SCIOPERO AL CENTRO RICICLO DI MONSELICE . IL COMUNICATO DELL’ADL E GLI ARTICOLI DELLA STAMPA LOCALE
giovedì 9 aprile 2009 di massimo
RIUSCITO LO SCIOPERO AL CENTRO RICICLO DI MONSELICE CON PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI MONSELICE
Le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa MyLog non vogliono pagare la crisi
Nella giornata odierna si è tenuto, come annunciato, lo sciopero di un’ora per turno delle lavoratrici e dei lavoratori della Coop. Mylog che lavorano presso il Centro Riciclo di Monselice. Lo scopo dello sciopero e dell’indizione dello stato di agitazione è legata al fatto che Mylog -Team Service, in relazione al fatto che vi è una situazione di crisi, in generale, per quanto concerne la redditività del materiale selezionato e anche all’interno dell’impianto di Monselice, avevano proposto ai lavoratori un abbassamento della paga oraria di 1 € e 20, al fine di poter superare la situazione di crisi.
Era stato inoltre affermato e scritto che, a causa del crollo del prezzo della carta, addirittura i comuni avrebbero ridotto, se non completamente fermato la raccolta differenziata.
La proclamazione dello stato di agitazione e dello sciopero nella giornata odierna, aveva lo scopo di respingere la proposta fatta dalla cooperativa di riduzione della paga oraria e di far emergere con chiarezza cosa sta succedendo sulla questione raccolta differenziata - riciclaggio.
In particolare, dall’incontro effettuato nella mattina odierna con gli Assessori all’ambiente e alle atti-vità produttive di Monselice, è stato appurato che la raccolta differenziata viene fatta regolarmente, mentre, nulla si è saputo di altri Comuni che rifornivano il Centro Riciclo di Monselice. Sentita la Dit-ta De Vizia - quelli che raccolgono i rifiuti da riciclare -, da parte dei rappresentanti del Comune di Monselice, sembra che la carta venga portata in un altro impianto, non meglio specificato. Quanto dichiarato da Team Service contrasta con queste dichiarazioni, in quanto se così fosse, non vi sarebbe più convenienza a riciclare la carta.
A questo punto va rilevato che è idispensabile agire su più piani. Ci rivolgiamo pertanto a più soggetti per arrivare ad ottenere risposte esaustive su tutti i terreni.
1. DEVE ESSERE ACCANTONATA OGNI IPOTESI DI RIDUZIONE DELLA PAGA ORA-RIA, IN QUANTO GIA’ SI STA LAVORANDO AD ORARIO RIDOTTO E QUINDI CON UNA RIDUZIONE DI SALARIO.
2. CHIEDIAMO QUANTO PRIMA UN INCONTRO A LIVELLO PROVINCIALE CON GLI ASSESSORI ALL’AMBIENTE E ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, CON I SINDACI DEI COMUNI CHE USUFRUISCONO DEL SERVIZIO DELL’IMPIANTO DI MONSELICE, PER FARE CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE DEL MERCATO DELLA DIFFERENZIATA, PER ARRIVARE COMUNQUE A GARANTIRE A CHI SVOLGE UNA FUNZIONE SOCIALE FONDAMENTALE (LA SELEZIONE MANUALE DEI RIFIUTI) UNA PAGA DIGNITOSA ED UN RAPPORTO DI LAVORO NON SOGGETTO A CONTINUI CAMBIAMENTI, COME AVVIENE DA SEMPRE
ASSOCIAZIONE DIFESA LAVORATORI - COBAS
Dopo lo sciopero effettuato nella giornata di mercoledì 8 aprile, vi è stata una presa di posizione molto pesante da parte del Centro Riciclo di Monselice, il quale, tramite il suo rappresentante Giovanni Piazza ha attaccato pesantemente il diritto dei lavoratori ad organizzarsi sindacalmente e a scioperare, con questa lettera, indirizzata agli organi istituzionali, chiediamo che vi sia un incontro urgente per affrontare una situazione che, a partire dalla prossima settimana, potrebbe presentarsi con grosse novità, tipo il cambio di cooperativa.
All’Assessore Provinciale al lavoro R. Tosetto All’Assessore Provinciale all’ambiente R. Marcato
Agli Assessori Attività produttive e Ambiente del Comune di Monselice Cama e Mamprin
p.c. Alla Prefettura di Padova
Agli organi di stampa
Padova, 9 aprile 2009
Con la presente, siamo a informare le Istituzioni summenzionate della grave situazione che si è creata all’interno dell’impianto di selezione dei rifiuti CRM di Monselice dove sono impiegati circa 90 lavoratrici e lavoratori.
Qualche giorno fa le maestranze venivano informate che, a causa della crisi del mercato delle materie da riciclare, in particolare la carta, la Cooperativa MyLog ed il consorzio Team Service proponevano al personale una riduzione della paga oraria di € 1 e 20, per poter continuare a gestire l’impianto, fino alla fine dell’anno corrente.
A seguito di questa comunicazione, le maestranze, dopo essersi rivolte alla scrivente O.S. ed essersi riunite in assemblea, dichiaravano lo stato di agitazione proclamando uno sciopero di un’ora per turno nella giornata di mercoledì 8 aprile, con manifestazione davanti al Comune di Monselice, per sensibilizzare il Comune stesso sulla vertenza in atto e per avere delucidazioni circa il fatto che al CRM non arrivava praticamente più carta.
A fronte di questa iniziativa, che è servita soprattutto a rendere di dominio pubblico questo grave problema, vi è stata una reazione scomposta da parte di CRM, che, in una lettera inviata a Team Service, alla Provincia e a tutte le OO.SS. eccetto la nostra, veniva espresso un giudizio molto pesante sull’esercizio di un diritto sacrosanto dei lavoratori di riunirsi e di scioperare per la difesa dei propri diritti.
Poiché è evidente che si stanno aprendo prospettive molto preoccupanti per questa novantina famiglie, tutte straniere, coinvolte in questa vicenda e, poiché, la problematica della raccolta differenzaita e del riciclaggio rivestono una importanza di carattere strategico nell’attuale contesto economico e della crisi in atto, le lavoratrici e i lavoratori dell’impianto di selezione CRM di Monselice e la scrivente O.S. chiedono che, al massimo entro i primi giorni della prossima settimana, venga convocato un incontro con tutte le parti interessate per arrivare ad una chiarificazione su quanto sta succedendo. L’incontro, richiesto anche dagli Assessori all’ambiente e alle attività produttive di Monselice, potrebbe essere convocato dagli Assessori Provinciali, possibilmente a Monselice.
In particolare si chiede:
1. la stabilità del posto di lavoro a prescindere dalla cooperativa che continuerà a gestire l’impianto, anche se è noto a tutti, specie ai lavoratori, che in ogni cambio d’appalto sorgono sempre problemi;
2. che non vi sia alcuna decurtazione dell’attuale busta paga, già ridotta a causa dell’orario ridotto;
3. che, su un servizio di pubblica utilità, quale è quello della raccolta differenziata, della selezione e del riciclaggio dei rifiuti, vi sia il massimo della trasparenza;
4. che, ogniqualvolta ci si trovi in presenza di modifiche sostanziali (come è stato il caso della carta raccolta, improvvisamente trasferita in altro impianto) vi sia immediata comuni-cazione agli enti pubblici e alle OO.SS., specialmente quando questi cambiamenti possono incidere sul rapporto di lavoro;
5. che le persone inserite in questo settore di lavoro non siano considerate alla stregua dei rifiuti che loro stesse trattano e, quindi che vengono valutate solo in termini di costi e ricavi. In questo senso l’Ente Pubblico deve imporre delle regole ferree che, oltre che tutelare il bene comune consistente in un buon servizio di raccolta differenzaita, deve avere un particolare occhio di riguardo per la tutela di chi lavora all’interno di questi impianti.
In attesa di una Vostra risposta, porgiamo distinti saluti.
Per ADL-Cobas G. Boetto

Il Mattino di Padova - MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009
Paga ridotta, lavoratori in sciopero «La carta non viene più riciclata»
MONSELICE. La carta della raccolta differenziata finirebbe in discarica. La denuncia parte dai lavoratori del Centro riciclo di Monselice. Riciclare la carta non conviene più e per questo la cooperativa che gestisce il Centro ha chiesto loro di ridursi la paga di 1 euro e 20 l’ora, a parità di lavoro. Per questo è stato proclamato per oggi uno sciopero con presidio davanti al Muncipio dalle 10 alle 11, ma l’azienda avrebbe minacciato di licenziare chi parteciperà. Al Centro Riciclo di via Umbria lavorano 80 persone, quasi tutte donne marocchine.
«La cooperativa Mylog del consorzio Team Service ha chiesto alle lavoratrici e ai lavoratori, che già lavorano a orario ridotto da 40 a 36 ore, di ridursi la paga oraria di 1 euro e 20 - dichiara Gianni Boetto, Adl Cobas - Il Consorzio sostiene che è calato il valore della plastica riciclata, mentre per la carta non vi è più mercato e quindi quella raccolta in modo differenziato non viene più portata al Centro Riciclo, ma va a finire in discarica o all’inceneritore».
Insomma i Comuni pagano per una raccolta differenziata che, almeno per la carta, non si farebbe più. E i lavoratori dovrebbero accollarsi i costi della crisi. Di qui la protesta di oggi, con richiesta di un incontro con il sindaco. Sulla questione interviene anche Francesco Miazzi: «Se confermati, sono fatti di gravità inaudita: vanno ricercate le responsabilità di quanti hanno omesso i controlli sulla destinazione finale dei rifiuti differenziati». Paolo De Marchi e Gianfranco Bettin chiedono a Provincia e Regione (enti di cui sono consiglieri) di chiarire che fine faccia la carta raccolta e di sostenere i lavoratori.
(Francesca Segato)
Il Gazzettino - MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009
Centro riciclo, operai sul piede di guerra per gli stipendi ridotti
Monselice
Non c’è pace per i lavoratori del Centro riciclo di Monselice. Lunedi scorso, al termine dell’assembla sindacale tenutasi nella sala mensa dell’impianto di viale Umbria, i lavoratori hanno approvato lo stato d’agitazione proposta dalle organizzazioni sindacali. Oggi, incroceranno le braccia per un’ora alla fine di ognuno dei tre turni di lavoro. Alle 10 una delegazione dei 90 occupati che fa capo alla cooperativa My log costola del gruppo Teem service, manifesterà davanti a palazzo Tortorini, sede dell’amministrazione comunale di Monselice. I lavoratori hanno chiesto d’incontrare il sindaco Fabio Conte.
«Le maestranze sono esasperate. Con la scusa della congiuntura internazionale – spiega Massimo Maffezzoni dell’associazione difesa dei lavoratori Adl cobas – dal mese di febbraio l’orario di lavoro è stato ridotto da otto a sei ore, ogni turno. L’altro giorno una nuova mazzata. I titolari della My log hanno comunicato ai lavoratori che la paga oraria sarà ridotta di un euro e 20 centesimi. La riduzione dello stipendio entrerà in vigore con il primo di maggio. È la festa dei lavoratori. Un’autentica beffa per i lavoratori che svolgono la loro attività, in condizioni a dir poco difficili al Centro riciclo».
La riduzione dai parte dei comuni del conferimento di lattine, plastica e vetro è la causa che ha imposto la riduzione del taglio della paga oraria.
«Una giustificazione che non è realistica – ha sostenuto Maffezzoni – perché in tutti i comuni della Bassa padovana si continua ad effettuare, la raccolta differenziata porta a porta. Come organizzazione sindacale, però, vogliamo vederci chiaro nelle dichiarazioni fatte dai rappresentanti della cooperativa perché significherebbe che i comuni portano la differenziata in discarica o all’inceneritore. Si tratta di un assurto in termini di tutela dell’ambiente, e una presa in giro per i cittadini che si prodigano nella separazione dei rifiuti». O.M.
Il Mattino di Padova - GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
La cooperativa tenta la serrata dopo lo sciopero dei lavoratori
Solidarietà degli assessori al personale che manifesta davanti al municipio Tensione invece in via Umbria al momento del rientro in azienda Mamprin assicura: «Non è vero che la carta non viene più riciclata»
di Francesca Segato
MONSELICE. Momenti di tensione ieri mattina al Centro Riciclo. Ottanta lavoratori della cooperativa Mylog hanno scioperato, manifestando davanti al municipio (nella foto) contro la riduzione di stipendio. Al momento del rientro al lavoro, però, hanno trovato i cancelli sbarrati. Sono tutti marocchini, in prevalenza donne.
Lavorano in mezzo ai rifiuti, selezionandoli a mano, per 6 euro e 93 centesimi l’ora, lordi. Con un contratto di facchinaggio, senza ammortizzatori, e l’orario già ridotto a 36 ore. Adesso la cooperativa Mylog, che lavora al Centro Riciclo per il consorzio Team Service, ha chiesto un nuovo «sacrificio»: ridursi lo stipendio di 1 euro e 20 l’ora, a parità di lavoro.
Motivo, la crisi che investe anche il settore del riciclo: «I Comuni hanno ridotto, se non stoppato, raccolta e selezione della carta» si legge in una lettera inviata dalla Team Service ai lavoratori.
Affermazioni che hanno scatenato la polemica: se fosse vero, Monselice pagherebbe per la raccolta differenziata e poi la carta finirebbe in discarica o bruciata. Dopo varie telefonate alla De Vizia, che gestisce l’asporto dei rifiuti, l’assessore Gianni Mamprin assicura: «La carta raccolta a Monselice viene riciclata» dalla ditta Nalin. Solidarietà ai lavoratori dall’assessore Bruno Cama: «Abbiamo chiesto all’assessore provinciale al Lavoro Roberto Tosetto di convocare un tavolo con tutte le parti».
Tornati in via Umbria alla fine dello sciopero di un’ora per turno, i lavoratori hanno trovato i cancelli chiusi. «Oggi non ho bisogno di voi», avrebbe detto il presidente della Mylog. Dopo una prima mediazione dei sindacalisti Adl, che ha permesso di far rientrare le donne, un nuovo momento di tensione. Il presidente della cooperativa, anch’egli marocchino, ha strappato il cartellino di uno degli addetti ai muletti. «Gli ha bloccato l’ingresso e l’ha accusato di aver manomesso i macchinari» racconta Gianni Boetto dell’Adl. Il ragazzo, per protesta, si è sdraiato a terra. Dopo una mezzora tutti sono rientrati al lavoro.
Il Gazzettino - MERCOLEDÌ, 09 APRILE 2009
I lavoratori del Centro riciclo in Municipio: «Nessuna crisi, ma orario e compensi ridotti»
Monselice I novanta lavoratori del Centro riciclo di Monselice hanno incrociato le braccia per un’ora ieri al termine di ognuno dei tre turni di lavoro. Si sono ritrovati davanti a palazzo Tortorini, sede del Comune. Una protesta pacifica, colorata e multietnica. Infatti, la maggior parte dei dipendenti della My log sono cittadini extracomunitari.
I lavoratori hanno dichiarato che sono stati minacciati di licenziamento se aderivano allo sciopero ed hanno spiegato: «Le condizioni di lavoro sono sempre più penalizzanti. Prima ci hanno ridotto l’orario giornaliero da otto a sei ore. Ora ci vogliono ridurre il salario. Il tutto in nome della crisi economica mondiale. Noi non abbiamo visto flessioni nel conferimento del materiale da separare». I lavoratori non si sbilanciano ulteriormente. Hanno paura delle ritorsioni di Alì, conoscono solo questa parte del nome del potente titolare della loro cooperativa. Lasciano che a dar voce alla loro protesta siano i rappresentanti sindacali.
«Il contratto per i lavoratori della My log è quello di facchinaggio, mentre dovrebbe essere quello dei servizi ambientali. La paga oraria è di sei euro e trenta – ha spiegato Massimo Maffezzoni, dell’organizzazione sindacale Adl – ed ora il titolare della cooperativa vuole ridurla di un euro e venti».
L’assessore alle Attività produttive Bruno Cama ha accolto una delegazione di lavoratori e sindacalisti. «I lavoratori hanno ragioni da vendere. Mi sono prodigato per l’apertura di una trattativa tra le parti allo scopo di giungere ad un’intesa – ha sostenuto Cama – ed è stata coinvolta anche la Provincia. L’assessore al Lavoro, Roberto Tosetto, dovrebbe partecipare alla trattativa ed avrà il ruolo di mediatore».
I lavoratori un pò rasserenati hanno lasciato palazzo Tortorini. Alcuni hanno raggiunto l’impianto di via Umbria per iniziare il turno di lavoro, ma hanno trovato i cancelli sbarrati. I rappresentanti sindacali hanno iniziato una trattativa con il titolare della cooperativa che ha consentito l’ingresso delle lavoratrici. Ieri il consigliere regionale dei Verdi, Gianfranco Bettin, ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale Giancarlo Galan nella quale ipotizza che la riduzione della paga oraria sia dovuta al mancato conferimento della carta, ora, sembra sia smaltita in un impianto di incenerimento. «Per questi motivi - afferma Bettin - chiedo che il presidente Galan intervenga perchè la carta raccolta nei comuni delle bassa padovana ritorni al centro riciclo». Orfeo Meneghetti









