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BRACCIO DI FERRO SULLA LINEA SITA IN VIA ROVIGANA

giovedì 10 luglio 2008 di Francesco

Le scelte avventate del Sindaco Conte stanno producendo effetti a cascata. Ci riferiamo all’incredibile opzione di spostamento della stazione delle corriere in un area non prevista dal PUT e non idonea alla funzione assegnata. Quanto sta accadendo con la Provincia è frutto di questi "colpi di testa" a cui il Sindaco ci ha purtroppo abituati. All’ass. Verza e al suo referente locale, il consigliere Augusto Tasinato, ricordiamo che prima dell’avvio dei lavori di Via Rovigana, il Consiglio Comunale all’unanimità, ha approvato una delibera nella quale, al fine di garantire la cessazione dei disagi dei residenti, chiedeva alla Giunta e alla Provincia di escludere il transito delle autocorriere in Via Rovigana, preferendo strade a bassa residenzialità. Comune e Provincia mettano fine a questo balletto dei dispetti reciproci e lavorino concordemente per trovare una soluzione che concili la sicurezza del trasporto con la vivibilità di un intero rione.

Francesco Miazzi - consigliere comunale

BRACCIO DI FERRO SULLA LINEA SITA

Ultimatum del «Kennedy»: bus in via Rovigana

Il preside Giacomo Zanellato e i genitori degli studenti minacciano scioperi

Sindaco Fabio Conte invitato a ritirare l’ordinanza che vieta il transito alle corriere

Cantiere eterno. L’intervento era stato deciso e programmato nei primi mesi dello scorso anno: un appalto da 1 milione e 200 mila euro per la sistemazione globale della strada, pure con la realizzazione dei marciapiedi e della pista ciclabile. Il progetto prevedeva anche la regolamentazione della sosta delle auto, per garantire il passaggio a ciclisti e pedoni. La strada che dall’incrocio tra le due statali porta in via Cadorna, è stata chiusa a maggio del 2007. Poi per vari motivi, non ultimi gli abbondanti ritardi, è stata riaperta solo qualche settimana fa. Blitz del sindaco. Pochi giorni dopo l’apertura della strada, il sindaco Fabio Conte ha firmato un’ordinanza che vieta il transito agli autobus Sita in via Rovigana. La decisione è giunta sulla base di una petizione organizzata dai residenti, che hanno raccolto quasi 200 firme. Ma il blitz del sindaco non è piaciuto all’assessore provinciale Mario Verza, secondo cui la Sita sarebbe intenzionata a non passare più per Monselice se permane il divieto in via Rovigana. Studenti penalizzati. Gli studenti dell’istituto Kennedy, da sempre, salgono e scendono nella fermata che si trova davanti all’ex casa cantoniera, in via Rovigana. Da quel punto la scuola dista appena qualche centinaio di metri. Durante tutto quest’anno di chiusura hanno dovuto servirsi della nuova stazione delle corriere. «Arrivavano a scuola in ritardo e il problema si presentava anche per andare a casa - rivela il preside - abbiamo dovuto firmare permessi per fare uscire prima i ragazzi. Le fermate di via Colombo non sono sicure». Reazioni. «Propongo di fare da mediatore tra Comune e Provincia per trovare una soluzione - dice Andrea Tasinato, di An - bisogna parlarne anche con i presidi». «Quanto sta accadendo con la Provincia è frutto di questi “colpi di testa” a cui il sindaco ci ha purtroppo abituati - attacca Miazzi dei Verdi - alcuni residenti sono disponibili a far entrare gli autobus negli orari in cui arrivano gli studenti. La soluzione dev’essere trovata con un confronto tra le parti». «Le scelte del sindaco sono dettate dall’esigenza di tutelare gli interessi dei cittadini e non quelli della Sita - precisa Lucio Perin di Veneto Libero - Il metodo di minaccia di Verza non è quello giusto». «Si dovrebbe inserire una proposta che coinvolga Trenitalia e che preveda lo spostamento della stazione degli autobus nel piazzale attiguo alla stazione del treni», propone Pierluigi Giaccarello del Pd.

MONSELICE. Rischia di essere un inizio anno scolastico caldo quello degli studenti del Kennedy. Il divieto di transito agli autobus Sita imposto dall’ordinanza del sindaco Fabio Conte, non piace ai circa 500 studenti che ogni giorno arrivano a scuola in corriera. Sono proprio loro, in accordo con genitori e preside, a minacciare scioperi e manifestazioni. «Il consiglio d’istituto ha sottoscritto un documento, che ho inviato a Comune, Provincia e Regione. Le corriere devono continuare a transitare in via Rovigana. Per i ragazzi che ogni giorno vengono a scuola sarebbe un disagio troppo grande». Giacomo Zanellato, il nuovo preside dell’istituto Kennedy, non lascia adito a dubbi. «Se le istanze dei ragazzi non verranno ascoltate non, non è escluso che ci sia mobilitazione. I genitori si sono già detti disponibili a protestare in tutte le sedi». Secondo il preside in un anno di chiusura i disagi sono già stati abbastanza.

IL MATTINO DI PADOVA 10 LUGLIO 2008


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