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L’UFFICIO FANTASMA DELLE FUNZIONI CATASTALI

martedì 4 marzo 2008 di Francesco

Il Decreto 14/06/2007 offriva la possibilità di gestione diretta del Catasto da parte dei Comuni, al fine di migliorare i servizi al cittadino e per rendere più efficace la lotta all’evasione fiscale.

Il Comune di Monselice con Delibera di Consiglio n. 52 del 20-09-2007 ha espresso la volontà di voler gestire direttamente tutte le funzioni catastali partendo dal 1 novembre 2007 con la massima delle opzioni, quella di terzo livello.

Dopo furibonde discussioni e spaccature tra i Comuni, Monselice, Montagnana, Conselve e decine di altri comuni governati dal centrodestra hanno costituito il "Polo Catastale Bassapadovana" che prevedeva l’apertura di un Polo centrale nel Comune capofila (Monselice) e l’apertura di sportelli negli altri comuni.

Durante la discussione nel Consiglio Comunale, abbiamo tentato di far capire che si trattava di una scelta avventata e sconsiderata, specialmente in una realtà come quella del Comune di Monselice, sprovvista di spazi, di personale e di strumentazione adeguata.

Abbiamo segnalato che il Decreto permetteva ai Comuni di lasciare la gestione catastale all’Agenzia del Territorio gratuitamente per altri 10 anni.

Abbiamo ricordato che la qualità dei servizi forniti attualmente dal Catasto di Padova è tra le migliori d’Italia (infatti, nel 2006 risultava decimo su 122 uffici con produttività pari al 107 % rispetto a quanto richiesto dal Ministero delle Finanze e al 121 % per la qualità dei servizi erogati, cioè sino a 10 volte più puntuali dei minimi stabiliti per legge).

Ma non siamo stati ascoltati e si è voluto procedere in ogni modo nell’adozione della Delibera.

A 5 mesi di distanza nel Comune di Monselice non si è costituito nessun Polo, non c’è nessun ufficio, non c’è un solo computer e nessun addetto in grado di soddisfare il servizio che il Comune si era impegnato a svolgere.

I Comuni della bassa padovana che hanno aderito al Polo catastale, tutti i Consiglieri Comunali, tutti i cittadini e gli organi d’informazione sono stati presi per i fondelli e questi amministratori, hanno dimostrato ancora una volta di essere incapaci e inconcludenti.

La proposta è quindi quella di far gestire il Catasto a chi lo sa fare, evitando di gettare i soldi al vento, aumentando le forme di collaborazione con l’Agenzia del Territorio per un’efficace ed economica lotta all’evasione. Lavorare quindi per gli interessi dei cittadini e non per quelli personali di carriera o di potere.

Francesco Miazzi - Consigliere Comunale "Verdi-lista del girasole"


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