione e del piano di programmazione triennale delle opere pubbliche. Un tomo che Fina si è infilato nella borsa partendo per Poggio Imperiale. Sotto il sole della Puglia e nella tranquillità della sua residenza, Fina nel periodo estivo comincerà ad approfondire l’ostica materia economica fatta di aridi numeri.
Il suo incarico non è dei più semplici assessore.
«Le sfide impossibili mi piacciono e mi stimolano. L’adrenalina che raggiunge il massimo livello mi aiuta a fare cose molto positive. Credo che anche in questo caso riuscirò a lasciare un segno del mio passaggio come assessore al Bilancio e Tributi. Il tutto d’intesa con il sindaco Lunghi».
Lei potrebbe pensare ad avviare il processo della finanza creativa per il comune di Monselice?
«Non sono un economista e non ho di queste ambizioni: mi ritengo un politico prestato all’economia locale. Sono una persona che ha seguito alcune regole elementari nella gestione del menage famigliare e sono riuscito ad economizzare valorizzando il mio piccolo patrimonio. Credo che questo sia stato uno degli elementi che ha fatto cadere la scelta del sindaco sulla mia persona nell’affidarmi il governo delle povere casse del Comune. Comunque di creativo la giunta di Monselice ha le idee del sindaco, e tanto basta. Io cercherò di assecondarle nel limite del possibile. La prima cosa che devo fare è quella di verificare se ho a disposizione un forziere o un piccolo scrigno».
Nel secondo caso dovrà cercare di fare delle economie per cercare di far quadrare i bilanci?
«Certamente, e di questo mi avvarrò della collaborazione del dirigente del settore finanziario Pasqualin. Il mio impegno sarà quello di mantenere fede alle indicazioni contenute dalla legge in materia di bilancio dei comuni, rispondendo in primo luogo al patto di stabilità. Poi cominceremo a spendere se si potrà».
E per quanto riguarda i tributi ha qualche idea?
«Qui mi trova impreparato. Tra qualche mese, però, sono certo, sarò in grado di formulare qualche indicazione che andrà a migliorare il comparto, debellando la piaga degli evasori delle tasse comunali».
Orfeo Meneghetti
Il Gazzettino Domenica 12 Luglio 2009,
MONSELICE - Il sindaco Francesco Lunghi riconferma all’assessore Bruno Cama le deleghe dell’Industria, Artigianato, Agricoltura e Commercio. La zona industriale verrà subito rinnovata
«Favoriremo l’insediamento di aziende che producono»
Ora ci sono solo ditte di logistica e di servizi. Tra i programmi più urgenti anche il rilancio del commercio in centro storico
"Bruno Cama è assessore, viva Cama". Mutuando l’espressione da una delle più noti motti della simbologia monarchica, i fedelissimi hanno salutato così la sua riconferma nella Giunta di Monselice presieduta da Francesco Lunghi. Le capacità dimostrate nel precedente esecutivo hanno indotto il sindaco di Monselice a riconfermare le deleghe al Commercio, Artigianato, Industria e Agricoltura a Cama.
La nomina non va letta solo come un apprezzamento per il lavoro svolto nel quinquennio precedente, ma come un’incondizionata fiducia nei programmi che la nuova amministrazione di Monselice intende attuare nei settori legati ai suoi referati?
«Incondizionata mi sembra una parola grossa, ma ho presentato al sindaco una programmazione quinquennale che ha condiviso pienamente. Siamo in sintonia sugli interventi da fare e questo è l’elemento più importante che caratterizzerà la nostra collaborazione».
Puo’ indicare alcuni dei progetti che intende realizzare?
«Certamente. Iniziamo dalla zona industriale. Il progetto prevede la sistemazione delle strade, della rete d’illuminazione e del verde pubblico e la costruzione dei marciapiedi. È questo l’impegno che mi sono assunto con le categorie produttive all’indomani della mia nomina. E’ il modo per attirare nella nostra zona industriale aziende che siano vocate alla produzione. Ditte di logistica e servizi ne abbiamo a sufficienza, manca la produzione e noi vogliamo richiamarla a Monselice rifacendo il look all’intera zona».
Rifare il trucco all’area degli insediamenti produttivi sarà sufficiente a raggiungere il suo obiettivo?
«È il primo passo. Il richiamo di nuovi insediamenti lo scandiranno i programmi che andremo a realizzare d’intesa con associazione degli industriali, "offrendo" il nostro territorio».
Nota dolente a Monselice è il commercio con un centro storico asfittico e poco frequentato dagli stessi monselicensi. Che fare?
«Non ho la bacchetta magica per invertire un trend che si protrae da anni. Io posso solo agire con molta determinazione per mantenere l’esistente, e mi riferisco alle attività commerciali. Spero che la sistemazione delle vie 28 Aprile, Argine destro e Campo della fiera possano rivitalizzare il centro storico».
Quali prospettive in campo agricolo?
«Potenzieremo Agrimons, la struttura di vendita diretta, dal produttore al consumatore dei prodotti agricoli, ampliando l’orario d’apertura e inserendo nuovi produttori».
O.M.
Il Gazzettino Sabato 11 Luglio 2009,
MONSELICE - Paolo Targa, neoassessore ai Servizi sociali, 64 anni, pensionato, è ritornato alla politica dopo cinque anni di assenza ed è stato tra i più votati alle elezioni
«Gli asili sono il primo problema delle famiglie»
«Al nido di via Carrubbio ci sono venti posti ma sono state presentate 76 richieste, dobbiamo risolvere la questione»
Le ha attraversate quasi tutte e con successo le stagioni della vita, Paolo Targa neoassessore ai Servizi sociali di Monselice. Il sindaco Francesco Lunghi ha voluto lui alla guida di un settore che riveste un ruolo chiave nel processo di sviluppo e convivenza sociale. A 64 anni, pensionato delle Ferrovie dello Stato, Targa può vantare esperienza. Lo farà al modo che gli è consono: lavoro, dedizione e molta diplomazia. Sono elementi che l’uomo politico Targa si è costruito su misura e con successo. Lo prova il suo ritorno in politica dopo cinque anni di lontananza. Alle elezioni ha ottenuto 106 preferenze: uno dei più votati.
Dal suo osservatorio privilegiato qual è la prima impressione sul pianeta sociale a Monselice?
«È un mondo variegato, complesso che necessita di essere conosciuto e studiato attentamente. Non possono avventurarmi ad indicare progetti o iniziative, sarebbe sin troppo facile, ma la complessità o meglio l’abilità nel governare quest’assessorato è quello di sapere realizzare, quello che si dice. Il sociale è un mondo che muta costantemente e restarne al passo talora, almeno per me, sarà un’impresa».
Concretamente è già riuscito a toccare con mano qualcosa?
«Si, il primo problema, l’asilo nido di via Carrubbio, che è un’ottima struttura. Nelle settimane scorse è stato aperto il bando per le domande d’inserimento dei bambini. A fronte di 20 posti disponibili sono state presentate 76 domande. Adesso dobbiamo lavorare sui criteri di selezione. Si dovranno proporre soluzioni ad alcuni utenti. Un problema non facile da realizzare. Le famiglie in questo momento storico vanno aiutate nell’educazione dei figli, garantendo ai genitori la possibilità di poter lavorare entrambi».
Monselice sta diventando un Comune dove ci sono diverse etnie. Il problema dell’integrazione sociale come pensa di gestirlo?
«In questo specifico ambito, c’è il rischio di camminare su un terreno minato. Le strategie non sono facile da attuarsi. Ci sarà bisogno di mediatori sociali. Io stesso mi propongo per svolgere questo ruolo. È necessario aprire una strada che porti all’integrazione sociale, evitando scontri ed emarginazioni».
I suoi capelli sale e pepe tradiscono la sua età. Anche a Monselice la popolazione sta invecchiando e quindi l’attenzione sarà particolare per le persone con i capelli d’argento?
«È fuori discussione, visto che anch’io mi avvio verso quella stagione della vita. L’attenzione verso gli anziani però non riguarderà solo le loro esigenze, ma intendo impiegarli come risorse soprattutto come "formatori" dei giovani».
Orfeo Meneghetti
Il Gazzettino Venerdì 10 Luglio 2009,
Palazzetto di Schiavonia chiuso
Biscaro: «È in balìa del degrado»
MONSELICE - (O.M.) «È stato realizzato in tempi brevi il palazzetto dello sport a Schiavonia di Monselice. Doveva essere una delle inaugurazioni per elettoralistiche di Fabio Conte, invece non è ancora chiuso e inutilizzato». La dura critica arriva dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Rino Biscaro: « Lo scorso autunno è stata adottata una delibera per realizzare i collegamenti necessari alla messa in funzione dell’impianto sportivo. Non si è mai pensato, di dare il via all’intervento. Intorno alla struttura le erbacce crescono rigogliose. Cominciano a staccarsi in primi listelli di legno che ricoprono i muri esterni dell’impianto: il palazzotto è cadente ancor prima di essere utilizzato».
La struttura sportiva è stata realizzata con il denaro della Fondazione della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. Biscaro non si rassegna all’idea che possa trasformarsi in una "cattedrale nel deserto". «Confido che il sindaco Francesco Lunghi assegni in tempi brevi la delega allo sport al consigliere Lucio Perin. Mi auguro che quest’ultimo imprima un’ accelerazione affinché l’impianto possa essere utilizzato dal prossimo mese di settembre».
Il Gazzettino Giovedì 9 Luglio 2009,
La giostra della Rocca resta al Buzzaccarini, cava ancora chiusa
MONSELICE - I tempi per il ritorno della giostra della Rocca nella sua sede naturale, la cava, slitta ancora. La prossima edizione, fissata per la terza domenica di settembre, si svolgerà ancora una volta nella cornice un po’ più dimessa di parco Buzzaccarini. «La possibilità di riportare la tenzone all’interno della cava è ormai tramontata - ha detto con un po’ di rammarico l’assessore al Turismo, Gianni Mamprin - ed ora stiamo lavorando per allestire la manifestazione al parco. È fondamentale che non venga interrotta la manifestazione, la più importante che si svolge a Monselice nel corso dell’anno. I lavori prenderanno avvio a breve con la realizzazione del progetto del campo di gara e la sistemazione delle tribune per gli spettatori. L’intervento dovrebbe iniziare ad agosto».
L’obiettivo finale resta comunque il ritorno in cava della giostra della Rocca. «Nei prossimi giorni incontrerò i dirigenti regionali - ha sostenuto Mamprin - per cercare di sbloccare il problema della costruzione dell’ascensore sulla Rocca. Il materiale estratto dal colle per realizzare la prima parte dell’opera potrebbe essere rimosso. In tal modo lo spazio della cava sarà utilizzato per eventi che l’amministrazione comunale ha in animo di realizzare il prossimo anno: teatro,musica e la rappresentazione di opere liriche. E’ venuto il tempo di muoversi e sbloccare una situazione che penalizza la gente e la programmazione delle manifestazioni comunali».
L’attenzione verso la cava non può ridurre l’interesse verso il colle della Rocca ed il suo fragile equilibrio. A perorare causa è Francesco Miazzi esponente del gruppo di minoranza "Nuova Monselice" che ha sostenuto: «Auspichiamo che la giunta comunale coinvolga la Regione e la società Rocca di Monselice, per far tornare tutte le manifestazioni nella loro sede naturale. Quest’atto deve essere accompagnato da un’ accelerazione degli interventi per la messa in sicurezza del colle, in particolare dei movimenti franosi e contemporaneamente dare il via agli accertamenti sulla presenza di una discarica sotto il piano di calpestio della cava».
O.M.
Il Gazzettino Giovedì 9 Luglio 2009,
Monselice - Una punta d’apprensione domina le espressioni di Andrea Tasinato, assessore esterno ai Lavori Pubblici e all’Edilizia scolastica della giunta di Monselice. Vuole imparare, capire. Il settore dei lavori pubblici è stato presentato dal primo cittadino di Monselice. Francesco Lunghi come il fiore all’occhiello della sua gestione amministrativa. Il neoassessore è ben conscio delle aspettative del sindaco e sente tutto il peso di questa responsabilità. È attento a misurare le parole quando risponde sulla programmazione degli interventi che intende realizzare nel prossimo quinquennio.
Partiamo, assessore, dall’intervento pubblico che vuole attuare a breve?
«La questione che mi sta più a cuore riguarda la frazione di San Cosma. Il mio progetto, che dovrà essere condiviso e accolto dalla giunta, riguarda la costruzione di un parcheggio funzionale alla scuola elementare. In seconda battuta intendo realizzare una pista ciclopedonabile che colleghi la frazione con il centro storico e dar corso all’ampliamento del cimitero. Tanta attenzione a San Cosma non significa che saranno trascurate le altre frazioni».
Cominciamo allora da San Bortolo. Quando prenderà avvio la costruzione della rotatoria?
«L’opera è inserita nel programma triennale degli interventi pubblici, quindi sarà realizzata. Dirò di più. Nella passata amministrazione uno dei promotori del progetto della rotatoria di San Bortolo è stato il sindaco Lunghi. L’opera inoltre andrà ad eliminare uno dei punti neri della viabilità comunale».
Il centro storico sarà interessato da interventi pubblici?
«Nel 2010 prenderà avvio il rifacimento di via XXVIII Aprile. Molti anni sono trascorsi dall’ultimo intervento di manutenzione della strada comunale. Troppo complesso ed articolato l’intervento. Troppi i costi da sostenere. La questione l’affronteremo come si conviene ad un’amministrazione pragmatica come vuole essere quella presieduta da Lunghi. Non credo che tentenneremo davanti ad un progetto tanto oneroso. Infatti, c’è solamente da sistemare il fondo stradale ma è necessario posizionare i sottoservizi e sistemare i "magnifici" marciapiedi realizzati con i masegni in trachite grigia».
C’è un fiorire d’impalcature sugli edifici scolastici comunali. L’amministrazione Conte ha messo mano al portafoglio. E quella di Lunghi?
«Anche noi provvederemo ad interventi per garantire la totale sicurezza degli edifici a cominciare dal certificato prevenzione incendi».
Orfeo Meneghetti
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