Il verbale della riunione sindacati-governo sulle "riforme" della scuola e un commento di Mario Piemontese:"NON E’ CAMBIATO NULLA!"
sabato 13 dicembre 2008 di Francesco
DOCUMENTI: Il verbale della riunione sindacati-governo
Ecco il testo del verbale della riunione odierna Governo-sindacati sulla scuola: "In data odierna a Palazzo Chigi si è svolto un incontro, avente ad oggetto l’illustrazione delle linee guida di provvedimenti attuativi della legge 133/208. All’incontro, presieduto dal Sottosegretario di Stato Dott. Gianni Letta, hanno partecipato i Ministri Mariastella Gelmini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, ed i rappresentanti delle OO.SS.: Domenico Pantaleo e M. Concetta Brigida per la Cgil; Raffaele Bonanni, Giorgio Santini e Francesco Scrima per la Cisl; Luigi Angeletti e Massimo Di Menna per la Uil; Fedele Ricciato e Achille Massenti per la Confsal; Alessandro Ameli per la Cgu; Alberto Sartori per la Cida; Gennaro Di Meglio della Gilda-Unams. A conclusione della riunione con le Organizzazioni sindacali confederali e quelle del comparto scuola in merito agli interventi previsti dal Piano programmatico di cui all’art. 64 della legge 133/2008, il Governo si impegna a recepire nei Regolamenti da emanarsi ai sensi del medesimo art. 64, i principi e le indicazioni che hanno costituito oggetto dei pareri delle Commissioni Cultura, scienze ed istruzione di Camera e Senato ed in particolare:
a) l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e provvederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie;
b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie;
c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe".
g) nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome;
e) nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l’esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno di 36 e fino ad un massimo di 40 ore;
f) ferma restando l’adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell’art. 64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l’a.s. 2009/2010 dell’incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l’attivazione dei piani di riqualificazione dell’edilizia scolastica; g) sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili;
h) dall’anno scolastico 2009/2010 troveranno attuazione i soli Regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l’ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola, con la contemporanea rimodulazione delle economie da realizzare per tale anno scolastico;
i) i regolamenti relativi al secondo ciclo si attueranno dall’a.s. 2010/2011. Si svolgeranno fin dal gennaio 2009 le iniziative e le attività di informazione al fine di far conoscere, diffondere e approfondire i contenuti dei nuovi percorsi di studio.
Il Governo si impegna inoltre:
1) a costituire un tavolo permanente di confronto per ricercare le possibili soluzioni a tutela del personale precario attualmente con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per favorire continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento; 2) a prevedere, qualora le risorse di bilancio lo consentano, l’estensione degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio". (11 dicembre 2008)
Non è cambiato nulla!
Ieri giovedì 11 dicembre c’è stato un incontro tra rappresentanti del governo e sindacati a proposito dei provvedimenti attuativi della legge n.133/08.
Dal punto di vista mediatico le notizie che sono state soprattutto date sono due: la riforma delle superiori slitta di un anno e il maestro unico sarà "facoltativo".
Pensare che questo sia un successo ha dei grossi limiti. Cerchiamo di capire perché.
I tagli previsti dall’art. 64 del decreto legge n. 112/08 convertito nella legge n.133/08 permangono. Fino a quando quell’articolo non verrà abrogato non si potrà parlare di vittoria.
Slittamento di un anno della riforma delle superiori
Lo slittamento della riforma delle superiori di un anno non vuol ire che non ci sarà, ma solo che è stata rinviata.
Dei 14.187 tagli nella scuola superiore previsti dal Piano programmatico per il prossimo anno, solo 3.300 riguardano le modifiche all’ordinamento delle scuole superiori, il resto sono tagli che possono essere tranquillamente fatti senza regolamenti attuativi. Si tratta infatti di 7.000 posti per la riconduzione delle cattedre a 18 ore, 2.387 per l’innalzamento in tre anni dello 0,40 del rapporto alunni/classi e 1.500 per la razionalizzazione dell’organico delle scuole serali, in tutto circa 11.000. I 3.300 tagli se nella migliore delle ipotesi non ci saranno il prossimo anno, verranno spalmati nei due anni successivi, quindi non spariranno.
Per quanto riguarda i tagli la legge n.133/08 richiama la "clausola di salvaguardia" introdotta dal governo Prodi con la finanziaria 2007. Tale clausola prevede che se il ministero dell’istruzione non raggiunge gli obiettivi di risparmio previsti per un anno, allora ci pensa il ministero del tesoro a raggiungere ugualmente gli obiettivi mancati. La clausola di salvaguardia è stata sospesa dalla finanziaria 2008 solo per l’a.s. 2007/2008 perché dei 47.000 tagli previsti dalla finanziaria 2007 ne sono stati fatti "solo" 14.000, gli altri 33.000 sono stati distribuiti, o come si usa dire "rimodulati", dalla finanziaria 2008 in tre anni: 11.000 sono stati fatti nell’a.s. 2008/2009, e i restanti 22.000 fanno parte dei 132.000 complessivi previsti dalla legge n. 133/08.
Alla lettera h) del verbale dell’incontro si parla di " rimodulazione delle economie da realizzare per" l’a.s. 2009/2010 per via nel mancato avvio della riforma nelle superiori, questo lascia presupporre che la "clausola di salvaguardia" sarà sospesa, ma solo eventualmente per distribuire a partire dal 2010 questi 3.300 tagli previsti per il prossimo anno per il riordino della scuola superiore.
Non è detto però che questo accada, magari Tremonti si impunta e vuole per forza risparmiare quanto previsto per il prossimo anno. Il rischio reale è che i 3.300 tagli delle superiori vengano "rimodulati" sulla scuola elementare e sulla scuola media, anticipando al 2009 tagli previsti a partire dal 2010. Distribuendo equamente i 3.330 tagli il prossimo anno potremmo avere: 18.000 tagli nella scuola elementare (60% dei tagli previsti in tre anni), 13.300 tagli nella scuola media (45% dei tagli previsti in tre anni) e 11.000 tagli nella scuola superiore (40% dei tagli previsti in tre anni).
Maestro unico "facoltativo"
Alla lettera b) del verbale dell’incontro si legge " In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie".
La legge n. 169/08 non prevede l’obbligo dell’attivazione di classi a 24 ore settimanali con un solo insegnante, ma nel Piano programmatico si legge chiaramente che più classi a 24 ore verranno attivate, meno i tagli previsti incideranno su tutto il resto della scuola elementare, non solo sulle classi prime del prossimo anno. Immaginiamo allora che nessun genitore richieda il prossimo anno l’iscrizione per il proprio figlio a una classe a 24 ore, cosa accadrà? Non ci saranno tagli il prossimo anno? Dubito. I tagli previsti per il prossimo anno nella scuola elementare sono 16.300, ma per via della "rimodulazione" potrebbero essere anche 18.000, e questo indipendentemente dal numero di richieste a 24 ore. Dobbiamo allora continuare a preoccuparci? Direi proprio di sì.
Per la scuola media vale lo steso discorso, i tagli previsti per il prossimo anno sono 11.600, ma sempre per la rimodulazione potrebbero essere 13.300. Se la riconduzione delle 33/34 ore non sarà a 29 settimanali, ma a 30, i tagli resteranno comunque. Questo vuol dire che taglieranno sul tempo prolungato oppure aumentando il numero di alunni per classe.
Per quanto riguarda le compresenze, sia per il tempo pieno che per il tempo prolungato, non ci sono garanzie, anzi è certo che salteranno, quindi i due modelli verranno decisamente snaturati.
Assegnare due insegnanti per ogni classe a tempo pieno, così come si legge alla lettera c) del verbale, non è garanzia della contitolarità se verrà imposto per "regolamento"che uno dei due debba essere "prevalente".
Due note finali
Rapporto alunni/classi
Anche se alla lettera f) del verbale dell’incontro si legge che " sarà previsto il congelamento per l’a.s. 2009/2010 dell’incremento del numero massimo di alunni per classe", non vuol dire che il rapporto alunni classe non potrà salire, perché questo può tranquillamente avvenire aumentando il numero minimo di alunni per classe: se sei al di sotto del minimo e non riesci a formare una classe, avrai una classe in meno, ma il numero di alunni non cambia, quindi il rapporto alunni/classi aumenta. In ogni caso sempre alla stessa lettera del verbale si legge che tutto quello che non si riuscirà a risparmiare per via del "congelamento" dovrà essere risparmiato in altro modo.
Personale ATA
Del personale ATA nessuno ha parlato, ma non bisogna dimenticare che la riduzione in tre anni sarà del 17% e che il prossimo anno sono previsti 15.200 tagli ( 35% dei tagli previsti in tre anni).
Pare che il consiglio dei ministri nella riunione del 18 dicembre approverà i " regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l’ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola ", a quel punto potremo leggere esattamente quello che il governo ha intenzione di fare.
Milano, 12 dicembre 2008
Mario Piemontese
Francesco
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