Sfratto della Regione Veneto alle casette dell’AUSER: un atto di forza inqualificabile
venerdì 21 settembre 2007 di massimo
L’intimazione allo smantellamento delle casette in legno dell’Auser, inviato dalla società "Rocca”, si presenta come un atto di forza inqualificabile.
Questo perché, la presenza del circolo anziani ha contribuito a rendere vivo e accogliente un angolo di verde in stato d’abbandono, diventando un punto di riferimento per molti cittadini d’ogni età, punto di sosta e ristoro per decine di visitatori, di ciclisti e scolaresche.
Chi si appresta a sventrare il Colle della Rocca per fare un ascensore inutile e pericoloso, a costruire un albergo nell’ex casa Bernardini, dovrebbe avere il pudore di non infierire su semplici costruzioni in legno rimovibili in qualsiasi momento.
Tra l’altro, appare chiaro che l’errore di lettura dei mappali è stato fatto dagli uffici e dall’Amministrazione Comunale di Monselice, ma a rimetterci saranno l’AUSER, i volontari che hanno lavorato per l’installazione, gli anziani che gestiscono il servizio, i cittadini che utilizzano lo spazio.
La vicenda assume i risvolti della beffa, visto che questa, è la stessa amministrazione che ha sfrattato gli anziani dal Bosco dei Frati per far spazio ad un’associazione clientelare, costituita da famigliari e amici di un assessore.
Se l’Amministrazione Comunale non riuscirà a fermare questo nuovo atto d’arroganza della Regione, troverà conferma l’incredibile sudditanza con la quale si è instaurato il rapporto tra Comune e Regione Veneto.
All’Auser e a tutti i volontari che operano in quell’area va la nostra completa solidarietà. Non faremo mancare il nostro sostegno a tutte le iniziative che intenderanno intraprendere per difendersi da questo sopruso.
Monselice 19-09.-07 -
Francesco Miazzi – Consigliere Comunale Verdi – Lista del Girasole
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