Emergenze abitative
giovedì 27 novembre 2008 di massimo
Articolo del Mattino di Padova di giovedì 27 novembre 2008
Sfratto Chbani dall’ostello. Trovata la soluzione: vivranno in una roulotte
MONSELICE. La vicenda legata all’occupazione da parte di Abdelkabir Chbani e della sua famiglia dell’ostello di via Santo Stefano è vicina alla soluzione. Dopo numerosi incontri con la Questura di Padova, l’amministrazione comunale è arrivata alla soluzione di sistemare la famiglia marocchina in una roulotte. La decisione verrà ufficializzata solo venerdì mattina, ma Chbani è già stato informato: entro oggi sarà trasferito dall’ostello, dove è rimasto quasi due mesi. La roulotte, che dovrebbe arrivare da un comune limitrofo, sarà posteggiata nell’area attrezzata prossima al campo della Fiera.
«Chbani è stato costretto ad accettare - ha sottolineato l’associazione Difesa Lavoratori che da tempo sostiene la protesta dell’extracomunitario - soprattutto perché l’alternativa era accettare un alloggio ben al di sopra delle sue capacità economiche e peraltro in altri territori comunali. Il Comune ha assicurato che la sistemazione in roulotte sarà momentanea e finirà quando le graduatorie per gli alloggi popolari assegneranno una casa anche ai Chbani. Sappiamo bene, però, che con le normative introdotte dalla Lega a Monselice è impossibile per un famiglia come queste aspirare ad un alloggio: i soliti circoli viziosi in cui cade questa amministrazione».
Viva preoccupazione è stata espressa dall’associazione per le condizioni di vita a cui dovranno abituarsi i due figli, entrambi minori, dei coniugi Chbani. (n.c.)
Articolo del Gazzettino di giovedì 27 novembre 2008
È arrivata alla conclusione la vicenda del marocchino che aveva occupato l’ostello dopo lo sfratto dagli alloggi Ater
Una roulotte per la famiglia sgomberata
Il mezzo sarà parcheggiato in un’area attrezzata. L’extracomunitario non dovrà pagare la luce e l’acqua
MONSELICE - La vicenda di Adegkabir Chbani e della sua famiglia, moglie e due figli piccoli, è giunta all’epilogo. L’amministrazione comunale di ha trovato, ieri, la soluzione che da 28 giorni tormenta i sonni del sindaco, Fabio Conte, e dell’assessore alla Casa, Gianni Mamprin. La famiglia di magrebini sarà ospitata all’interno di una roulotte. La nuova "casa" è stata parcheggiata nell’area attrezzata di via Argine Destra. È dotata dei servizi essenziali. Inoltre potrà fare uso gratuitamente delle utenze, acqua ed energia elettrica.
Si chiude in questo modo la vicenda che era iniziata lo scorso 8 ottobre con lo sgombero forzato della famiglia dall’immobile di via San Giacomo, edificio di proprietà dell’Ater. La casa era stata occupata abusivamente da Chbani con l’aiuto del gruppo dei giovani disobbedienti di Monselice. L’uomo era stato il più irriducibile tra gli occupanti. Ha resistito fino all’ultimo. Alla fine è stato convinto da un dirigente della questura di Padova ad accettare la soluzione che gli veniva proposta dal Comune: alloggio gratuito all’ostello di Monselice fino al 30 ottobre. Il tempo doveva essere sufficiente a Chbani per trovare una soluzione abitativa alla sua famiglia.
Il cittadino extracomunitario, invece, l’ha occupato diversamente. L’ostello offriva buone soluzioni per la sua famiglia e tutti si sono adattati rapidamente alla nuova soluzione. L’unico che ha cominciato a storcere il naso è stato il gestore... All’indomani del 30 ottobre il Comune non ha più versato denaro nelle casse della struttura recettiva. Chbani dal canto suo non aveva soldi per poter pagare la pigione. Stanco della situazione il gestore si è rivolto all’amministrazione comunale invitandola a far sgombrare l’inquilino "indesiderato" e moroso.Il primo cittadino di Monselice si è trovato impotente davanti alla situazione. Non c’era uno straccio di legge che gli consentiva di mettere alla porta dell’ostello la famiglia di Chbani.
L’atro giorno c’è stato un incontro tra l’assessore Mamprin, il dirigente della questura di Padova, il capitano dei carabinieri di Abano e la responsabile dei Servizi sociali del Comune. Soluzione: la roulotte. La situazione durerà sino a quando il magrebino non troverà un’ abitazione consona alle sue finanze. Un’impresa che attualmente appare ardua.
Orfeo Meneghetti

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