"MONSELICE UNO" SARA’ IL COLPO DI GRAZIA AL CENTRO STORICO
venerdì 6 giugno 2008 di Francesco

L’AMMINISTRAZIONE DEL SINDACO CONTE VUOLE TRASFORMARE L’AREA DI "MONSELICE UNO" IN PARCO COMMERCIALE: SARA’ IL COLPO DI GRAZIA AL CENTRO STORICO!
Quando è stato approvato il Progetto di "Monselice Uno", questi stessi amministratori avevano spergiurato che NON sarebbe MAI diventato un NUOVO CENTRO COMMERCIALE.
Ora, nonostante il parere contrario del Settore Urbanistica della Provincia di Padova e la netta opposizione delle Associazioni dei Commercianti, la Variante Parziale al Piano Regolatore Generale sarà ripresentata nel prossimo Consiglio Comunale del 10 Giugno ’08.
In questo modo, un’area ben superiore ai 2.500 mq diventerà un "Parco Commerciale" che potrà ospitare grandi strutture di vendita di prodotti alimentari e non.
L’Unione Europea, nel definire gli standard ottimali per un equilibro della rete commerciale, assegna alla grande distribuzione 150 mq ogni 1000 abitanti. Nel Veneto questo rapporto raggiunge attualmente i 250 mq ogni 1000 abitanti.
A Monselice, dove è già presente il Centro Commerciale "Airone", dove già esiste l’area commerciale "Sette Chiese", con questa nuova Variante al PRG, il rapporto in questione è almeno triplicato.
Secondo stime delle Associazioni del Commercio di Padova, nel 2007 la moria dei piccoli negozi ha riguardato circa 250 unità. E il 2008 sarà ancora peggiore.
A Monselice, dove il commercio nel Centro Storico stava dando segnali di timida ripresa, questa scelta dell’Amministrazione si presenta come una vera e propria sciagura.
Invitiamo tutti gli operatori del commercio, tutti i cittadini che vogliono bene a Monselice e vogliono evitare la morte sociale del Centro Storico, a far sentire la propria voce e a presenziare alla seduta del Consiglio Comunale di Martedì 10 Giugno ’08 dalle ore 21.00 in poi.
Francesco Miazzi - Consigliere Comunale Verdi - Lista del Girasole
DUE CARRARE Ascom e Confesercenti si schierano contro la proposta di legge regionale sul commercio Guerra dichiarata ai centri commerciali Zilio: «Investire sui borghi e le città murate». Rossi: «I politici declamano, c’è bisogno di fatti»
Due Carrare Mentre i centri commerciali spuntano come funghi, le associazioni di categoria dichiarano guerra alla grande distribuzione. Nel salone dell’ex Inps di Battaglia, Ascom e Confesercenti hanno annunciato le barricate se passerà la nuova legge regionale sul commercio. L’altra sera sono accorse più di 200 persone ad ascoltare un dibattito che ha interessato le istituzioni a tutti i livelli. Insomma, nei prossimi mesi per le amministrazioni comunali si prevede un periodo caldo. Per non dire infuocato.
Due Carrare. Un nuovo centro commerciale sta per sorgere vicino all’uscita autostradale di Terme Euganee, in territorio comunale di Due Carrare. Per i commercianti sarà un duro colpo. «Noi vogliamo dare risposte certe e concrete ai cittadini ha esordito il sindaco Sergio Vason Nel prossimo consiglio comunale voteremo una mozione per chiedere alla Regione di autorizzare qualcosa di diverso da un centro commerciale».
Selvazzano. L’area dell’ex seminario potrebbe diventare un centro commerciale. Prospettiva totalmente contraria all’idea dei commercianti. «L’area è destinata a spazio commerciale fin dal 1989 ha commentato Paolo Fortin L’amministrazione che mi ha preceduto ha riconfermato lo stesso Prg. Noi invece abbiamo ridotto le volumetrie con una variante. Inoltre ci siamo esposti anche personalmente per dire no al centro commerciale dialogando anche con le associazioni di categoria».
Altri Centri. Vigonza, Cadoneghe, Monselice e Megliadino sono solo alcuni dei Comuni dove i mega parchi commerciali si stanno insediando. «Anche a Monselice tutti i partiti si dicono contrari e poi votano a favore ha dichiarato il consiglierecomunale Francesco Miazzi Invito tutti i cittadini a venire in sala consigliare martedì sera per affermare il no ai centri commerciali». Associazioni di categoria. Ascom e Confesercenti avanzano unite. «Le misure proposte nella bozza della nuova legge regionale sul commercio sono paurose ha spiegato con fermezza Fernando Zilio, presidente Ascom La Regione deve investire sui borghi, sulle città murate e sui centri commerciali naturali perchè il turismo è la nostra vera potenzialità. Non siamo più disposti ad accettare questi scempi in nessun comune. Siamo pronti a fare le barricate». «Noi siamo pronti a lottare ha affermato Nicola Rossi, presidente Confesercenti I politici non devono solo declamare, c’è bisogno di fatti. Serve un sostegno fattivo ai buoni propositi». «È ora di fermare l’espansione della grande distribuzione ha spiegato Raffaele Zanon, consigliere regionale È essenziale ascoltare le associazioni di categoria».
di Emanuele Masiero - Gazzettino del 13-06-08
IL MATTINO DI PADOVA VENERDÌ, 06 GIUGNO 2008
di Irene Zaino
Stop a nuovi centri commerciali Ascom e Confesercenti concordi
BATTAGLIA. Sarà anche vero che il sindaco di Due Carrare Sergio Vason, così come il collega di Selvazzano Paolo Fortin, non hanno armi per bloccare i due nuovi centri commerciali che incombono nei rispettivi comuni. E sarà pure vero che si tratta di problemi ereditati da altri su cui entrambi avrebbero compiuto tutto il possibile per bloccare la nuova cementificazione. Fatto sta che per Ascom e Confesercenti i primi cittadini potrebbero fare di più. Non le hanno mandate a dire i due presidenti di categoria Fernando Zilio e Nicola Rossi dal pulpito del convegno organizzato l’altra sera nella sede dell’ex Inps di Battaglia. Presenti almeno 200 persone tra sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali e provinciali, commercianti. Tutti insieme (nelle parole) per dire «no» alla proposta di legge regionale che andrebbe a cospargere il territorio di altri 355mila metri quadri di nuova grande distribuzione. Ovvero, ha sottolineato l’assessore provinciale alle Attività economiche Flavio Manzolini «Qualcosa come venti Ikee sparse per il Veneto, dunque la fine dei centri e dei borghi che possono garantire turismo e sicurezza». Concorda il sindaco di Padova Flavio Zanonato che ha parlato di «Pericolo per il tessuto sociale. Senza il negozio sotto casa a pagare di più saranno gli anziani». Da qui l’invito a Fortin e Vason di dare l’esempio ripensando a quelle aree insieme alle categorie. «La Regione - ha spiegato Zilio - dice che attualmente non c’è alcuna metratura che consenta l’insediamento di un centro commerciale a Due Carrare in quanto quella del 2004 è finita. Ecco perché è essenziale che il Comune dica no. Invito i sindaci ad essere più chiari e fare le barricate con noi, altrimenti sposteremo i voti contro di loro». Idem per Rossi, secondo cui «Serve buon senso perché è in gioco la qualità della vita». Si dichiarano invece inermi i due «capi espiatori» che hanno ribadito di essersi opposti «con i fatti e non con le parole, incaricando legali, firmando ricorsi e controricorsi e mettendo a rischio anche i propri patrimoni personali». Assolve i primi cittadini e punta il dito contro il governatore Giancarlo Galan, la padrona di casa Velia Bevilacqua. «Se vuole i centri commerciali lo dica, altrimenti si presenti a questi incontri», ha concluso.
Francesco
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